mercoledì 15 dicembre 2021

FINALE - riscopriamo gli angolini rivalorizzati di Monte Sordo

 

settore centrale antro Futura

Anna Enrich e Michael Schwitter vengono da Rapperswil Svizzera nel Cantone di lingua tedesca San Gallo.
Frequentano le falesie finalesi già negl'anni 80/90 dove trascorrono lunghi periodi di vacanza, una delle loro passioni è chiodare nuove linee specialmente dove la roccia è gialla e strapiombante, quindi hanno scoperto nelle falesie finalesi una specie di eldorado.

Anna su "Arco di Noè"

Con occhio critico e attento hanno saputo scovare delle linee estetiche e logiche che sono andate ad interessare angoli di settori che erano un po' caduti nel dimenticatoio.
Uno di questi angolini è il lato sinistro del settore centrale di Monte Sordo, tra la via "Pilastro Mattia" e "Futura".

Questo settore, nella parte superiore sopra l'erosione rossa, era già stato arricchito nel 2012, da 7 aeree vie, ad opera del Finaleros e Guida Alpina Lorenzo Cavanna, ma vuoi la scomodità della base e l'accesso leggermente complesso è presto sceso nel dimenticatoio nonostante la bellezza delle linee.
Anna e Michael


I due svizzeri (in verità Anna è originaria di Ortisei in Val Gardena) hanno individuato alcune belle linee, che subito hanno dato vita al tam-tam delle falesie, tant'è vero che nell'ultimo periodo il settore abbastanza gettonato.


Per fare un po' di chiarezza ho chiesto delucidazioni sul settore per poter dare a tutti Voi la possibilità di apprezzare il lavoro di  Anna e Michael e riapprezzare quello di Lorenzo.

Ecco le info:
(le vie seguono la numerazione dell'immagine)

  1. "Pilastro Mattia" 6a 30m. - F.Scotto & C. 1984
  2. "Gatto selvaggio" L.1 5b - L.2 6a 50m. - C.Bruno , G.Ghiglione 1978
  3. "Rockriver" 6b+ 35m. - L.Cavanna 2012
  4. "Skyfall" 7a 25m. - L.Cavanna 2012 (FA L.Cavanna)
  5. "Bolts Jungle" 7a+ 25m. - L.Cavanna 2012 (FA L.Cavanna)
  6. "Tsunamiclub" 6c 25m. - L.Cavanna 2012
  7. "Outlook Finale" ? 25m. - L.Cavanna 2012
  8. "Gattu Rusciu" 6b 25m. - L.Cavanna 2012
  9. "Estranea" L.1 7a - L.2 ? - A.Gallo, L.Cavamma 1997
  10. "Futura" L.1 6a - L.2 6b+ - M.Cominetti 1984
  11.  ProgettoAnna Enrich , Michael Schwitter
  12.  Progetto - Anna Enrich , Michael Schwitter
  13. "Diluvio" 7a 30m. - Anna Enrich , Michael Schwitter 2021 (FA A.Enrich)
  14. "Arco di Noè" 6c - Anna Enrich , Michael Schwitter 2021
  15. "Minin7b 30m. - Anna Enrich , Michael Schwitter 2021 (FA M.Schwitter)
  16. "Lulu la perla6c+ 30m. - Anna Enrich , Michael Schwitter 2021
  17. "Cimby6c 30m. - Anna Enrich , Michael Schwitter 2021
  18. "Kiki6b, 35m. - Anna Enrich , Michael Schwitter 2021
Questa parte di Monte Sordo rimane piuttosto ombrosa e in questo periodo bisogna aspettare il pomeriggio per godere del sole fino al tramonto, eccetto quelle sull'estrema sinistra.

BUONA RISCOPERTA E SCALATA A TUTTI !!!

lunedì 22 novembre 2021

FINALE - Quattro nuove linee per la prossima estate

Nella falesia di Boragni settore Scarafonia, molto frequentato dai no-big nel periodo estivo, sembrava non ci fosse più spazio, invece l'occhio attento di un vecchio finaleros quale Daniele Brignone, ne ha scovato ancora per tracciare quattro nuove linee sull'estrema destra della parete.

..."Ciao Alessio, ho chiodato 4 tiri nuovi , in zona sasso scorpion a destra del "Salto dell'acciuga":

  1.  "Porca la vacca, viva la sposa!" 6a
  2. "Mungitopo" 6b
  3. "Sottotenente6b
  4. "Suonatrici di corna-musse6c
Gradi finalesi ovviamente con partenze bulderose e poi facili le ultime 3, la prima al contrario passaggino in cima. 
Ciao, buone scalate"

mercoledì 13 ottobre 2021

FINALE - Culture Verticali evento 23 ottobre

Finale non finisce mai di stupire, sa rinnovarsi e reinventarsi continuamente, il mondo dell'outdoor e della cultura questa volta si abbracceranno per dar vita ad un evento, anzi ad un festival. 


Il Piccolo Festival delle Culture Verticali avrà luogo il 23 ottobre sulle pareti di una delle falesie storiche del finalese: Monte Cucco. Luogo e data non sono affatto casuali. Il 23 ottobre 1984, infatti, il leggendario Patrick Berhault insieme all'amico Nico Ivaldo, giovane climber finalese, diedero vita, su quelle pareti, ad un'esibizione notturna. I vecchi Finaleros e tutti gli scalatori dell’epoca ricorderanno sicuramente quella straordinaria serata tutti con la bocca aperta ed il naso in su  ad osservare i volteggi di Patrick, assistendo a qualcosa di eccezionale, non era scalata ma una vera e propria danza.


Ebbene il Festival delle Culture Verticali si propone quindi di riconoscere e dare spazio ad un'idea di arrampicata che non sia solo performance sportiva, ma anche gesto armonico, forma d'arte integrata all'ambiente circostante. 

La programmazione del festival avrà quindi una proposta multidisciplinare. Artisti, provenienti da universi lontani avranno modo di confrontarsi in virtù del comune desiderio di relazionarsi al territorio Finalese.

Antoine Le Menestrel ed Alessandro Grillo (Foto di Gabriele Canu)

Ovviamente saranno presenti esponenti della arrampicata, come Alessandro Grillo (ideatore dalla famosa serata dell'84), ma anche artisti del mondo verticale: uno su tutti, Antoine Le Menestrel (arrampicatore mitico degli anni '80, coreografo e danzatore).

Insieme alla scalata anche la danza contemporanea, grazie alla Compagnia LINEAdARIA che metterà in scena un emozionante spettacolo aereo.


Molti altri partecipanti come la scrittrice Irene Borgna (antropologa, guida naturalistica) presenterà il suo ultimo libro "Cieli Neri" (Ponte Alle Grazie), vincitore del Premio Rigoni Stern 2021. 


A completare la proposta del festival, anche alcuni artisti della matita e dello scalpello: lo sculture Mario Nebiolo, che eseguirà un'opera dal vivo e Giovanni Pazzano (disegnatore e cartografo) che avrà modo di esporre e narrare i suoi lavori.




E Naturalmente anche musica con il groove dell'accoppiata Sem & Pix djset.

L'evento è organizzato grazie alla collaborazione di Finale Outdoor Region e l'associazione culturale Emsteludanza, con il patrocinio del Comune di Orco Feglino e il contributo del Comune di Finale Ligure.
Per l'occasione, come avvenne nel lontano 1984, alcuni volontari del paese di Orco Feglino, hanno dato un prezioso contributo per la realizzazione dell'evento, che avrà il suo fulcro l'area spettacoli sotto il Grottone di Monte Cucco ripristinato per questa occasione e quelle future.

Un'occasione dove tutti siete invitati, marcateVi la data, un festa a cui non dovete assolutamente mancare!

Contatti e info:
www.cultureverticali.com 
info@cultureverticali.com
FB: @CultureVerticali 
IG: @CultureVerticali

domenica 3 ottobre 2021

FINALE - Boragni alta nuove linee by Lorenzo Cavanna

Questo settore come tanti altri nell'area finalese è un settore frequentato prevalentemente in estate perché va in ombra da mezzogiorno fino a sera, essendo però soggetto a divieto di arrampicata, per la nidificazione dei rapaci, è fruibile dal 1 agosto a fine anno.
Secondo il mio parere è l'autunno il periodo migliore, quando incomincia a farsi sentire l'aria frizzante di tramontana, allora su questo muro alto oltre 50 metri si riescono a sfruttare quelle microtacche e quei buchetti che ne caratterizzano la scalata.
La pietra del finale in questo settore è veramente eccezionale, compatta e solida dove una buona padronanza dei piedi la fa da padrona su questi muri molto tecnici dove è necessario aver sviluppato il muscolo del cervello più che il bicipite.

Lorenzo Cavanna (Blumountain Guide Alpine Finale Ligure) ha arricchito ulteriormente questa falesia con 8 nuove linee:

> quattro delle linee all'estrema sinistra si scostano dallo stile della falesia perché contrariamente a quanto detto prima sono strapiombanti ma la quinta ritorna nello standard.
vie all'estrema sinistra
clicca sull'immagine per ingrandire 
(foto di L.Cavanna)

rispettando la numerazione della foto:
2 - Delicious 30 m. 6c
3 - Brusca 30 m. 6b+
4 - Oblivion 27 m. 6c+
5 - Aptica 28 m. 6c
6 - Minimal Design 15 m. 7a

> le linee all'estrema destra della cengia sono tre e sono extralong serve necessariamente una corda da 80 m. (fare sempre il nodo in fondo al capo della corda!) e più di 20 rinvii, dei viaggioni interminabile su un calcare da urlo.
vie all'estrema destra
clicca sull'immagine per ingrandire 
(foto di L.Cavanna)

rispettando la numerazione della foto:
25 - Whatever it takes L.1 20 m. 7b+ (F.A. Guido Cortese) - L.2 ?
26 - Quarantina 40 m. 7a+
27 - Atlantic 40 m. 7b (F.A. Guido Cortese)

BUONA SCALATA A TUTTI !!!

  • ***Nota - ho sentito altri scalatori che hanno ripetuto o provato ultimamente le tre linee all'estrema destra, i pareri sulla valutazione del grado sono abbastanza discordi sulla prima lunghezza di  W.I.T. 

giovedì 30 settembre 2021

FINALE - Nuove vie al Vascello by Roberto Armando

Ero stato quest'estate a dare un'occhiata perché mi era giunta voce dal tam-tam della falesia che Roberto e Renato stavano ampliando la falesia del Vascello, ma visto il cantiere ancora aperto mi ero limitato a provare un paio di tiri e poi ho rivolto le mia attenzioni a quelli già esistenti. Mi ero ripromesso però di parlarne con Roberto la prima volta che ci fossimo incontrati, infatti un pomeriggio post scalata davanti ad una birra mi sono fatto un po' raccontare di questo restyling. 

Alla fine della chiacchierata Roberto mi ha promesso che appena ultimati i lavori mi avrebbe mandato tutte le info ed i ragguagli sui nuovi tiri. Ed ecco la mail e la foto descrittiva delle nuove linee:

..."Ciao Alessio,

ecco la foto con i tracciati delle nuove vie del Vascello.

 


I gradi dovrebbero essere in linea con quelli delle vie già esistenti.

Sulla via ANT WARRIOR (ne riparlo poi sotto in una nota) ho scelto di non usare mai la faccia sinistra del diedro, e ho dato il grado di conseguenza.  La bellezza della via sta proprio nel restare solo sulla faccia di destra e basta. Poi ciascuno è libero di passare dove meglio crede.

——————

Vie nuove:

1) SOFONISBA   6c

2) AMBROSIA   6b

3) PUNGOLO   6c

4) IL SENTIERO DEL GECO   6a+

5) AZOG   6c+

6) IL RISVEGLIO   6b

7) IL FORMICHIERE   6b

8) ANT WARRIOR   7b (senza usare il diedro)

9) MEGLIO TARDI CHE MAI   6b

Vie vecchie (per riferimento):

A) STATI DI ALLUCI IN AZIONE   6c

B) SPERIAMO CHE TENGA   7a

C) GLI ORCHETTI DI ISENGARD   6c+

 

***Nota per ANT WARRIOR:

La via è stata chiodata seguendo la linea della sottile fessura che zigzagando percorre  la faccia destra del grande diedro.  L’intento è quello di non usare la faccia sinistra. Detto ciò ciascuno è ovviamente libero di percorrere le varianti che più gli si addicono.

Su alcune vie Renato Delfino, Daniele Brignone e Guido Cortese mi hanno dato il loro parere sul posizionamento delle protezioni prima dell'effettiva chiodatura. Anni fa Guido Cortese aveva già iniziato a forare MEGLIO TARDI CHE MAI, io ho finito il lavoro.

Ciao, Roberto


BUONA SCALATA ATUTTI !!!

domenica 26 settembre 2021

VALPENNAVAIRE - Cimitero dei camosci (aggiornato)

E' arrivato l'autunno e le temperature un po' più miti ci danno la possibilità di scalare anche in quelle falesie per le mezze stagioni, una di queste è sicuramente il CIMITERO DEI CAMOSCI in alta valley.

Muri a liste perfetti

Noi ci siamo stati la scorsa settimana, le condizioni non erano ancora perfette ma, arrivando presto abbiamo potuto scalare al fresco sino alle 14. Certamente nei prossimi giorni le temperature andranno man mano abbassandosi ed allora...

Il Colonnello e R in action

Inutile decantare le lodi di questa spettacolare falesia dai muri perfetti, perché già in molti l'hanno fatto, ma la raccomandiamo fortemente. L'unica pecca, se vogliamo trovarne una, è la scarsità di tiri facili e quei pochi sono abbastanza esigenti ma talmente belli che è impossibile non innamorarsene.

Come arrivare

> da Cisano sul Neva si prende la strada provinciale 216 per il colle di Caprauna, si supera il paese di Alto e dopo alcuni km si incontra una galleria (l'unica) appena superata cercate parcheggio perché siete arrivati. Infatti la falesia è la lunga barra rocciosa forata dalla galleria, basta intercettare il sentiero che parte a fianco della galleria e scende seguendo la base della falesia.

> da Ceva risalire il colle di Caprauna e scendere in direzione di Albenga, oltrepassato il paese di Caprauna di alcuni km parcheggiate a bordo strada subito prima di imboccare la galleria.

La base è comoda ma poco adatta ai bambini

I primi 7 tiri che si incontrano sono stati chiodati da Marco Zambarino nel 2002, ma purtroppo non si conoscono bene le valutazioni e lo stato di manutenzione, quindi al momento li sconsigliamo. Continuando a scendere si incontrano i primi tiri descritti in questo post, chiodati da Paolo Ramò tra il 2015 e il 2020 con il contributo di Rockstore di Finale Ligure per quanto riguarda il materiale. 

Tutti i tiri sono attrezzati con spit catene di sosta inox, i primi 4 hanno le partenze attrezzate con una corda fissa perché il breve zoccolo iniziale non era proteggibile. 

Tempo dal parcheggio alla falesia 3 minuti, all'ombra sino alle 14 in questo periodo.

Click sulla foto per ingrandirla












Tutte le vie da sx a dx

  1. Caffè  7b
  2. Sorbetto 7b
  3. sono alla frutta 7b
  4. Petillante 7a+ (40 m.)
  5. 3D 7b+ (40 m.)
  6. Sei 6c+ (40 m.)
  7. Fibra di faggio 7a+
  8. Gli infedeli 7a+
  9. Fedeli alla linea ?
  10. Parole a casa 7b+
  11. Esatto 7b+
  12. Non so 7b+
  13. Nevrotica 7a
  14. Mettetevi d'accordo L. 6b - L.2 7c
  15. Piccone L.1 7b+ - L.2 7c+
  16. Italia 90 8a
  17. Y10 7c+
  18. Ritmo 7c
  19. Scarason 7a+
  20. Onnivoro L.1 6a - L.2 7b+
  21. Carnivoro 7a+
  22. Falco volante 7b
  23. Topinambur 8a
  24. Foglie luminose L.1 6b+ - L.2 7a+ - L.3 7b+
  25. Fantocci L.1 6c+ - L.2 7c+ - L.3 8a
  26. Jihad a Jad L.1 7a+ - L.2 8a
  27. James Gordon Memorial 8b (40 m.)
  28. Il dubbio L.1 7b+ - L.2 8a+
  29. Duro come il ferro 7c
BUONA SCALATA A TUTTI !!!


***NOTA: sopra la galleria c'è un'altra falesia denominata ROCCA ROSSA DI CAPRAUNA ma ne parleremo prossimamente.

domenica 12 settembre 2021

SARDEGNA - rispolvero del Giraf

Ieri alla Torre dei venti (Ulàssai) il Giraf ha rispolverato i vecchi splendori salendo AV “Sole scucito” 6c e 2Go “La casa delle inquietudini” 6c.




giovedì 12 agosto 2021

LACEROCONFUSO - Preferiremo gli ascensori

L’ultimo articolo di Sera, come tutti gli altri che l’hanno preceduto fa riflettere perché riesce come sempre a scavare nel nostro io.

…”Quando poi quella passione anche negli ultimi disperati si scoprirà affievolita e consumata, a restare attaccati alla pietra rimarranno solo i chiodi infissi, e tutti li guarderemo dal basso del nostro miserevole buonsenso pensando: quant’eravamo fessi.”

https://laceroconfuso.wordpress.com/2021/08/11/preferiremo-gli-ascensori/

mercoledì 30 giugno 2021

Lampi di flash per Simone

 


Simone Priano, il giovane top-climber savonese in preparazione per le finali di Arco, ieri ha testato la sua preparazione provando alcune belle e difficili linee di roccia.

Sembra che il test abbia dato risultati molto positivi, visto che ha salito Flash "Philadelphia" 7c e "Metropolis" 8a, purtroppo svanisce per poco il tentativo AV su "America oggi" 7c per un'incertezza sulla lettura dell'ultimo movimento.

Un altro giovanissimo ligure che raggiunge quota 8a Flash.

GRANDISSIMO SIMONE !!!


martedì 22 giugno 2021

FINALE - Restyling del Piccolo Canyon Monte Cucco

Attenti a quei due: Geppe e Mauro sono sempre stati molto attivi sin dai tempi del mitico gruppo dei Cravasards, grazie a loro sono nate intere falesie e linee sparse di notevole valore, ma adesso che sono in pensione non si fermano mai.

Continua il loro contributo per lo sviluppo dell'arrampicata finalera, e dopo aver aperto qualche nuovo settore e ridato vita ad alcuni altri abbandonati da anni durante l'inverno, nella primavera si sono dedicati al ripristino di un settore storico in quella che è la più classica falesia di Finale: il Piccolo Canyon.

In quello specifico settore si può trovare la firma di storici Finaleros che negli anni '80 hanno contribuito in modo significativo all'evoluzione della scalata ligure.









Durante le operazioni di restyling sono nate tre nuove linee (5 - 6 - 10) che vanno ad aumentare il potenziale del settore. Il materiale  per la chiodatura di queste tre vie è stato offerto dall'Hotel Deutsche Familien di Finale Ligure. Le catene di sosta sono state offerte dal negozio di Outpost Mountaneering di Finalborgo. Il lavoro e tutto l'altro materiale sono a carico dei due chiodatori. La via “Fuoco di paglia” era stata richiodata in precedenza da Gerry Formaro.

Le vie da sx a dx:

  1. "Fuoco di paglia" 6a - M.Frigo settembre 1986
  2. "Rosa pastello" 7a+ - N.Benzi, E.Morandi ottobre 1989 - RP E.Morandi
  3. "Placca degli onesti" 6c - M.Frigo, M.Zambarino, M.Curzio settembre 1986
  4. "Passami l'ascensore" 6c+ - M.Frigo settembre 1986
  5. "Hotel Deutsche Familien" 6b - S.Repetto (Geppe), M.Carena maggio 2021
  6. "The Polians" 6a - S.Repetto (Geppe), M.Carena maggio 2021
  7. "Ma... cuccati il monodito" 6a+ - M.Frigo settembre 1986
  8. "Frish fresh" 6a+ - G.Fornaro - 1985
  9. "Saremo famore" 6a+ - A.Grillo giugno 1986
  10. "Super Pippo" 6c - S.Repetto (Geppe), M.Carena maggio 2021
  11. "For Marylin" 7c - M. e L.Zambarino loglio 1088 - RP G.Massari
  12. "Trespass" 7b - Cravasards settenbre 1989 - RP P.Starnini
  13. "Violente emozioni" 7a - M.Zambarino settembre 1986 - RP M.Zambarino
Il settore, nella parte centrale (dalla n. 4 alla 10) è all'ombra sino alle ore 13, mentre le altre vie sono all'ombra sempre.

***Note: nel bar La Scaletta di Feglino è stato nuovamente istituito, ad opera del nostalgico capo dei Cravasards, il libro delle vie come quello che 40 anni fa era alla Locanda del rio e poi al Bar Centrale, dove chiunque chiodava una nuova linea od un nuovo settore poteva comunicarlo al mondo dei climbers. Forse oggi è un modo un po' sorpassato di comunicare, vista la quantità di social a disposizione, ma potrebbe essere un motivo di condivisone più umano e un'occasione per incontrarsi e mettere giù due righe mentre si sorseggia una birra.



sabato 12 giugno 2021

FINALE - alta difficoltà per Davide

Davide su “Crêuza de mä” (foto M.Carena)

Oggi alla Cengia degli infami (cava Sanguineo), Davide Carena ha fatto la FA del suo ultimo progetto, una nuova linea vista, progettata e chiodata interamente da lui. 

La nuova linea si chiama “Crêuza de mä” grado proposto 8c+.

Si attendono ripetizioni per confermare il grado.




Umbre de muri muri de mainé
dunde ne vegnì duve l’è ch’ané
da ‘n scitu duve a l’ûn-a a se mustra nûa
e a neutte a n’à puntou u cutellu ä gua
e a muntä l’àse gh’é restou Diu
u Diàu l’é in çë e u s’è gh’è faetu u nìu
ne sciurtìmmu da u mä pe sciugà e osse da u Dria
a a funtan-a di cumbi ‘nta cä de pria.
E ‘nt’a cä de pria chi ghe saià
int’à cä du Dria che u nu l’è mainà
gente de Lûgan facce da mandillä
qui che du luassu preferiscian l’ä
figge de famiggia udù de bun
che ti peu ammiàle senza u gundun.
E a ‘ste panse veue cose che daià
cose da beive, cose da mangiä
frittûa de pigneu giancu de Purtufin
çervelle de bae ‘nt’u meximu vin
lasagne da fiddià ai quattru tucchi
paciûgu in aegruduse de lévre de cuppi.
E ‘nt’a barca du vin ghe naveghiemu ‘nsc’i scheuggi
emigranti du rìe cu’i cioi ‘nt’i euggi
finché u matin crescià da puéilu rechéugge
frè di ganeuffeni e dè figge
bacan d’a corda marsa d’aegua e de sä
che a ne liga e a ne porta ‘nte ‘na creuza de mä.

martedì 25 maggio 2021

PIEMONTE - Arrampicare sull'arenaria del Monte Vallassa

Nonostante le tante primavere e nonostante il fatto che questa falesia fosse a portata di mano (un'oretta da casa mia), non ci ero mai stato.

Gino su "Via Maestra" 6b

Adesso che la situazione precaria delle autostrade liguri, che ci costringe a lunghe ed estenuanti code e la voglia di scoprire nuovi gesti su una "roccia" che mi ricorda tanto gli anni verdi passati nella falesia di Gavi, mi hanno spronato ad andare a dare un'occhiata. Sabato scorso, dopo aver chiesto informazioni ad amici, io e Ci abbiamo deciso di andare a far visita alle Balze di Gurdamonte.

Sto parlando della falesia di Monte Vallassa, spartiacque naturale tra Piemonte e Lombardia, devo ammettere di esserci andato un po' prevenuto, ma una volta li mi son dovuto ricredere. La roccia è arenaria, quindi sedimenti di sabbia con qualche milione di anni, ma offre un'arrampicata varia che va dalla placca supertecnica con spalmi veramente esasperati agli strapiombi più atletici. Non è banale prendere confidenza con questo tipo di scalata, ci vuole un po' di mestiere per sentirsi a proprio agio su quelle onde di sabbia compressa, ma una volta addomesticata la tecnica è divertente e renumerativa.

Alessio su " Crazy Fillies" 6c+

Le zone dove arrampicare sono divise in 3 picchi, che costituiscono la falesia a loro volta suddivisi in settori, noi abbiamo scalato nel Secondo Picco settore Paranco dove ci sono vie sia verticali che strapiombanti lunghe dai 15 ai 20 metri e nel settore Terzo Picco settori Caminone e Carmen Russo dove ci sono tiri dai 15 ai 30 metri più atletici.

L'esposizione è S/SE quindi le pareti sono al sole quasi tutto il giorno, mentre alla base si sta all'ombra del bellissimo bosco. Quindi buona per le mezze stagioni e magari anche nelle belle giornate di sole durante l'inverno, tenendo presente che si è a 700 m.s.l.m.


Abbiamo fatto 7 tiri dal 5c al 7a e ad eccezione di uno sono stati tutti divertenti, quindi penso che torneremo ancora a far visita al Monte Vallassa.

Tempi di percorrenza per i genovesi 1:30 h. per arrivare al parcheggio, 5' dal parcheggio alla falesia.

A questo link, curato da Gilberto Garbi CAI Voghera, trovate tutte le info per passare una buona giornata di scalata sull'arenaria dell'Oltrepò. 



buona scalata a tutti!


lunedì 5 aprile 2021

SCIARBORASCA - Scagiun da Lelua

Condizionati da oltre un anno negli spostamenti, con porzioni di regione che passano da un colore all'altro, senza contare l'infinità di cantieri sulle autostrade liguri che ci costringono a volte a subire interminabili code, non ci rimane che guardarci intorno per cercare di rispolverare falesie minori nascoste nell'appennino ed a volte dimenticate.


su "Serpentine rocks" 5b

Ma noi, climbers diversamente giovani, amiamo girovagare alla ricerca di falesie minori sparse per l'entroterra ligure, oltre a rivangare ricordi sepolti in un glorioso passato.

Ci su "ParodiLenti" 6a

In questa falesia, che sorge sulla destra orografica del rio Scorza a ridosso dell'abitato di Sciarborasca, non sono sicuro di esserci stato, forse tanti tanti anni fa, comunque la settimana scorsa le abbiamo fatto visita.

su "cimitero per aerei" 6c+

Quando si è li si ha l'impressione di essere sperduti in una valle remota anche se rimane a soli 20' dall'abitato, il silenzio e la tranquillità la fanno da padrone.

Accesso: seguire le indicazioni di questo link

I settori dove si arrampica possiamo dividerli in : 

Primario lato sud: (da dx a sx)

  1. Psicolabile 7a (?)
  2. Spigolo Zunino 5a
  3. Serpentine rocks 5b
  4. ParodiLenti 6a
  5. Margherita 6a+
  6. Nirvana 6a
  7. El tigre 6a
  8. Diedro 5a
Primario lato nord: (da dx a sx)
  1. Minishort 5b
  2. Via di settea 7a
  3. Extrafranca 6a+
  4. Volo a vista 7b
  5. Presa per il culo 6c+
  6. Luvegomania 7a+
  7. Basalti colonnari 7b
Masso superiore lato nord-ovest: (da dx a sx)
  1. Tacchino termostatico 6a
  2. Micio-macho 5b
  3. Sciarborama 6b
  4. Guastaviaggi 5c
Masso superiore lato sud: (da dx a sx)
  1. Cimitero per aerei 6c+
  2. Afiggiadufredufruga 6a
Masso superiore lato est: (da dx a sx) 
  1. Solidità della nebbia 6a
  2. La perizia di Patrizia 6b+
Micromasso: (da dx a sx) 
  1. Ryobi 6c
  2. Hilti 6b
  3. Prof Gianni 5b
  4. Zombie 3b
La lunghezza delle vie varia dai 8 ai 20 metri, la roccia sembrerebbe serpentino molto compatto, la chiodatura è sempre molto friendly. Al sole dal mattino, ma girando intorno alle strutture si può giocare all'ombra o al sole come si vuole, in estate come in inverno salvo condizioni metereologiche particolarmente avverse. 

BUONA SCALATA A TUTTI !


martedì 30 marzo 2021

Una Camilla superiore

Domenica scorsa nel Crazy Center di Prato si è svolta la 2^ prova di Coppa Italia Boulder, dove Camilla MORONI ha letteralmente dominato la finale femminile. Ottima anche Irina DAZIANO seconda.



Molto bravo anche Michele BONO arrivato terzo nella maschile e Pietro BIAGINI piazzatosi quarto.

giovedì 18 marzo 2021

FINALE - arrampicando vie d’antan #2

In questo prolungato periodo di attività limitata dove il livello, almeno per il sottoscritto, si mantiene su toni bassi e la poca continuità non invoglia a prefiggersi obbiettivi e progetti, perché non rispolverare quelle vie di medio bassa difficolta forse un po' dimenticate, ma che ci hanno fatto divertire e tribolare 30/40 anni fa?

La linea di "Free style"

Quindi torniamo ad arrampicare la storia, sempre nella falesia di Rocca di Perti, in quella porzione di settore dove c’è la linea da cui prende il nome: "Ombre Blu".

Questa volta eravamo solo io e Cinzia, la bella mattinata di sole ci ha motivati ed abbiamo deciso così su due piedi di rubare un’altra giornata di scalata, ancora vie storiche.

Sapevo che quella parte era stata ri-chiodata da Ivo Piovano & C. due o tre anni fa, mi ero ripromesso di tornare a metterci mano, ci sono passato sotto molte volte ma non mi ci ero più fermato. 

Questa volta sull’onda della nostalgia sono tornato a scalare alcune di quelle linee:

  • Free style 6a+ - F.Galbiati 1985
  • Lo diceva Neruda che di giorno si suda 5+/6a - B.Belmonte, L.Biondi 1985
  • Oddonet 5+ - M.Oddone, V.Simonetti 1979 (multi pitch 70 m.)
  • Menhir 6a - F.Galbiati, P.Starnini 1985
  • Ombre blu 6a+ - N.Ivaldo & C. 1980 (Aperta direttamente in libera, un exploit per il 1980)
  • Griddonet 6a - A.Grillo,M.Oddone,V.Simonetti 1979
  • Ci manda Nicone 6b+ - L.Castiglia & C. 1985
  • Natiche frenetiche 6c+ - Cravasard 1986
  • La Pertuccia 6b - L.Castiglia & C. 1985
  • Palaie City 6b - F.Galbiati, E.Saracco 1988 
dall'elenco ho omesso la prima a sinistra  "Per Jessica" 6a+ perché non fa parte di quel periodo storico e non si sa chi l'abbia chiodata.

Le vie sono tutte protette a fittoni resinati e catene a prova di bomba, un po' fastidiose le vecchie protezioni lasciate in parete.

BUONA SCALATA A TUTTI !!!

venerdì 12 marzo 2021

FINALE - arrampicando vie d’antan

Mercoledì scorso, giornata fotonica, cielo terso e aria frizzante.

Antonella su "Danza Saracena" 6a

Con la cumpa dei “Bacan” siamo andati in cerca di settori poco frequentati, in questo periodo cerchiamo di mantenerci in salute più che in forma, ci ritroviamo a Perti alta settore Placca Piotti sinistro.

Alessio su "Go Go" 6c

Al parcheggio c’erano parecchie macchine ma la maggior parte dei Climbers si riversa nei settori più conosciuti e vicini, quassù ci siamo solo noi, le vie sono un po' biricchine e la chiodatura rispetta i canoni dei mitici '80..

Francesco su "Pilier della concentrazione" 6b

Le vie che caratterizzano il settore sono prevalentemente verticali o di placca, tutte queste linee hanno paternità storiche, tiri che hanno fatto la storia di Finale.

Parliamo di vie chiodate negli anni '70 -‘80 come:

  • "I nuovi guerrieri" 7b - A.Gallo, G.Massari 1985
  • "Pilastrino Marantonio" 6b+ - M.Marantonio 1981
  • "Il tamburo" 6a - G.Coppo, G.Raimondini 1978
  • "DAnza saracena" 6a+ - G.Fornaro & C. 1983
  • "Strega" ? - A.Gallo, G.Massari, B.Belmonte 1987 (aspetta la prima salita da 33 anni)
  • "Aspitta e spera" L1 6c+, L2 7a - F.Bausone, A.Stazio 1985
  • "Pilier della concentrazione" L1 6b, L2 6b - G.C.Grassi, M.Mesciulam 1974
  • "Bio mechanoid" 6b - G.Fornaro, L.Guastavino 1986
  • "Lingua" 8a - A.Gallo 1989
  • "Go Go" L1 6c, L2 7a - A.Grillo, M.Oddone 1979
  • "Florivana" L1 5a, L2 5a - F.Carlini, M.Mesciulam 1974
  • "Falesia in casa" 7a
  • "Casa e falesia" 6c - F.Bessone 1985
  • "Scherzi di Mandrake" 6b+ - G.Fornaro, G.Gregoretti 1986
  • "Le paure di Lothar" 6b - G.Fornaro, G.Gregoretti 1986
Ci siamo divertiti un sacco a ripercorrere queste linee, immaginandole attrezzate con chiodi e cordini passati nelle clessidre o incastrati nelle fessure.

Una bella giornata in buona compagnia, scommettendo e gufando su ogni tiro che cercavamo di salire tra risate e sfottò.


BUONA SCALATA A TUTTI  !!!

(COLORI DELL'ARCOBALENO PERMETTENDO)

lunedì 1 febbraio 2021

FINALE - Nuova multi-pitch a Rocca di Corno


Oggi, in tarda mattinata, forse era già mezzogiorno passato,  arriva un messaggio da Donde (al secolo Matteo Felanda), dove mi invita ad andare a provare una nuova via a più tiri che ha chiodato ultimamente. Accetto sicuramente, a me piace fare le vie lunghe facili con la Ci. 



Dopo un breve scambio di messaggi, chiedo se ha già qualche appunto sulla relazione della via e dell'avvicinamento. E' stato come chiedere se nel mare c'è dell'acqua:

..."Un sabato di novembre 2019, un sabato post-ramate d'acqua autunnali; di solito il Finalese si salva un po' di più, ma stavolta aveva picchiato duro tutta la notte anche lì. In questi frangenti puoi fare due cose: 1) niente. 2) perlustrazioni (di andare a dare manate a Cucco mi viene nausea solo al pensiero). Sento Giovanni Rocca al quale era venuta la stessa idea: perlustrazioni, e quella mattina era insieme a Filippo Rizzo, intenti a cercare di qualcosa di bello su cui eventualmente accompagnare i clienti per il tramite della loro Società Guide Alpine Finale. Allorché mi sovviene un'idea, un pilastro che tante volte avevo visto guardando Rocca di Corno. Sì, Rocca di Corno, dove ogni centimetro ormai è chiodato; ciò nonostante esisteva un pilastro di una certo sviluppo, non visibile da subito, forse perché la verdura ne oscurava l'accesso iniziale. Scatta la perlustra: armati di trapano e corde ci dirigiamo all’ambita Rocca. Ma quanto bello è l’ambiente di Rocca di Corno ?! Inciso a parte, montiamo in cima per il sentiero di vetta, ravaniamo un po’ e troviamo un bel terrazzo dove poterci calare. Scendiamo e sotto le nostre chiappe si disvela poco a poco un bel pilastro di 80 m, roccia galattica, quella Finalese pura & intonsa e di difficoltà contenute, massimo 6a, ad occhio. Il rovescio della medaglia è rappresentato dall’antico detto giapponese – uno di quelli che sparava maestro Miyagi a Danielsan - per cui ”più facile è la via, più grande è il culo che ti devi fare a pulire, mettere in sicurezza, ravvicinare i fittoni” (avessimo messo 4 fittoni a tiro ed era finita lì, no? No, ne metti di più perché chi fa il 5c/6a preferirebbe godersela, senza stracagarsi). Come è nel nostro stile decidiamo di metterci il più tempo possibile, non tanto per l'accuratezza del lavoro, ma solo per sporca indolenza (incredibilmente ognuno aveva sempre qualcos’altro da fare  ), e quindi andiamo a terminare la via proprio a giugno 2020, in estate, una via esposta a sud-ovest, quindi che prende il sole pressoché tutto il giorno…ideale per l’estate…   Alla fine comunque il risultato è eccellente: 4 tiri facili, con una variante di uscita un pelo più difficile, 6b, molto aerea (la si può fare anche come monotiro e poi ritornare alla sosta e poi uscire verso destra). Visto che è venuta bella e facile, il pensiero va anche questa volta al mitico Jean Micheal Cambon, scomparso a marzo, e allora, assecondando il suo stile umoristico, decidiamo di chiamarla “Finale nuovo, Finale selvaggio”, facendo il verso al titolo di una delle sue bibbie brianzonesi. La testiamo un mattino di fine giugno all’alba (si, a Finale d’estate fa caldo, ma noi siamo pervicaci, ossia delle beline), assieme alla cordata Valente, Marco & Pietro; Pietro, di soli 13 anni, se la tira tranquillamente da capo cordata, apprezzandola: test riuscito.  Bon, la via è pronta, la sua stagione inizia adesso, enjoy.



Finale nuovo, Finale selvaggio”, 80 m, 6a max, 5c obbl., uscita diretta 6b. Matteo Felanda, Giovanni Rocca, Filippo Rizzo  nov 2019-giu 2020.

L1 6a, L2 5c, L3 5c, L4 5c. Dalla sosta di L2 possibile uscire dritti per variante diretta.



Attacca poco dopo aver preso il sentiero che porta all’antro di Corno/ Muro Crepitante. Discesa a piedi per il sentiero che porta in vetta a Rocca di Corno, possibili anche due doppie da 30 m.

Materiali messi a disposizione dalla Società Guide Alpine Finale SGAF, Rockstore e Matteo Felanda.



GRAZIE DONDE!

E BUONA SCALATA A TUTTI

lunedì 25 gennaio 2021

VALPENNAVAIRE - Divieto parziale di scalata

WWF Italia e LIPU hanno vinto il ricorso presentato al Tribunale Amministrativo della Liguria, con sentenza n. 52 del 19 gennaio 2021 annullando di fatto la delibera della Giunta regionale n. 335 del 24/04/2020 che autorizzava, in via sperimentale, l’arrampicata in alcune pareti rocciose nell’area di Castell’Ermo-Peso Grande (province Imperia e Savona) rientranti nella rete di aree protette Natura 2000.


Quindi è vietato arrampicare sulle pareti del settore destro orografico della Val Pennavaire (quelle all'ombra) ad iniziare dalla falesia Emisfero fino alla falesia Magic-mushroom.

Tutte le restanti falesie sono regolarmente fruibili, quindi l'arrampicata in Val Pennavaire può continuare. Purtroppo una bella fetta di settori ombrosi non saranno più frequentabili per il momento, ma siamo fiduciosi che le parti possano incontrarsi per giungere ad un accordo.

Potrebbe essere qualcosa di simile a quello vigente nelle aree del finalese, dove alcune falesie sono interdette all'arrampicata per alcuni mesi per consentire ai rapaci rupicoli di portare a termine il loro ciclo produttivo (1 gennaio - 31 luglio).

E' altresì auspicabile che gli esercenti, tutti gli operatori turistici e le amministrazioni che hanno visto fiorire con l'avvento dell'arrampicata uno sviluppo non indifferente della valle, possano contribuire per portare a termine un ragionevole accordo.