lunedì 21 settembre 2020

GORROPU il film

 


GORROPU per chi fosse interessato, questa sera dalle ore 21 a mezzanotte sarà possibile vedere in streaming il film "Gorropu”, film realizzato da Francesco Pierini, Ivan Frattina e Filippo Maragno, è anche il nome di una gola in Sardegna, quella dove Aleksandra "Ola" Taistra ha realizzato la sua salita più importante (di cui abbiamo già parlato su questa pagina): “Hotel Supramonte” in giornata (8b max/7c obbl.; 400 m). Percorso aperto da Rolando Larcher e Roberto Vigiani nel 1999. 

https://www.ferrino.it/gorropu-the-premiere.html

venerdì 18 settembre 2020

RACCONTANDO STORIE - Raffa, vagabonda e scalatrice.

Il mondo dei climbers racchiude tanti piccoli emisferi tutti diversi, accomunati dalla passione per la scalata, chi scala grandi pareti, chi frequenta solo falesie, chi fa solo boulder e chi scala solo sulla plastica. 

La vera essenza di questo sport è racchiusa in una filosofia di vita che, per chi l'osserva dall'esterno può sembrare incomprensibile.

Ho chiesto a Raffaella Cottalorda, che ha saputo cogliere questa filosofia in modo tutto personale, profondo e perché no romantico,  di raccontare un po' di se:

..."Ciao! Eccomi qua, in molti mi conoscono di vista, alcuni un po’ meno superficialmente, altri un po’ più in profondità, sono Raffaella, ma preferisco Raffa per tutti, mi sembra più amichevole e meno altezzoso.



Alexio mi ha chiesto di parlare della mia vita da climber/nomade…

Bene, ciò che prima di tutto vorrei dire è che per me il viaggio è fondamentale per la mia motivazione nella vita e nell'arrampicata, per progredire sempre e non sedersi mai.

Di solito da settembre a giugno lavoro a scuola e viaggio solo il weekend (tutti!), nei ponti e nelle vacanze scolastiche, ma spesso il viaggiare così poco mi fa mancare l’aria e anche non poter scalare in falesie stupende che d’estate sono impraticabili. Ultimamente sto viaggiando per lo più verso la Spagna, c’è tanta roccia, conosco bene la lingua, mi sento accolta dal popolo spagnolo da sempre: questi sono i motivi fondamentali del mio muovermi verso la penisola iberica.


Quando ho tanti mesi a disposizione cerco di non arrampicare troppo, ma solo quando sono motivata veramente, altrimenti cerco di vivere il più possibile nella natura e sentirmi sempre più parte di essa, isolandomi abbastanza dalle persone. Penso che la vita sia come una sinusoide, ci sono alti e bassi, momenti di vita sociale e tanta scalata e momenti di grande solitudine e riflessione, li accetto entrambi, mettendoli davanti alla motivazione quasi morbosa di voler chiudere un progetto duro. Preferisco ascoltare e seguire questa sinusoide e accettare compagni di scalata quando arrivano facilmente e accettare e vivere la solitudine quando non c'è nessuno con cui condividere il tempo.


Seguendo la succitata sinusoide la mia vita scalatoria, finisce con l'essere per lo più sempre piacevole, cerco di salire i miei progetti a vista o in pochi tentativi; credo che questo sia uno dei motivi per cui non ho mai chiuso vie veramente dure, non ho mai chiuso 8c, ma ho una caterba di 8a, qualcuno anche a vista, per lo più in pochi giri.

Credo che ognuno scelga, come vivere l’arrampicata; io ho deciso di viverla da nomade. 

Dopo periodi troppo lunghi nello stesso posto sento che sto perdendo tempo, il tempo che potrei investire per esplorare lo sto usando per provare una via dura, a volte, poche volte, mi va; spesso preferisco riprendere il mio furgone e viaggiare, conoscere settori nuovi e gente nuova.

Ho scelto di vivere molto del mio tempo in furgone, si sono una vanlifer, in certi periodi tempo pieno, in altri no, il mio attuale furgone non mi permette viverci al 100%, per questo l’ho messo in vendita pensando di prenderne uno più grande.



In questo ultimo mese sono stata prima in Francia e poi in Spagna e ho visitato boschi, mari e pareti di roccia che mi hanno riempito gli occhi e il cuore e dato motivazione.

Inizialmente il clima era molto caldo, adesso fresco non è, ma settembre è sempre stato il mese migliore per poter stare nella natura con condizioni quasi sempre ottimali. Durante il viaggio sono anche passata in falesie già visitate per chiudere vecchi e nuovi progetti, facendo un po’ di pulizia nei settori sia di vie che di rifiuti lasciati dagli umani.

Prima sono stata a Rue de Masques, dove sono riuscita a chiudere un famoso 8b e alcune vie di grado 7 che mi avevano rifiutata anni fa, poi a St. Leger Malaxe, ho salito un stupendo 8a+ di resistenza pura.

Arrivando in fine a Valencia, luogo che sento un po’ casa, ma il troppo caldo, le vie particolarmente  dure e anche un po’ di stanchezza hanno fatto calare forza e motivazione. Forse le vie troppo placcose e troppi pensieri mi hanno portato altrove, ho quindi accantonato momentaneamente la scimmia della scalata seguendo l'andamento della famosa sinusoide. 

Tra le tante cose ho anche conosciuto Arturo, una gatta che si è innamorata di me e del mio furgone ed ha deciso di passare le sue giornate insieme a me.



In questi ultimi giorni sono scesa ancora più a sud, Alicante, Cabezò d’or, vie di 40/50m, un avvicinamento che mette alla prova e metri e metri di roccia stupenda; anche se non sono abituata ad arrampicare per così tanti metri, i risultati sono andati verso un progressivo crescendo. Ho salito una linea superba di 7c a vista, usando l’arte dell’incastro di ginocchio acquisita a Rodellar e un 8a flash che ha tirato fuori la mia forza latente, soddisfatta il terzo giorno decido di fare la ragazza grigri. Posto stupendo, roccia eccezionale, linee superbe, io lo considero un settore Cinco Estrellas, considerando anche  il fatto che le calette alicantine sono a 20’ di auto; per me il posto perfetto, avvicinamento a parte.

Quindi... ...viaggio, arrampico, sento, vivo!"


BUEN VIAJE RAFFA!!!

domenica 13 settembre 2020

VALPENNAVAIRE - ladri di Bonsai



Ai piedi di una via che porta il suo nome era cresciuta da tempo immemorabile una piantina.

Tutti i climbers, che negli anni hanno scalato al Cineplex, hanno sempre avuto particolare riguardo per quel Bonsai, era un po’ il simbolo della falesia come mi ha scritto Dinda.

Purtroppo qualche cog.... che fa rima con furbone, ha pensato bene di estirparlo, durante la settimana scorsa, pensando di portarsi a casa chissà quale trofeo che sicuramente seccherà in uno squallido vaso su di un terrazzo anonimo.

...”complimenti per la tua meschinità!”
 

mercoledì 2 settembre 2020

FINALE - Cengia degli infami



 


E' arrivata fresca fresca la mail di Geppe che mi faceva partecipe, e con me tutti Voi, di un nuovo settore nell'inesauribile e sempre sorprendente roccia finalera:

..."Ciao Alessio ti annuncio la nascita di un nuovo settore:: la " CENGIA DEGLI INFAMI "

Tale cengia è stata letteralmente costruita dal sottoscritto con la collaborazione di Alessandro Bino, da questa partono 6 nuovi itinerari con difficoltà che vanno dal 6b+ al 8a per gli amanti della scalata old style mooolto tecnica ed è raggiungibile grazie ad una comoda scaletta murata.

A sinistra di detta scaletta ci sono 3 vie, due indipendenti ed una che sfrutta la partenza di " MANCORRENTE " e di " BARBAGIANNI " due tiri già esistenti chiodati da Gianni Duregato.

Tutte le vie tranne OLD STYLE ( Gino Pittaluga ) e MANIMAN ( Angelo Bosco ) sono state liberate da Davide Carena.



Tutte le vie sono state attrezzate da Geppe, Mauro e Davide Carena.

Venti fittoni sono stati offerti da Rockstore, gli anelli di calata ed i maillon da Outpost Mountaineering e tutto il resto da Geppe, Maurino e Gino Pittaluga che ha contribuito con una generosa offerta.

Accesso : come per Spaventaggi ( Superpanza, Maleducati ecc..) ma una volta finita la salita lastricata si prende a sinistra in direzione della vecchia cava e in due minuti si raggiunge la falesia.

Buon divertimento."



Le vie da dx a sx:

  1. Old Style 6b+
  2. Tutto merito di Gian 7b+
  3. Kohana 7b
  4. Franin 7b+
  5. Mo Su Kai 8a
  6. Un coglione con due zaini 7a
  7. (Dito medio) 6c
  8. Maniman 6b+
  9. Mancorrente 7a
  10. Barbagianni 8a+
  11. Le ho prese 7a



venerdì 31 luglio 2020

VALPENNAVAIRE - Simone Priano in continua ascesa

Ho già scritto qualche post su Simone, l'avevo presentato tre anni fa, come un dei ragazzini terribili che stanno portando una ventata nuova nell'arrampicata ligure.
Un tipetto abbastanza taciturno e schivo, di quelli che non se la tirano per niente, ma sono i fatti a parlare per lui. e' passato in due anni dal 7a all'8a, scala generalmente con il papà Gabriele e frequenta la falesie più rinomate della Liguria e non solo.
Nel mese di luglio nella falesia del Terminal e del Cineplex, tra le falesie più impegnative della Valley, ha salito: "Cren" 7c+ (ex 8a); "Il miglio verde" 8a; "Hold boy" 8a+ tutte in soli 4 giri. Al momento sta lavorando al nuovo progetto "Il ritorno dello Jedi" 8b
Simone su "il ritorno dello Jedi" 8b (ph G.Priano)
.

GRANDE SIMONE!


lunedì 27 luglio 2020

VIDEO - Davide Carena su "San ku Kai"

Ecco il video della salita di Davide sul suo primo 9a, da alcuni climbers gradato 8c+ hard e da altri come 9a soft, da tutti descritta come una via molto bella e impegnativa, questo è quello che conta maggiormente! Ho visto scalare Davide mentre ero appeso a fare foto e video, è stato veramente bravo e padrone della situazione, anche se la pressione e lo stato emotivo gli hanno giocato qualche tiro mancino. Sono sicuro che presto Davidino ci sbalordira con nuove performance adesso che sa di poterlo fare e questa via ne da conferma. Dovremmo tutti essere contenti e sostenere Lui ed altri giovani che stanno ponendosi velocemente alla luce della ribalta, e non esserne gelosi ed intimoriti. Le stagioni passano per tutti anche per i Top-Climbers fatevene una ragione!

lunedì 13 luglio 2020

PIETREBISSARA - Il Castello

Ho già scritto, quattro o cinque anni fa, di altre due piccoli settori presenti a in Valle Scrivia in altrettanti post, si tratta delle falesie:  La Terrazza e Bungee
Alessio C. su "Sgrigua" 7b

Questa volta vi voglio parlare del terzo settore nato successivamente alle due sopra menzionate.
Anche questa come le precedenti non è una falesia di primo livello, la roccia (conglomerato) a volte sbriciola un po', ma la chiodatura molto ravvicinata rende la scalata piuttosto sicura.
Ci siamo stati la settimana scorsa, visto che raggiungere le falesie delle riviere è praticamente impossibile, comunque l'impressione è stata positiva e mi sono divertito.
Francesco P. su "Levitation" 6c

Abbiamo arrampicato su tiri di diverso livello, i primi che si incontrano arrivando sono di livello basso in tutti i sensi (sconsigliati), quelli successivi invece si sono rivelati interessanti e belli.
Tutte le vie sono bricolate, complimenti ha chi ha fatto il lavoro perché non  facile costruire una via e renderla bella ed omogenea!
Alessio C. su "Diedro Gigetto" 6b

Per arrivarci seguire le stesse indicazioni de La Terrazza, una volta parcheggiato seguire sempre lo stesso sentiero, ma appena scollinato girare a sinistra in discesa e in un minuto arrivate in falesia.
Ombra dalle 13.
Non è una falesia per principianti.
A noi non si è staccato nulla, ma avere il casco per fare sicura non è una brutta idea.
Le vie da sx a dx:
  1. Clip 6a
  2. Zip 6a+
  3. Via di sotto 6a+
  4. Millyonair 6b
  5. Slamandrina 6c
  6. Utopia inox 7b+
  7. Rabdomante 7a+
  8. Re Power 6c+
  9. ? 6b
  10. Linea rettile 7a
  11. Levitation 6a+
  12. ? 6c (partenza in comune con la precedente poi a dx)
  13. Sgrigua 7a+
  14. Lori per sempre 6c+ (Trad) /li>
  15. Vuoto mentale 6c
  16. Diedro Gigetto 6b
  17. Kurdistan 8a
  18. La danza di Sciva 7c
Nel settore 10 m. a dx
  1. Unicorno 6c
  2. Glean glomerato Progetto
  3. Corpo diem 7a
BUONA SCALATA A TUTTI !!!