lunedì 8 aprile 2019

CAMILLA MORONI - prima itaiana in Coppa del Mondo

Cami in action a Meiringen

SVIZZERA- Lo scorso we c'è stata la prima tappa della Coppa del Mondo Boulder a Meiringen, e la nostra Camilla Moroni si è aggiudicata il 23mo posto, prima delle italiane. 
Non male per essere la prima esperienza in Coppa del Mondo.
GRANDISSIMA CAMI!!!


giovedì 28 marzo 2019

FINALE - VALLE DI RIAN CORNEI (Placconata Centrale e Camelot)

Nelle ultime due settimane il vento l'ha fatta da padrone, tenendo quasi sempre lontane le nuvole, ma portando sempre quel fresco noioso che non ti fa mai decidere se scalare al sole o all'ombra.
Noi diversamentegiovani cerchiamo sempre di portare le ossa al sole o dove il vento non da particolare disturbo.
Il lato sinistro orografico della Valle Cornei ha quasi tutte le falesie al riparo dal vento, tra queste la Placconata Principale e Camelot due falesie storiche chiodate principalmente dai mitici Cravasards negli anni '80.
Non avevo più arrampicato alla Placconata dopo che era stato fatto il restyling (anche se avevo scritto in merito un post nel 2013), ci sono ritornato qualche giorno fa e mi sono perso nel dedalo di vie nuove e vecchie che si incrociavano un po' ovunque, forse una chiodatura troppo sequenziale che ha stravolto a volte la logicità delle vecchie e storiche vie.

Alessio su "Lo sai ehhh..." 6a+ (photo Cinzia Tenerini)

Bibo su "Ad ovest di Paperino" 6c+
Ieri ancora il vento da nord ed il cielo parzialmente velato del mattino ci ha portati alla falesia di Camelot2, anche questa falesia è stata chiodata negli anni '80 dai Cravasards ed anche questa ha finalmente avuto il suo restyling nel 2015 ad opera di collaborazioni tra varie associazioni di volenterosi climbers (Finale Ligure, nuova vita per Camelot).
Il sole è arrivato verso le 11 ed il vento che ogni tanto si faceva sentire non ha dato fastidio, anzi è stato piacevole scalare con la schiena al sole su queste bellissime vie, mentre la brezza mitigava la calura e manteneva un'ottima aderenza.


Alessio su "Trazione fatale" 6c+ (photo Gino Pittaluga)
Gino Pittaluga su "Halloween" 6c

Alessandro Pansini su "Muy Pamplona" 6b

Bibo su "Muy Pamplona" 6b con i guanti per evitare la roccia aggressiva
Comunque, in ambedue le falesie, troviamo una roccia ed una scalata di altri tempi che regala sempre sensazioni ed emozioni straordinarie!

Unico neo sono le soste, fatte con i fittoni sfalsati ed una falsa maglia come anello di calata su di un solo fittone.

Secondo il mio modesto punto di vista, questo tipo di sosta non dovrebbe più esistere in falesia perché è potenzialmente pericolosa specialmente per un climber poco avvezzo alle manovre in sosta, quante volte ho visto gente slegarsi alla sosta assicurati su un solo punto perché non si riesce a far passare la corda doppiata nell'occhiello dei fittoni.
La falsa maglia è sconsigliata perché a differenza dell'anello si consuma sempre nello stesso posto e lo sfregamento della corda a volte può allentare il dado di chiusura.
E poi le soste con i fittoni sfalsati rovinano le corde attorcigliandole e rendendole ingestibili.
Mi domando sempre perché si chiodano le vie con fittoni a prova di bomba e poi si fanno delle soste così brutte (per non usare altri termini più schietti)!
SOSTA OMOLOGATA

BUONA SCALATA A TUTTI !!!

martedì 5 marzo 2019

MATTEO GAMBARO - trasferta spagnola con performance di prestigio

Matteo su "Esclatamasters" 9a (foto Elena Chiappa)

Si è conclusa un paio di giorni fa la trasferta in Catalunia per Matteo Gambaro ed Elena Chiappa, ma nonostante i pochi giorni a loro disposizione le prestazioni sono state come sempre d'eccellenza.
La chicca è stata la salita di "Esclatamasters" 9a nella falesia di Perles una linea definita perfetta da autorevoli nomi della scala internazionale come Ramòn Julian Puigblanque, Patxi Usubiag, David Graham.
Hanno fatto da contorno al prezioso bottino altri quattro 8a ed un 7c saliti nelle falesie di Santa Lynia e Àger.
Beh! anche se lui dice dice essere ormai un "vecchietto" della scalata...
...chapeau Matteo!

DAVIDINO tre 8 in due giorni

Davide Carena volteggia sotto il tetto di "Sevedemos" 8b+/c
Ancora lui! sempre lui!
...ma come si fa a non scrivere di Davide Carena?
Ogni fine settimana sembra voglia giocare a superarsi lasciando tutti sbigottiti.
È lampante che questo giovane quindicenne sarà tra i protagonisti della futura arrampicata sportiva italiana e non solo.
Ama particolarmente la scalata su roccia con la corda, ma anche sulla plastica dice il fatto suo.
Ma è inutile che mi dilunghi su notizie già scritte e riscritte.
Veniamo alle performance dell'ultimo fine settimana:
Sabato nella falesia dell'Antro di Castelbianco ha salito "Last Man" 8c+ una combinazione di due linee scoperta e liberata da Matteo Gambaro esattamente 4 anni fà: "Fireman" + "Premiere";
Domenica nella falesia di Euskal ha salito "Sevedemos" 8b+/8c una linea chiodata e liberata da mitico Severino Scassa;
Mai pago, ha poi salito "Tallados" 8a.

IL 9a È MATURO!

mercoledì 27 febbraio 2019

PIEMONTE - Montestrutto un parco giochi da non prendere sottogamba

Gino su "Statale 26" 6c settore Le Mura
Siamo stati parecchie volte ad arrampicare ai confini tra Piemonte e Valle d'Aosta, ma mai al Parco Avventura La Turna, per gli addetti ai lavori meglio conosciuto come la falesia di Montestrutto.
Mai preso in considerazione perché nel nostro ambiente è sempre stato considerato: ...un posto per famiglie!   ...sono tutte placche!   ...sono tutte via da merenderi!   ...non vale la pena è un posto da vecchi!
Ma siccome noi anziani siamo curiosi e ci piace toccare con mano, ieri abbiamo fatto visita a questo parco giochi.

Francesco su "Dorado" 4a settore Via Lattea
E' vero che ci sono tante vie di placca dove i merendri possono sbizzarrirsi , ma è anche vero che chi vuole pane per i suoi denti, su tiri impegnativi, ha di che divertirsi.
La possiamo tranquillamente classificare come falesia NO-Big, ma se si va a dare un'occhiata ai settori più hard, sono convinto che più d'uno di quei climbers che snobbano questo posto troverebbero lungo.

Francesco su "Alfa centauri" 6a+ settore Parete dell'edera
Noi abbiamo curiosato un po' tutti i settori quelli che ci sono piaciuti di più, sicuramente: Parete dell'edera, Le Mura e Big Wall, dove sono le linee più impegnative, ma abbiamo anche fatto visita al settore Via Lattea dove regna il grado 4a superplaccoso, le ragazze hanno apprezzato.
Giornata bella (anche se un po' calda), in buona compagnia dei soliti amici e Locals che ci hanno consigliato i tiri più belli da provare. 
Local at work su "Stella polare" 6c+ settore Parete dell'edera

Ci siamo divertiti e a sera avevamo i polpastrelli che chiedevano pietà, ma torneremo sicuramente qualche altra volta.
Gino su "Marte" 6c+ settore Parete dell'edera

Consigli per l'uso:
- da Genova Pegli ci vogliono 1h 30'/45' per arrivare in falesia
- NON andateci nei giorni festivi e prefestivi se volete arrampicare tranquilli.
- evitate le giornate troppo calde o con nebbia.
- consultate la webcam a questo link http://www.laturna.it/webcam.asp
- potete trovare l'elenco delle vie su Climbook

Antonella in relax



lunedì 25 febbraio 2019

ROK PENNAVAIRE NEWS


A tutti Gli Iscritti dell'Associazione e Sostenitori:


Un piccolo resoconto del lavoro di Manutenzione di Euskal Redatto da M. Felanda:


Si diceva che un fittone muovesse, il primo di "Calientamento". In effetti era un po' storto, ma non muoveva, quantunque brutto a vedersi. Poi si sa, se accendi Dinda, sai che non si limiterà a sostituire un fittone… Dinda può essere definito come l'alter ego maschile della signora Luisa, quella che "arriva presto, finisce presto e di solito non pulisce il water", come amiamo ricordare noi figli degli anni '80, ma non perché avesse schifo a pulire la latrina, ma perché a ciò provvedeva Gled Magic Water. 

Ebbene, Dinda è così, inizia presto e finisce presto, perché ci si butta anima e corpo, rifà tutto, da capo a fondo, quindi non si è limitato a cambiare un fittone, ma ne ha cambiati 220 (duecentoventi fittoni resinati, con tanto di eliminazione, a mezzo flessibile, di quelli preesistenti, che in realtà erano ancora validi), ha cambiato 21 soste (ventuno soste, gruppo intero Austrialpin, con moschettone di calata), in 25 giorni di lavoro (venticinque  giorni di lavoro…). In tutto sto bailamme, sono uscite pure due vie nuove, genere sempre atletico. I numeri li ho scritti due volte, perché a volte si legge velocemente e non ci si fa caso. 

E il "water"? il paragone è improprio ed inadeguato, ma è per far riferimento al contorno, che water non è, bensì splendidi terrazzamenti creati a mano dai contadini in un'epoca ormai lontana. A ciò hanno pensato Adriano e Rossella, provvedendo a risistemare il sentiero di accesso (che porta poi anche al Colosseo e Basura) e a ristrutturare interamente la base parete, che a vederla ora, ai contadini brillerebbero gli occhi.

Insomma, Euskal, a cavallo tra il 2018 e il 2019, ha beneficiato di una bella rinfrescata, in cui si è tenuto conto anche delle "distanze" fra i primi fittoni, in un'ottica di maggiore sicurezza, alla francese, come si direbbe oggi. Un bel regalo alla valle. 



domenica 24 febbraio 2019

FINALE - Una FA particolare per Davide Carena





La 100ma via di grado 8 salita da Davide Carena ha un storia molto tenera e particolare, diciamo molto “familiare”:
la linea è stata scoperta chiodata circa 5 anni fa dal papà Mauro, che l’ha dedicata alla propria mamma Germana, di qui il nome “MANA”.


Davidino era ancora troppo piccolo e lontano dalle performance di cui è capace oggi.
Il tempo ha lavorato per lui, che è cresciuto non solo di età, ma come top-climber, la linea è rimasta inviolata nonostante qualche sporadico tentativo da parte di altri Climbers.


Ieri è stato il giorno giusto, giornata tersa e vento secco, le condizioni c’erano e Davide ha sapute coglierle!
Ha preso così vita la linea dedicata alla nonna “Mana”, grado proposto 8b+, una linea elegante ed aggettante in un vuoto assoluto che ricorda un po’ l'engage delle linee verdoniane.



COME SEMPRE CHAPEAOU DAVIDE !!!