lunedì 7 settembre 2026

FINALE - News due micro settori a Boragni

Lo diciamo sempre: "a Finale non c'è più niente da chiodare" e invece ecco due nuovi settori ideali per pomeriggi estivi e giornate autunnali. Sono ambedue nella parte destra di Boragni alta, quella che si raggiunge partendo dal cimitero di Orco, seguendo il sentiero a sinistra che dopo un centinaio di metri costeggia la recinzione di una casa in costruzione e poi per evidenti tracce si raggiungono i due settori.

Per il primo arrivati allo slargo della carbonaia seguire le indicazioni del cartello e poi per corde fisse si arriva a quello denominato PLACCA A QUADRI, è stato chiodata da Mauro Rossi nell'autunno del 2025 a fittoni resinati in parte offerti da Rockstore e dal Buranchetto di Savona oltre a quelli messi dal chiodatore.

Placa a quadri
Le vie da Dx a Sx:
  1. "Dumb" 6c/+ 28 m.
  2. "Nutshell" 6a+/b 28 m.
  3. “Hunger" Strike 6a/+ 28 m.
  4. "Black" 6a/+ 18 m. 


SETTORE SASSO






Poche decine di metri più avanti percorrendo il classico sentiero per Boragni alta si incontra il secondo settore, subito alla sinistra del settore chiodato dalla G.A. Lorenzo Cavanna, attrezzato dalla G.A. Enrico Sasso nella primavera scorsa con ancoraggi inox da 10 mm (316L) e resina epossidica, 

Le vie da Sx a Dx:

  1. "Bat" 6c 30 m.
  2. "Flayed" 6c 32 m.
  3. "25 Novembre" 6c+ 30 m. (di Gerri Re Depaolini - richiodata)
  4. "Psiche e tekne" 6b 35 m. (di Marco Pukli - M. Felanda)
  5. "Black finger" 6c 40 m.
  6. "Gecko" 7c ? 40 m.
  7. "Creed" 6b 20 m.
  8. "Roky II" 5c 20 m. (di Bruno C. - Ghiglione G. 1980 -Trad - L1/5a,L2/5a,L3/5c)
  9. "Drago"6a+ 20 m.
  10. "Clessidrium" 6b 80 m. (via di 3 tiri attrezzata a cordoni statici, tranne le soste L1/6a,L2/5c,L3/6b)
***I gradi proposti sono da confermare.
*** il cantiere è ancora aperto, è sconsigliato arrampicare mentre ci sono i lavori in atto. Le vie muove possono presentare ancora qualche presa sporca.

BUONA  SCALATA  A  TUTTI !!!

domenica 19 luglio 2026

PIEMONTE - Placca Elena

 "Ci trovammo, in una giornata di mezza estate, incerti sotto una liscia placca di calcare che ci aveva sempre attirato, ma mai avevamo provato a salirla..."

Comincia così la descrizione fatta da Carlo Voena nella prefazione della "Placca Elena", quello che possiamo descrivere quasi come un monolite di un calcare compattissimo che emerge a pochi passi dal torrente Lemme, solcato solamente da lame e fessure, di non facile interpretazione, che rendono l'arrampicata interessante e mai banale.

copertina della guida del 1987 con Fulvio Balbi in azione sulla placca Elena


Sabato scorso eravamo alla ricerca di un posto fresco, sull'appennino ligurepiemontese dove tirare qualche tacca, ed a qualcuno della compagnia è venuto in mente questa piccola falesia nei dintorni di Voltaggio, già descritta nella storica guida "Alpinismo per gioco", che solo pochi nostalgici conservano ancora tra le proprie reliquie. 

La falesia si raggiunge percorrendo la strada da Voltaggio per il famoso passo della Bocchetta, un km circa dopo la rotonda si parcheggia in un evidente spiazzo sterrato, da dove si intravvede la placca, reperire una traccia di sentiero con corda fissa che permette di raggiungere il greto del torrente, attraversato il quale si è alla base del monolite (2 minuti dal parcheggio).

I tiri attrezzati con catena di calata sono quattro, da sx a dx:

  • VIA DEL BUCO 6a+ 20 m.
  • RILANCIO 6b  20 m. (la rottura di un appoggio ha modificato il grado 6c+/7a) 
  • SILVESTRO 6c 20 m.
  • PER CAMILLA 6a 18 m.

La placca è all'ombra dalle 11:30 fino a fine giornata, quando sentirete i piedi e le dita fumare, potete refrigerarvi con qualche tuffo nelle bellissime marmitte dei giganti a due passi dalla falesia.

 

Gino in azione su "Per Camilla" assicurato da Antonella

UN PO' DI STORIA

Uno scrigno scovato negli anni '80 da Fulvio Balbi che poi in compagnia di Carlo hanno chiodato il primo tiro, (l'attuale "Rilancio"), unica via chiodata a piastrine, mentre quella a destra di questa veniva salita in top-rope (l'attuale "Silvestro").

La via venne poi richiodata a spit nel 1992 da Mirco Picollo, poi nel 2014 richiodata a fittoni resinati da Manuel (visitor milanese).

È ancora Mirco che nel 2019 ha provveduto a fare il restyling della falesia chiodando "Via del  buco", "Silvestro" e "Per Camilla".

 

La placca Elena

BUONA SCALATA A TUTTI!

venerdì 22 maggio 2026

PENNAVAIRESECRETSPOT - La passione di Dinda

Nell’alta val Pennavaire continuano a nascere nuove linee, alcune vanno ad ampliare falesie esistenti altre a dar vita a nuovi spot. 

Questi parchi gioco esistono grazie al lavoro di un uomo con il cuore di un ragazzino, che continua a sentire dentro di se bruciare quell'inesauribile sentimento della PASSIONE.

Lo stralcio dell’articolo che ho riportato qui di seguito, comparso su Appennino del 4 ottobre 2014, è opera di un altro amico, che come Dinda è malato dello stesso sentimento, ed in queste righe descrive perfettamente lo stato d’animo e il personaggio:

Dinda (Ph by A.Gallo)

…”Se parliamo di passione, mi piace ricordare un amico che per “volume” di tal virtù è, a torto, poco conosciuto. La passione è un qualcosa che ti rapisce e a cui diventi devoto senza accorgertene. Passano gli anni ma lei rimane inalterata sempre giovane e potente più che mai. È un qualcosa che ti fa star bene, talvolta è gioia altre dolore ma sempre, non ne puoi fare a meno. Andrea Bisio ha sicuramente trovato la sua passione: la roccia. Definirlo climber, anche se scala forte, non è corretto. Dinda, come lo chiamano tutti, non solo la roccia la scala ma in un certo qual modo la disegna. Lui le vie sportive le “vede”, le chioda e poi le scala. Immaginatevi di avere la passione per arrampicare, di essere anche bravi ma di essere un po’ stufi dei soliti posti, perché sino ad allora (fine anni ’90) nella Liguria di ponente praticamente esisteva solo Finale. E così un giorno, dopo che per allenamento avevate ripetuto, in giornata, per la 20esima volta Dolce tabù a Cucco, decidete che è l’ora di provarci. Poco oltre Finale c’è una valle, la Pennavaire, dove è già stato chiodato qualche tiro (all’antro di Castelbianco e al Bauso di Veravo) ma potrebbe esserci un buon potenziale di espansione. È qui che Dinda prima per gioco si è improvvisato chiodatore e poi per passione è diventato uno dei più prolfici e bravi d’Italia. In Valpennavaire lo stile di arrampicata è per lo più atletico perché i muri sono al di là della verticale. La roccia, pur essendo sempre calcare, non è come quella di Finale e richiede un enorme impegno di pulizia e sistemazione prima di essere pronta per la scalata. Chiodare tiri in forte strapiombo con queste caratteristiche è tecnicamente impegnativo e, oltre alla pazienza, bisogna avere un gran spirito di abnegazione per riuscire. Se lo fai poi solo nel tempo libero, dopo il lavoro, trovandoti tutti i sabati e le domeniche mattine ad andare su e giù con la jumar da oltre 10 anni significa che sei “malato”. Si, sei affetto da un’inguaribile malattia che si chiama roccia, arrampicata, linea, gesto e altro ancora. 

La Valpennavaire oggi conta più di 2.000 vie sportive, in una moltitudine di falesie in giro per la valle e le difficoltà raggiungono anche i massimi livelli. L’intera economia della valle è stata rivoluzionata dall’opera creativa di Dinda. I bar alla sera sono pieni, le vecchie stalle sono diventate dei B&B che ospitano una moltitudine di climber provenienti da tutto il mondo e hanno aperto anche un negozio specializzato. La valle oggi è diventata il terzo polo di arrampicata in Italia, per numero di itinerari e frequentazione, dietro solo Arco e Finale ed è ancora in espansione!
Emanuele Camera”

Di seguito alcune foto che illustrano alcuni particolari di tre cantieri secretspot in espansione e sviluppo sempre made in Dinda.









BUONA SCALA A TUTTI!

lunedì 11 maggio 2026

PENNAVAIRESECRETSPOT - Falesia Jazz Club

Piccola falesia di ottimo calcare compatto, caratterizzato a sinistra da strapiombi a tacche e piatti ; mentre nella parte destra la scalata è meno fisica su canne e muri. Ottimo per le mezze stagioni, è un settore in contesto tranquillo con vie interessanti e divertenti di medio/bassa difficolta.


COME ARRIVARE E DOVE PARCHEGGIARE
Risalire la Val Pennavaire fino al paese di Alto, raggiungere la piazza della chiesa, quindi prendere la strada sulla destra (via Fiascone) e parcheggiare sul piazzale in prossimità del cimitero.
Si raccomanda di parcheggiare in modo responsabile rispettando il territorio, i divieti ed eventuali accessi a terreni privati.

Il Boss


ACCESSO
Lasciata l'auto prendere la strada che porta al cimitero, dapprima asfaltata poi diventa sentiero direzione Caprauna, arrivati al settore La Corsia prendere la strada che scende a sinistra, seguirla per circa 200 metri, quindi svoltare a destra (piccolo ometto) ed in breve si arriva al settore  (15 minuti a piedi).

Luca 


LOCATION
Comodo alla base, Si riesce a scalare in caso di pioggia leggera solo su alcune vie, NON dopo lunghi periodi di pioggia. 




ESPOSIZIONE
Sud Est ideale mezze stagioni.

Davide


CHIODATURA
Fittoni resinati, sosta con catena e moschettone di calata.

Ezio 


VIE CONSIGLIATE (da dx a sx)
Su un totale di 14 dal 6b al 7c+, lunghezza compresa tra i 12 e i 15 metri.
  • Jackdaw 7a
  • Dinderline Jazz band 6c
  • Django7b+
  • Blue note 6b
  • Ronne scott7a+
  • Spotted cat 6b+
L’elenco completo è  disponibile sulle guidine cartacee presso i seguenti esercizi: CPR free sport, Bar A Cadana a Cisano sul Neva, Agriturismo Casa dei nonni a Vesallo, Agriturismo Olio del Casale e Osteria del Castello ad Alto. 
Per chi vuole offrire un contributo per la chiodatura e manutenzione delle falesie trova sulle guidine cartacee  un QRCode apposito.

BUONA SCALATA A TUTTI!

giovedì 30 aprile 2026

PENNAVAIRESECRETSPOT News


#PennavaireSecretSpot
 
 l'hashtag che racchiude tutti gli spot dell’alta Val Pennavaire,  troverete tutti i settori made by Dinda&C che sono stati portati alla luce a partire dal 2021, i consigli dell’autore e tutte le novità fresche di chiodatura. Di ogni settore sarà indicato: parcheggio, avvicinamento, esposizione e i tiri assolutamente da provare. Segui la freccia e non perderti tutte le #secretspotnews che troverai puntualmente su questo blog. 



A BREVE IL PRIMO POST


lunedì 20 aprile 2026

FINALE - news Boragni bastionata alta destra

E' finito, o quasi, il periodo delle scalate al sole ed è cominciata la ricerca delle falesie ombrose o con sole solo al mattino. Una di queste è sicuramente Boragni, che in tutti i suoi settori prende il sole dal primo mattino per essere poi ombrosa dal pomeriggio fino a sera.
L'inarrestabile Lorenzo Cavanna (Guida Alpina - Blumountain) ha adocchiato e chiodato quattro nuove linee sul bellissimo muro bianco del settore alto di destra.



Questa parete di calcare bianco, al momento offre sette linee superbe, ma a destra di queste sono in cantiere altre linee.

Nell'augurarvi buona scalata, vi ricordiamo che in questo periodo di nidificazione, è indispensabile usare il buonsenso, astenendosi dall'arrampicare quelle linee ove si scorgono eventuali nidi o esista cartellonistica specifica.

venerdì 13 febbraio 2026

FINALE - Una chicca tra le storiche

Parliamo ancora del macro settore diffuso di Ombre Blu dove sono alcune delle vie classico/storiche più belle ed esigenti della pietra finalera.

Nell'angolino, forse il più bello ed a torto ultimamente troppo poco frequentato, del settore centrale è nata una nuova linea ad opera della G.A. Lorenzo Cavanna. 

Bombé per la pace

La linea corre tra "Mamy avvista" e "Red carpet" (ex Ghost) su un'erosione giallo rossa piuttosto atletica per poi finire su un bombé grigio abbastanza esigente.

La via si chiama "Bombè per la pace" ed è stata liberata dallo stesso Lorenzo che ha proposto il grado di 7b+, confermato poi dal superlocal Guido Cortese (2Go) e da Martino Giovannetti  (AV)

Gino su "Bombé per la pace"
Fanno da contorno alla nuova nata una serie di vie tipiche Finalere particolarmente belle, assolutamente da non perdere.

Elenco vie da sx a dx:
  1. Fly  6b+ - C.Voena
  2. Ti frugo nel frigo 6c - L.Castiglia, M.Viberti - 1985
  3. Sublimazione 6c+ - E.Baccanti, L.Biondi, F.Puncuh - 1984
  4. Mamy avvista 7c+ - L.Castiglia, M. Viberti - 1985 - RP G.Massari
  5. Red carpet (già Ghost) 7b - L.Cavanna -1995/2022 - (rivisitata la linea dal L.Cavanna)
  6. Bombé per la pace 7b+ - L.Cavanna - 2025 - RP L.Cavanna
  7. Leo & Leo 6c
  8. Saltapicchio 7a - A.Gallo, M.Lang - 1984 - RP M.Bernardi
  9. Vacca treno 6a+ - F.Bessone, F.Cerrato, G.Massari - 1986
  10. Afganistan bananistan 6a+ - F.Bessone, F.Cerrato, G.Massari - 1986 (chiodi vecchi)


BUONA SCALATA A TUTTI !

giovedì 25 dicembre 2025

FINALE - Restyling del settore Dancing dalle

E' stato effettuato il restyling della piccola falesia sul mare dove si trova la storica via "Dancing dalle" il primo 7a finalero chiodato da Alesandro Grillo nel 1982 e liberato dal mitico Patrick Behauld. Il settore è una chicca nel suo genere, le vie sono a picco sul mare in un ambiente unico.

La ri-chiodatura delle vecchie vie e la chiodatura di nuove 7 linee sono ad opera di Jian Nanmen.

Le vie da dx a sx:

1 - Oceano mare 7a+

2 - Dancing Dalle 7a

3 - Via storica 5c

4 - Cal-mare 5a

5 - A-mare 5a

6 - Spigolo azzurro 4c

7 - Isa chi? 4a

8 - L’onda 5a

9 - Sosta smeralda 5a

Tutte le vie sono state attrezzate con placchette Raumer 316L


BUONA SCALATA A TUTTI!

giovedì 11 dicembre 2025

FINALE - Falesie assolate #1 (per appassionati)

È passato qualche anno dall’ultima volta che avevamo messo piede in questo settore della Rocca di Perti, un settore molto frequentato negli anni ‘80/‘90, ma poi quasi dimenticato nonostante racchiuda delle linee veramente belle. Forse la chiodatura piuttosto esigente, lo stile molto tecnico (vietato scimmiottare) e l’accesso poco agevole hanno contribuito a farlo eclissare.
Domenica scorsa Rocca di Perti e tutte le falesie più popolari del finalese erano stracolme di climbers, noi siamo saliti con calma, eravamo quasi certi che alla Pancia dell’elefante non avremmo trovato nessuno ed infatti così è stato.
Rimettere le mani su quelle linee così cariche di storia con una roccia aggressiva per niente unta, dove saper adoperare i piedi e leggere la roccia fanno dell’arrampicata una danza, è stato veramente piacevole.
Esposizione SO il sole arriva verso le 10:30 (in inverno) e rimane fino al tramonto.
Attualmente il settore comprende 17 linee tutte con fittoni resinati e catene per la calata (alcune un po' datate).

Aspettando Godot




Le vie da dx a sx
  1. El talisman 6a+ 15 m.
  2. Cardiopalma 6b+ 20 m. (N. Ivaldo & C. - 1985)
  3. Narciso e Boccadoro 6c 25 m. (F. Bausone, A. Gallo, G. Massari - 1984)
  4. Aspettando Godot 6c 25 m. (A. Gallo, G. Massari - 1983)
  5. Flippaut 7a 25 m. (F. Bausone, G. Massari - 1984 - FA G. Massari)
  6. Prima che il Gallo canti 7b 25 m. (P. Starnini, L. Biondi - 1988 - FA A. Gallo)
  7. Muesli 6b+ 25 m.
  8. Nemesys 6b 25 m. (F. Palazzo, F.Puncuh - 1985)
  9. Experience 7a 25 m.
  10. Cattivi pensieri 6c+ 25 m. (F. Bertolino, G.P. Turco - 1985)
  11. Le due generazioni L.3 6c 20 m. (B. Belmonte, F. Leardi, M. Radici - 1982)
  12. La lucertola è la migliore 6b+ 20 m.
  13. Ercolino 7b+ 20 m.
  14. Rockstore 7c 20 m. (A. Gallo, B. Belmonte - 1988 - FA S. Glowacz)
  15. I massicci della Val Taro 6c 20 m.
  16. Oddonet 5b 20 m. (M. Oddone, V. Simonetti - 1979)
  17. Via del Prof 5b 20 m.
***NOTE: 
  • prestare attenzione al sentiero d'accesso, ormai diventato un sentiero per capre ed alle corde fisse parecchio obsolete. Settore non adatto a famiglie con bambini al seguito.
BUONA SCALATA A TUTTI!

giovedì 30 ottobre 2025

FINALE - new spot e restyling a Billy Bud


Gli amici svizzeri Anna e Mike, conosciuti da tutti nel territorio fnalese, per la loro operosità in fatto di chiodature, da qualche mese lavoravano al restyling della falesia Billy Bud attrezzata da Mauro Rossi nel 2016. Forse poco conosciuta o forse ritenuta povera di linee (4) e tutte piuttosto severe, era stata poco frequentata nel tempo. 

Anna e Mike hanno aggiunto alcune vie portando così il totale a 9 tiri, due dei quali facili per lo scaldo.



..."Ciao Alessio!

Alla falesia di Billy Budd, un posto poco frequentato, nonostante il bellissimo muro, abbiamo chiodato 5 nuove vie 😊:

  • “BILLY THE KID” 7a, 25m*** (Anna&Mike - 2025)
  • "Il dente del leviatano"  7a 25m (Mauro Rossi 2016)
  • "Echi di sirene" 7b+ 25m (Mauro Rossi 2016)
  • "Bachi d'acqua stregati" 6c 25m (Mauro Rossi 2016)
  • “HYDRA” 7a, 25m *** (Anna&Mike - 2025)
  • "Urla la bufera" 6c 25m (Mauro Rossi 2016)
  • “ORION” 7a, 25m *** (Anna&Mike - 2025)
  • “TOPO GIGIO “ 5c+, 20m ** (Anna&Mike - 2025)
  • “ZOE” 5c+,20m ** (Anna&Mike - 2025)

I tiri attrezzati da Mauro Rossi li abbiamo ripuliti e dato un piccolo “restyling” per evitare l’attrito della corda ,sempre col permesso dell’ apritore. Grazie a Mauro per le quattro belle vie che meritano proprio una visita 👍

Buona scalata a tutti!

Anna e Mike

NOTE - La falesia è ideale per le mezze stagioni, in estate va in ombra verso le ore 13."


martedì 7 ottobre 2025

FINALE - 2 NUOVE VIE ALL'ORERA


Ciao Alessio, già dal Settembre 2024 avevo individuato 2 linee papabili

che si trovano nel settore sinistro ed esattamente tra ZANZIBAR e 
FANNI E DESFA. Le due vie si chiamano:
da sinistra:  QUEDENINTE e FANNI IN BELIN.
Ti allego una fotografia col tracciato delle due vie considerando che 
sono entrambe percorribili senza fare soste e sono lunghe circa una 
trentina di metri ciascuna, poco meno.
L'esposizione è NNE come per tutto il settore e le difficoltà sono:
QUEDENINTE >>> 6b
FANNI IN BELIN >> 5b con passo di 5c
breve descrizione:
QUEDENINTE:  parte subito a dx del pilastro dove si sviluppa 
Zanzibar e prosegue dritta superando sezioni molto verticali e in leggero 
strapiombo con appigli sovente difficoltosi e rovesci fino ad incrociare
la via Fanni e Desfa. Si mantiene poi nel centro della zona rossastra a dx
del diedro finale della Fanni e Desfa con bella arrampicata verticale su
discrete prese. Nella parte finale la via supera un piccolo strapiombo
solcato da una fessura non difficile. La valutazione globale è 6b più per 
la continuità che per i singoli passaggi che, a mio parere, in genere si
mantengono nell'ordine del 6a+.
FANNI IN BELIN:  parte sulla dx. di QUEDENINTE in prossimità di un
leccio e sale facilmente lungo uno spigolino che si tiene bene con la
mano sx. poi, dove incrocia la Fanni e Desfa, sale dritta insinuandosi in
un diedro fessura molto netto per uscirne infine sulla sx. sotto ad un
pronunciato tetto che si aggira con arrampicata un poco più atletica.
la valutazione non supera il 5b a parte un breve tratto di 5c.
NOTE:
Quando nel Settembre 2024 ho individuato questo tiro e mi sono calato 
dall'alto ho notato che in cima vi era una specie di sosta (vecchia e 
chiaramente abbandonata quasi fosse stato un tentativo non portato 
avanti) costituita da un resinato discretamente fissato alla roccia e da un 
foro con un chiodo senza resina (!!!). Nel calarmi ho visto che non vi era 
alcuna traccia di chiodi o di ulteriori lavori in corso, pertanto ho chiodato 
il mio tiro. Ho avvisato Thomas di questo fatto e anche lui mi ha 
confermato che non risultava nulla in quella zona e che il fatto di aver 
trovato un resinato in cima non volesse dire niente.
Poi il 9 Febbraio di quest'anno mi sono fracassato la caviglia sx e sono 
rimasto fuori dai giochi per qualche mese. A Luglio sono andato a salire 
le vie e le ho gradate. ieri sono andato per scrivere i nomi delle due vie 
e mi sono trovato una scritta (scritta da chi, lo ignoro) con un nome di
via poco comprensibile e che ho rigorosamente cancellato scrivendo il 
nome della via FANNI IN BELIN che ho tracciato nell'autunno scorso.

CHIODATURA:  Come sempre la chiodatura è medio-corta da un 
minimo di 1,80 ad un massimo di 2,20 e uso resinati da ponteggio di 
diametro 12, lunghi 14 cm. e parzialmente annegati nella roccia.
Le soste sono con catena e falsa maglia per la calata.

Ciao, a presto

Renato Berruti

lunedì 22 settembre 2025

FINALE -Una chicca dei Cravasard & C.

 

Una bella esperienza che covava da qualche tempo nel cassetto per i due instancabili Maurino e Geppe che, coadiuvati dal fido Angelo, si sono buttati nell'apertura dal basso di una via multi-pitch al Bric Spaventaggi. Dopo un periodo più o meno lungo, dedicando lunghe giornate in parete a momenti di inattività, hanno tirato fuori una via di 150 m. sul bordo destro della Placca di Shan-Gri-La.

GRANDI RAGA !

Non ci resta che andare a ripeterla!
 
BUONA SCALATA A TUTTI !

giovedì 28 agosto 2025

VALLÉE - vacanza breve con qualche news

La settimana scorsa siamo stati in Valle D’Aosta per qualche giorno alla ricerca di falesie dove non avevamo mai scalato, nonostante io e Ci avessimo già passato in Vallée parecchie vacanze scalatorie abbiamo trovato anche questa volta qualche angolino dove non eravamo mai stati.


Partenza lunedì mattina, la compagnia quella di sempre, Antonella, Gino e Francesco, destinazione Aymavilles dove abbiamo trovato alloggio.

1️⃣Primo giorno scegliamo una falesia vicino all’alloggio ed andiamo a Mont Ross meglio conosciuta come Ozein. Riusciamo a rubare 4 tiri su calcare, cosa abbastanza rara in Vallée. Qui ci ero stato 35 anni fa e mi ha fatto piacere ritornarci con la Ci. La falesia è composta da quattro settori: Grotta, A, B, C noi siamo stati nel settore C dove ci sono vie per tutti ed è di facile accesso. https://climbook.com/falesie/1521/ozein-c/vie



2️⃣Secondo giorno saliamo un brevissimo tratto della strada della Valpelline per poi inerpicarsi verso Excenex alla volta della falesia di Joe Mazza, questa volta ci fa compagnia anche il Giraf. La bellissima passeggiata ombrosa di “Ru-Neuf” che fiancheggia un simpatico canale soddisfa tutti, l’arrampicata esigente della falesia un po’ meno, ma il divertimento è la buona compagnia ci fa trascorrere un bella giornata, terminata poi davanti ad un panino ed un buon bicchiere di Torrette Gorsjean. https://climbook.com/falesie/3501/gignod-excenex/vie




3️⃣Terzo giorno, il meteo sembra volerci fare un brutto scherzo, cielo tutto coperto e pioggia incombente. Noi partiamo ugualmente alla volta della falesia di Vollein, dove ci è stato detto che si arrampica anche con la pioggia. Quando arriviamo il meteo sembra migliorare così ci fermiamo nel bel muro del settore Centrale, riusciamo a scalare un paio di tiri ma poi come da previsioni comincia a piovere, allora ci trasferiamo al settore Paradiso Perduto dove cerchiamo riparo sotto gli strapiombi. Proviamo un paio di tiri ma poi la pioggia aumenta di intensità e bagna le uscite degli unici tiri avvicinabili per noi. Pazienza facciamo un tour tra Porta Preatoria e Piazza Chanoux, in un’affollatissima Aosta dove riusciamo a stento a trovare un bar dove sederci per un pezzo di pizza e l’immancabile Torrette Superior. La falesia si divide in sei settori: Cartiera, Centrale, Destro, Paradiso perduto, Soleil e Bushido. Noi abbiamo scalato nei settori Centrale  un bel muro con vie medio facili; 

Vollein




Settore Centrale


e nel settore Paradiso perduto.


settore Paradiso Perduto (ex canyon)

4️⃣Quarto giorno, meteo così così, l’idea è di andare a vedere una nuova falesia in Val Valeille (Lillaz-Cogne) dal nome interessante "Tutto relativo". Quando arriviamo a Lillaz ci sono 12 gradi ed è nuvolo, la falesia è esposta a ovest ma le previsioni danno peggioramento, quindi rinunciamo e scendiamo qualche km alla volta della falesia di Epinel dove l’avvicinamento è zero ed in caso di pioggia saremmo vicini la macchina. La falesia si è divisa in tre settori: Concimaia, Prato e Alto. I primi due vicini alla strada, quello di destra molto facile una placca sdraiata, quello di sinistra è un muro verticale con vie cattivelle dal 6c al 7c. Il terzo settore un po’ più in alto con vie per tutti. Anche se la giornata è cominciata con toni bassi, anche qui alla fine ci siamo divertiti e abbiamo preso anche delle belle paghe. Noi abbiamo arrampicato al settore Alto  https://climbook.com/falesie/3451/epinel-alto/vie e nel settore Concimaia https://climbook.com/falesie/26906/epinel-concimaia/vie

Settore Concimaia

settore Concimaia

5️⃣ Quinto giorno, ritorniamo a Lillaz, parcheggiamo nel piazzale a pagamento, non ci sono parcheggi liberi a meno che non si voglia fare una lunga scarpinata. Saliamo per la Val Valeille per circa un km e poi prendiamo una traccia di sentiero su una pietraia abbastanza ripido segnato da ometti e ansimando arriviamo ai piedi della agognata falesia di "Tutto relativo". Il muro compatto e con abbondanti licheni preannunciano una scalata molto cattiva, sempre che si riesca a staccare i piedi da terra. sconsolati rinunciamo e riscendiamo al parcheggio. Gino, Francesco e Antonella decidono di scendere a Ozein, io e Cinzia optiamo per una camminata alle cascate di Lillaz dove non siamo mai stati insieme.

Cascate di Lillaz

Finisce così la nostra breve vacanza in Vallée.


venerdì 1 agosto 2025

FINALE - 16158 news

La settimana scorsa ero al telefono con la mia amica Bibo, e tra le varie chiacchiere mi informa che  da qualche tempo circola la notizia di un nuovo spot dalle parti di Finale, apparso su 8a.nu, ma non si riesce a capire dove sia e chi sono gli autori. Faccio un giro su Vertical-Life e trovo alcune realizzazioni fatte a Finale in una falesia dallo strano nome 16158. La Ci, più attenta di me ai particolari associa il nome al CAP di Ge-Voltri, e poi trova  il nome dell'autore su Instagram. Detto fatto contatto subito Thomas Imperatori che molto gentilmente mi da tutte le notizie in merito.


..." Ciao Alessio. Ti ho inviato le info del settorino. Abbiamo deciso di pubblicare tutto. Mano a mano che aggiungeremo tiri li pubblicheremo. Se ti servono altre info per recensire dimmi pure. Grazie "

ed eccole condivise con tutti Voi:

“16158” nasce dal desiderio di attrezzare una falesia nel Finalese. La voglia di contribuire alla realtà dell’arrampicata sportiva locale,mantenendo quello che già esiste o come in questo caso creare un sito nuovo.

Era diverso tempo che tenevo d’occhio questo piccolo muro coperto dalle piante. Con l’aiuto di Cristiano Scrimaglio abbiamo iniziato un grosso lavoro di pulizia e cominciato ad attrezzare il tutto. Per ora abbiamo tirato fuori 5 linee che sicuramente aumenteranno nei prossimi mesi.

🔨 Il tutto chiodato con occhielli resinati RAUMER SUPERSTAR 316L. Soste alla francese.



Si tratta di un piccolo muro con poche linee, intense e di qualità, con uno sviluppo che va da 15 a 20 metri. Offre uno stile di arrampicata fisico e atletico con passi tecnici ed estetici su muro verticale e leggermente strapiombante, attraversando bombè su ottima roccia a buchi,gocce e qualche sezione a canne.

Base comoda, esposizione Est, ventilata, ottima nelle mezze stagioni e nella sere d’estate ( all’ombra dalle 13 circa).

Ecco le vie da dx a sx:


  1. Rustichella Monella 6c ⭐️⭐️⭐️⭐️/5 (C.Scrimaglio) Passo Boulder iniziale. Muro verticale a buchi, Bombè e sezione finale su placca grigia.
  2. Habibi 6b+ ⭐️⭐️⭐️/5 (C.Scrimaglio) Inizio in comune con “Rustichella Monella”. Segue a Sx su muro verticale a buoni buchi, bombè e ribaltamento su placca grigia a gocce.
  3. La Dura Vita del Bomber ⚽️ 7c ⭐️⭐️⭐️/5 (T.Imperatori) Muro bianco a buchi, due bombè intervallati da piccolo muro verticale.
  4. Leoni si Nasce 7b ⭐️⭐️⭐️⭐️/5 (T.imperatori) Partenza su prua con ribaltamento su muro verticale. Sequenza su canna (molto bella) continuità e movimento fino alla sosta.
  5. 200 KiloNewton 8a ⭐️⭐️⭐️⭐️/5 (T.Imperatori) Fessura su muro verticale fino a diedro di impostazione. Attraversa intenso muro e bombè.
L’avvicinamento è lo stesso che si utilizza per arrivate alla Caffettiera o al Bric del frate settore SX.Arrivati tra i due settori, lato monte vedrete il muro che spunta dalla vegetazione.

Pubblicheremo aggiornamenti man mano che verranno tirate su altre linee.

BUONA SCALATA A TUTTI!

martedì 15 luglio 2025

FRANCIA - una vacanza in Briançonnais


L'ultima volta che eravamo stati in questi bellissimi luoghi era stato cinque anni fa, periodo del post-Covid, siamo tornati con curiosità e piacere per visitare alcune di queste falesie di conglomerato e calcare che non avevamo avuto occasione di frequentare la volta scorsa.


Uno sguardo verso il Pelvoux-Vallouise

Abbiamo fatto campo base in un confortevole chalet nella periferia di Guillestre, abbastanza comodo alle falesie nei dintorni, un po' meno per quelle in alta valle.



La cumpa

Il primo giorno siamo stati alla falesia di "Le Simoust" un bel muro giallo di conglomerato piuttosto grosso, con tiri di 40 metri, molti dei quali si sviluppano in due tire separando così le parti iniziali più abbordabili da quelle finali strapiombanti e nettamente più dure, dando cosi la possibilità a tutti di scalare su ogni via. Una nota negativa è data dalla immensa quantità di polvere alla base. All'ombra dalle 10:30 per tutto il giorno. Elenco vie

Gino in azione

Stephanie sempre sorridente

Io & Ci

Francesco l'uomo di punta

Il secondo giorno siamo stati nella bellissima e selvaggia valle di "Les Sayes" una falesia di bellissimo calcare a tacche con un bel torrente alla base circondati da larici ed abeti un posto fantastico, ma le vie sono tutte piuttosto esigenti, anche se sulla carta ci sono tiri per tutte le tasche. Personalmente ho preso una bella legnata. Elenco vie (a sinistra della prima via riportata nel link ci sono ancora una decina di vie dal 6a al 6b+)




Il terzo giorno abbiamo fatto visita alla falesia di "Mount-Dauphin" una bella falesia di conglomerato che corre tutt'attorno alla montagnola ed ha diversi settori ed esposizioni, noi abbiamo scalato nei settori 5 e 7, il secondo nettamente più bello con linee di 30 metri a mio parere molto belle. in questi settori si sta all'ombra dalla mattina sino a metà pomeriggio. Elenco vie

un 7a psicologico

come sopra

Il quarto giorno abbiamo risalito nuovamente al valle per andare nella falesia di "Puy Chalvin" dove eravamo già stati nel luglio del 2020, un calcare molto compatto e di difficile interpretazione, ameno questa è l'impressione che ho avuto questa volta, avevo dei bei ricordi ma sono svaniti in un attimo e sono tornato con le orecchie basse. Elenco vie

Il quinto giorno il mio fisico ha detto: "fermati!" quindi giornata di riposo per me e Ci, mentre Gino, Francesco e Antonella hanno santificato tornando a Mount-Dauphin.



L'ultimo giorno siamo tornati a "Le Simoust" con delle buone intenzioni ma mi sono subito accorto che un giorno di riposo non era bastato. Abbiamo comunque arrampicato tutti ed ho provato uno dei 7a più belli, ma solo Francesco è riuscito nella performance.


recupero attivo fino al tramonto


La buona compagnia ha reso la vacanza allegra e spensierata e la settimana è praticamente volata, magari torneremo ancora per vedere di chiudere i tanti conti lasciati in sospeso.



BUONA SCALATA A TUTTI!