lunedì 2 dicembre 2019

FINALE - Rocca di Perti / Settore Centrale

Questa settore, della vasta falesia di Rocca di Perti, sta vivendo una nuova giovinezza ad opera dalla Guida Alpina Lorenzo Cavanna, che instancabile scopritore continua a sfornare nuove e belle linee, aprendo nuovi cantieri dove,  rivisita e ri-chioda anche le vecchie linee, mettendo tutto in sicurezza.
Lorenzo è sempre stato un sostenitore della chiodatura fatta con metodo, con soste a prova di bomba e fittoni resinati seguendo la giusta tecnica e metodologia, in poche parole un lavoro a regola d'arte.

Il settore centrale di Rocca di Perti ( foto L. Cavanna)
La foto è in alta definizione ingrandendola potete vedere i tiri nei particolari

Di seguito trovate tutte le vie del settore con riferimenti e cenni storici, come ci ha giustamente abituati Andrea Gallo nelle sue guide, perché ritengo sia indispensabile e costruttivo non perdere la storia dell'arrampicata finalese.
  1. Mescal 20 m. 6b (M.Nazzi 1986)
  2. Pilastro Josephine 80 m. 4b-6a-5b (G.Ghilione; M.Mesciulam - 1974)
  3. Supervalter 30 m. 6a (L.Pizzorni; W.Vallarino - 1982)
  4. Variante bassa al Pilastro Josephine 15 m. 5c (L.Cavanna 2012)
  5. Variante alta al Pilastro Josephine 15 m. 6a 
  6. Pole Dance 20 m.  6b+ (L.Cavanna 2019)
  7. Instanbul Hotel 8a m. 6a-5c+-5b (M.Gravina; C.Persico - 1980) **
  8. Nuovo Instanbul Hotel 40 m. 6c-6b+ (L.Cavanna 2019)
  9. Anni Luce 25 m. 7b+ (L.Cavanna 2019) RP C.Giglio
  10. Flight Dek 25 m. 7c/+ (L.Cavanna 2019) RP Papik ***
  11. Sparkling 50 m. 6b+-6b+ (L.Cavanna 2019)
  12. La Via Dell'Edera 80 m. 6a+-5c-5c
  13.  Acciuga Epilettica 80 m. 6c-6b-6b (G.Fornaro 19??)
  14. Luisella 80 m. 6a+-4c-5c
  15. Belin Statique Je Suis Content 20 m. 7a (F.Bessone; G.Sensibile - 1986 Rp Bessone)
  16. Albe di Giada 20 m. 7a (M.Lang - 1984) RP M.Bernardi
  17. Stringimi Forte 20 m. 6c+ (N.Ivaldo - 1985)
  18. Barby 30 m. 6b (G.M.Marchese - 1983)
  19. Via di Tutti 80 m. 5b-6a-5c-6b (P.Cervasi;R.La Marca;S.Mennella;A.Pasa;S.Pederzolli;G.Stellini - 1981)
  20. Caracas 20 m. ? (A.Gallo;M.Nardi - 1988)
  21. Mana 20 m. 8b+ (D.&M.Carena - 2018) RP D.Carena ***
  22. Notturno Di Chopin 60 m. 5c-6c+ (F.Puncuh - 1984)
  23. Chopin Diretta 10 m. 7a+ (L.Cavanna;A.Gallo - 1994)
  24. Rockstore e i Suoi Fratelli 25 m. 7a+ (L.Cavanna;A.Gallo - 1994)
  25. lemmings 30 m. 6a (L.Cavanna; A.Gallo - 1994)
  26. Porkys 30 m. 6a+ (L.Cavanna; A.Gallo - 1994)
  27. Miao 30 m. 6b (L.Cavanna - 2019)
  28. La Grattugia 80 m. 6b+-5c-4a (G.&L. Calcagno;G.Ghiglione - 1975)
  29. Sabbie Di Marte 80 m. &b-6b+-6c+ (G.Fornaro - 2003)
  30. Moka 55 m. 6c+-7a+ (L.Cavanna - 2019)
  31. Nonsolo 45 m. 6c-? (A.Gallo;E.Belmonte;M.Marsigli - 1989) **
  32. Ferro Vecchio 30 m. progetto ?(D.& M. Carena - 2019)
  33. Jan Solo 27 m. 7b (F.Bessone - 1987) RP F.Bessone
  34. Hueca Solo 25 m. 5c-8b (A.Gallo; E.Belmonte - 1989) RP A.Gallo ***
  35. Castore 30 m. 6b (L.Cavanna - 2019)
** vie con chiodatura vecchia.
*** vie in attesa della prima ripetizione il grado indicato è quello proposto da chi ha fatto la FA.

venerdì 15 novembre 2019

GRECIA - Leonidio consigli per l'uso


Combinare viaggi e arrampicata è un passatempo che da qualche tempo ci viene bene, questa volta non siamo tornati nell'isola di Kalymnos, abbiamo deciso di cambiare ed andare a vedere Leonidio nel Peloponneso.
Atene

Avevamo sentito parlare a volte bene a volte male di questo nuovo paradiso della scalata, quindi quale miglior modo di giudicare se non quello di visitarlo di persona?
Abbiamo volato da Orio Al Serio alla volta di Atene dove abbiamo preso una macchina a noleggio, il viaggio in auto è piuttosto lungo (3h/3:30h), la prima metà in autostrada e poi lungo le tortuose strade della costa della penisola.
Colazione in piazza

Leonidio è un paesone di circa 4.000 persone adagiato in una valle con sbocco sul mare attraversato da un fiume che lo divide in due parti ed alle spalle un immenso paretone rosso dove sono buona parte dei  settori di arrampicata esposti al sole,  altri settori più ombrosi sono disseminati nelle varie vallette laterali ed alcuni più lontani risalendo la valle principale sulla strada per Kosmas.
Il paretone rosso alle spalle del paese

Consiglio di raggiungere tutte le partenze dei sentieri per andare ai settori di scalata con la macchina, a meno che non si voglia fare delle lunghe camminate. 
Nel paese si possono trovare parecchie strutture ricettive (studios o pensioni) per il pernottamento, per mangiare ci sono ristorantini più o meno economici, ci sono alcuni piccoli supermercati e negozietti di alimentari, non mancano i bar dei climbers dove sedersi per fare il classico aperitivo post-arrampicata.
Un'ottima cena al Ristorante Myrtoon
Noi abbiamo soggiornato presso Haus-Katerina nella frazione di Poulithra a 7 km da Leonidio ed abbiamo sempre cenato al ristorante Myrtoon (consigliatissimo) a pochi passi dal nostro alloggio.
Ma veniamo ai settori che abbiamo visto e dove abbiamo arrampicato:
(Attenzione: nella guida nuova redatta dalla cooperativa di Leonidio alcuni gradi sono molto diversi da quella del 2017 di Aris Theodoropoulos.)
  1. primo giorno, ancora un po' spaesati ed in fase di organizzazione ci attardiamo in una delle piazzette a fare colazione e poi decidiamo di andare al settore di Sabaton poco fuori del paese. Ombroso e ben ventilato, piuttosto frequentato per la comodità (3 minuti dal parcheggio).
    Antonella inarrestabile
    Le pareti sono alte dai 15 ai 25 metri, ci sono vie per tutti dal 5c all'8a sia di placca che muri leggermente strapiombanti,  per un totale di circa 70 tiri alcuni veramente belli e da non perdere: "Fun and fuck" 7a; "Skliris" 6b+; "Ariadni" 6b; "Makari" 6b+; "Peace" 6a. 
    "Porno stars" 6b sul muro giallo a Sabaton
  2. secondo giorno, il cielo si presenta nuvoloso, ne approfittiamo per andare a vedere uno dei muri rossi alle spalle del paese solitamente al sole.
    Leonidio vista dal settore Hot Rock
    Il settore si chiama Hot Rock ed il nome la dice lunga. le vie sono leggermente appoggiate o verticali su un muro spettacolare grigio e rosso con tiri lunghi anche 40 metri e roccia da sballo.
    Dopo il temporale

    Purtroppo alle 14:30 si scatena un temporale che ci lava da capo a piedi costringendoci ad abbandonare.         
    Consiglierei sicuramente le poche vie che abbiamo salito: "Porno stars" L1 6b; "Roze" 6b+; "Hotel Atzi" 6c+; "Krassi" 6b.
  3. terzo giorno, il sole fa nuovamente sentire il suo calore, decidiamo dunque di visitare il canyon di Saint Nicholas Sintza - Mikri Sintza dove sorge il monastero omonimo.
    Il monastero di S. Nicholas incastonato nella roccia all'inizio del canyon
    Il settore all'ombra purtroppo arrampicabile dal mattino risente ancora dell'umidità dell'acquazzone del giorno prima e la parte al sole è ancora incandescente.
    Gino Pittaluga su "Goats Up" 6c+
    Riusciamo comunque a scalare su alcuni tiri mezzi all'ombra e mezzi al sole, nel pomeriggio facciamo anche qualche tiro sui muri assolati del mattino. La falesia non mi ha entusiasmato molto ma nel complesso non male, forse con altre condizioni... Abbiamo salito e consiliamo: "Tado" 6b; "Goats Up" 6c; "Witch ext" 6c+; "Itchy" 6c+.
  4. Quarto giorno, giornata splendida buona per un a bella nuotata e girovagare nei dintorni, così mentre saliamo la valle che porta all'interno verso il paesino di Kosmas.
    Rest day
    Ci fermiamo a visitare il Monastero di Elona incastonato nella roccia, una visione spettacolare vista dal basso, e vista mozzafiato sula valle e sulle falesie, quando si è nel cortile interno.

    Monastero di Elona
    Poi abbiamo la falesia omonima che dista solo poche centinaia di metri dal parcheggio del monastero, tanta roba per i climbers più bravi pochissima per i poveracci, un santuario per chi ama scalare sulle canne.
    "Venganza del silencio" 8a nella falesia di Elona
    Per finire la gita siamo stati al paesino di Kosmas, raccolto intorno alla piccola piazza dove ci sono tanti negozietti e localini caratteristici, peccato che faceva un freddo cane! REST DAY
  5. quinto giorno, ripartiamo con le batterie cariche e saliamo alla falesia di Mars, che raggiungiamo dopo una buona mezz'ora di cammino.
    "Boubouki 6b(L1) -7a+(L2) 42 m. impossibile trovarlo libero

    Il posto è veramente bello anche se piccolino, comprende una 40ntina di vie dal 6a+ all'8a sia su muro verticale che in strapiombo a canne, c'è roba per tutti anche se la maggior parte delle vie è basata su gradi medio bassi per lo standard odierno, quindi perfetta per noi!                                                                          
    Pans su "Yoko M-ono" 7a
    Settore all'ombra dalle 12:00 da non perdere, le vie sicuramente da scalare sono: "Black hole" 6b+; "Spiders from Mars" 6c; "El gecko" 6c+; "Yoko M-ono" 7a; "Boubouki Ext" 7a+ (se riuscite a trovarla libera).
  6. sesto giorno, ancora una bella giornata ed una bella camminata per raggiungere l'ombrosa  falesia di Hada (Xada), una balconata sospesa nel vuoto che si raggiunge risalendo un rio asciutto per poi salire una ferrata fino alla base del settore 30' circa.
    Xada
    Il settore conta una 50tina di tiri per la maggior parte di livello medioalto, abbiamo trovato lo stile di scalata abbastanza difficile, muri rossi verticali e strapiombanti con prese mai nette ad eccezione delle poche canne.

    Sulla bella e difficile "Trufa" 7b
    Ci siamo comunque divertiti ed abbiamo salito un po' di tiri ma pochi ci sono riusciti in libera.
    Una bella camminata ...In to the wild
    Consigliamo alcuni tiri che abbiamo salito: "Happy new year" 6b+; "Skylisia Apodrasi" 6c+; "Sokolatina" 7a; "Trufa" 7b.
  7. settimo ed ultimo giorno, la stanchezza comincia a farsi semtire, è una bella giornata e qualcuno ventila la proposta di andare in spiaggia a fare il bagno e rilassarci (io compreso).

    Mirco su "Peace" 6a
    Poi l'ingordigia ci fa mettere gli zaini in macchina e tornare in falesia. Torniamo a Sabaton per vedere i tiri nella parte più alta.
    Emanuela in action

    Arrampichiamo comunque fino all'imbrunire e riusciamo anche salire qualche bella linea, poi di corsa a casa a far le valigie, domattina sveglia alle 2:45 dobbiamo essere ad Atene alle 7:00 per riconsegnare la macchina.
Pans sempre sul pezzo
A questo viaggio abbiamo partecipato in otto, la maggior parte di noi ha avuto delle buone sensazioni ed il posto è piaciuto molto, qualcuno ha mugugnato e non ha avuto le stesse sensazioni della maggioranza. Sicuramente le condizioni meteo particolarmente calde non ci hanno permesso di vedere tutte le falesie che avremmo voluto, ma come dice un detto popolare: …"Temp e cù al fa cum'è vor lù", infatti alcuni amici che sono stati li l'anno scorso hanno sempre scalato al sole perchè faceva freddo.
La Cumpa
In conclusione consiglierei sicuramente una visita, non nei periodi di Natale/Capodanno perché trovereste coda sulle vie, ma dai primi di novembre fino alla metà di dicembre direi che il periodo è ottimo.
A me ed alla Ci è piaciuto molto e torneremo sicuramente, magari fermandoci per una vacanza più lungo per poter visitare tutti i dintorni e fare anche una capatina a Kiparissi
Consiglio un periodo di almeno una decina di giorni, due dei quali si usano inevitabilmente per il viaggio.

ALLA PROSSIMA !

domenica 13 ottobre 2019

SARDEGNA - ALEKSANDRA TAISTRA - Hotel Supramonte

 
Aleksandra in azzione (Foto di Valter De Lucia)
Venerdì scorso Aleksandra ha fatto la 4^ ripetizione femminile di “Hotel Supramonte” Si tratta di una delle vie multi-pitch più famose, belle e difficili al mondo.
Lo sviluppo è di 11 lunghezze di corda per 400 metri di parete.
(L1 7b+, L2 7c+, L3 8b, L4 8a+, L5 8b, L6 7c, L7 7a+, L8 7b+, L9 7b, L10 7b, L11 6b+)
E' stata aperta dal basso in 5 giorni, da Rolando Larcher e Roberto Vigiani nel 1999 con bivacco nella nicchia soprannominata "Hotel Supramonte" da qui il nome della via, ( i primi tre tiri erano stati chiodati da R.Larcher e Maurizio Oviglia durante un tentativo nel 1998).
La via nelle prime sei lunghezze è costantemente strapiombante ed i tiri più difficili raggiungono il grado di 8b in scala francese.
- La prima salita interamente in libera l'ha effettuata Pietro Dal Prà nel 2000
- La prima femminite da Martina Cufar nel 2006
- La prima AV da Adam Ondra nel 2008

 
Aleksandra e Simone
Per Aleksandra, si tratta della prima multi-pitch di questo impegno e difficoltà, le giornate di tentativi sono state piuttosto intense per cercare di mettere insieme l’intera salita in libera. 
Ieri ho contattato Aleks che mi ha brevemente raccontato la bella avventura.
Coadiuvata durante i tentativi da Simone Papalia (maestro di snowboard e climber torinese) hanno attaccato la via venerdì scorso alle 8:30, hanno arrampicato velocemente le prime sei lunghezze, le più difficili, poi nella parte superiore dove le difficoltà diminuiscono la stanchezza e la tensione hanno incominciato a farsi sentire, per l’ultimo tiro è calato il buio e tanta tensione per quegli ultimi 50 metri di 6b+ con solo due protezioni, da fare con la frontale. 
Finalmente alle 21:00 eccoli in cima ed i 400 metri di via rimangono sotto di loro.
 
Aleks sui primi difficili tiri (foto di Read Macadam)
chapeau Aleks!!!

martedì 8 ottobre 2019

SARDEGNA - la falesia di Lecorci

La conca di Ulassai
Questa bellissimo muro arancione l'ho sempre guardato passando per andare al vicino canyon di Ulassai ma non ho mai avuto l'opportunità di poterci scalare, finalmente ieri abbiamo deciso di fargli visita.
Il settore Lecorci
Le previsioni davano acqua per le 14 con vento forte di tramontana, siamo partiti da S.M.Navarrese alle 11 poco convinti, viste le previsioni, ma la poca voglia di rimanere in casa ad aspettare la pioggia e la tanta voglia vedere questo settore ci ha fatti muovere ugualmente.
Sul bellissimo muro giallo di "Bella così" 7a
La nostra determinazione ci ha premiati, a Ulassai il meteo non era poi così brutto ed il vento non si sentiva quasi, la temperatura di 16 gradi era perfetta per scalare, e allora diamoci dentro.
Il Pans faceva da cicerone come sempre consigliando le vie più belle, purtroppo senza poterle scalare perché una brutta vescica al tallone sinistro lo obbligava ad un forzato riposo.
Io e Ci abbiamo salito alcuni tiri di riscaldo, e subito la falesia ci ha fatto intendere che la scalata sarebbe stata piuttosto esigente.
Aggressiva da subito "Tap" 7a
La roccia avara di prese e appoggi sulla maggior parte delle vie, eccetto alcuni tiri un po' più strapiombanti dove occhieggiavano alcuni buchi tutto il settore è caratterizzato da tacche più o meno grandi (più - che +).
Cinzia cerca di risolvere il crux di "Tip" 6b+
Abbiamo comunque passato un bel pomeriggio, ho potuto provare un paio di vie di grado 7 di gran soddisfazione, penso che se ne avremo ancora l'occasione torneremo per cercare di chiudere i conti.

Sicuramente una falesia da non perdere!



mercoledì 2 ottobre 2019

SARDEGNA - Falesia di Pedralonga

Durante il nostro peregrinare per falesie, eccoci nuovamente in terra sarda, ospiti come sempre del super-local "Pans".
Scalata a due passi dal mare
Come sempre se c'è qualche nuova falesia da visitare, Lui è informato sui fatti o ci ha già scalato, quindi ieri siamo stati a scalare nell'ultimo settore nato a Pedralonga in ordine di tempo: "Settore Mare".
Pans sul muro di "Chiaroscuro" 7a
Eravamo gia stati in quel settore due anni fa a fare la bellissima via multi-pitch "Marinaio di foresta" (190 m. 6a+ - 5c obb.), alla destra dell'attacco di quest'ultima oltre ad un'altra via lunga "Signorina fantasia" (5c+ - 5a obb.), sono state attrezzate ad opera di Maurizio Oviglia una decina di vie su un calcare molto lavorato ed aggressivo.
un vecchietto sul crux di "Chiaroscuro" 7a
Ieri abbiamo salito tre di queste vie "Canne al vento" 6a+, "Arde il mare" 6b+ e "Chiaroscuro" 7a fatta da me e Pans 2Go, la Ci ha salito le prime due top rope. Direi che queste sono le vie più belle della falesia tutte più lunghe di 30 metri con una scalata tecnica e leggermente atletica entusiasmante.
Tutte le vie sono ottimamente attrezzate hanno tutte le soste con tre punti di ancoraggio e perfettamente disgaggiate.
La falesia è rivolta a NO quindi si scala al mattino fino alle ore 15 e poi visto che il mare è ad un paio di metri si può fare il bagno nella cristallina acqua del mare sardo.
La spettacolare punta Giradili fa da cornice alla falesia

Le vie da sx a dx:
  1. Erthole 5b
  2. Cenere 5b
  3. Chiaroscuro 7a
  4. Arde il mare 6b+
  5. Arcipelaghi 7a
  6. Canne al vento 6a+
  7. Nostalgie 5a
  8. Pueblo 4c
  9. Lei era l'acqua 6b+
  10. A fogu aintru 6b+
  11. piombo fuso 6b


giovedì 19 settembre 2019

VALLÈE - Placche di Biel




Ultime giornate di vacanza valdostana, siamo stati a scalare nella falesia vicino a casa nata da poco, che non trovate sull’ultima guida della Vallée.
Le “Placche di Biel” il nome la dice lunga sul tipo di scalata, si tratta di un muro compatto leggermente appoggiato, dove chi spera di cavarsela usando la forza probabilmente non si schioda, prevale la tecnica su lamette, svasi e fessure.
Chiodatura a prova di bomba a Fix da 10 mm e catena con moschettone di calata.
La maggior parte delle vie supera i 30 metri è consigliata la corda da 80.



Per arrivarci bisogna salire la valle di Champorcher per alcuni km prendere la deviazione sulla destra Curtil-Biel per raggiungere la frazione Courtil (m.1237) dove bisogna obbligatoriamente parcheggiare, proseguire a piedi sulla strada asfaltata che porta fino al primo tornante, dove un cartello di legno con la scritta "Placche di Biel - Climbing area" indica un sentiero che devia verso destra nel bosco. Seguire l'evidente sentiero ed in 10’ si è alla base della parete. 
Periodo indicato: direi tutto l'anno in estate al mattino , in inverno il pomeriggio, nelle mezze stagioni tutto il giorno. Tenere presente che alla base della parete si è sotto gli alberi quindi in inverno potrebbe essere freddo per chi fa sicura, esposizione S/SO.
Le vie da sx a dx:
  1. Leo il geometra - 6b 
  2. Schiaccia pensieri - 6a+
  3. Il cobra di Mandello - 6b
  4. Anche topo Gigio può diventare... - 6a+
  5. UK family - 6a+
  6. Teo sta fuori -6a
  7. Il diedro del Barba - 6a
  8. Tetto birbone (progetto)
  9. Caiani - 6c
  10. Sei lì, sei là, sei giù - 6b+
  11. Kamasutra - 6b
  12. Mai dire mai - 6b
  13. Fessura dei 2 stent - 6a
  14. Friulani si nasce RGR - 6b+
  15. Boia chi molla - 6b
  16. Via del saggio - 6b+
  17. Minatori o alpinisti - L1 5b L2 6a
La chiodatura ad opera di: Sgubin-&-C.
Sul lato destro della placconata sono in cantiere altri tiri.

SCALATA DI SODDISFAZIONE CONSIGLIATA A SCALATORI DI TUTTI I LIVELLI
IN MODO PARTICOLARE AGLI AMANTI DEL GENERE 
ED A CHI 
SI E' SCORDATO DI COME SI USANO I PIEDI.


BUONA SCALATA A TUTTI!!!

martedì 17 settembre 2019

VALLÉE - Falesia di Extrepieraz

Domenica scorsa siamo stati in Val d'Ayas ad arrampicare nella falesia di Extrepieraz, un muro alto oltre 35 metri diviso in due settori ben distinti con un bellissimo prato verde sotto ed un avvicinamento di soli 5 minuti dal parcheggio.
Ci sono vie di tutte le difficoltà, quindi adatto sia ai principianti che a scalatori medi, non la consigliere ai Top-Climbers.
I gradi vanno dal 4c all'8a ma la maggior parte si aggira sul grado 6.
il secondo settore
Il settore dove ci sono le vie più belle è indubbiamente quello più storico, ed è il primo che si incontra entrando nel pratone (per arrivarci si passa sotto ad un settore molto strapiombante con sole 3 vie di grado 7 ed altre in lavorazione, denominato "Muro grigio" ), ci sono tiri verticali, leggermente strapiombanti e anche di placca molto abbattuta, l'altezza massima è di 25 metri.
Gianluca Salvia su "Pei Grish" 6c+
Nel secondo settore, che dista non più di 15 metri dal primo, le vie sono più lunghe arrivano anche a 35/40 metri se si uniscono più lunghezze, la roccia è più lavorata ma leggermente friabile in alcuni tiri, anche qui ci sono tutti i tipi di inclinazione.
La falesia rimane al sole fino alle 13:30 in questa stagione, ma essendo sopra i 1300 metri si può scalare anche al sole (autunnale o primaverile).
Filippo danza su "Grillo" 6b+/c
Per raggiungerla basta risalire la Val d'Ayas e dopo essere usciti a Verres ( Autostrada A5) sino a superare l’abitato di Brusson e, appena prima della frazione Extrepieraz, la falesia è ben visibile sulla sinistra oltre il torrente. In corrispondenza di un'ampia curva a destra imboccare la strada per Extrepieraz (cartello) e parcheggiare nello spiazzo sterrato, tornare a ritroso sulla statale e prendere il sentiero di fianco ad una cappelletta votiva, attraversare il ponte e girare a sx, in pochi minuti si è ai piedi della falesia.
il primo settore
Noi abbiano arrampicato in tutti i settori e ci siamo divertiti, abbiamo salito alcune line che posso sicuramente consigliare;

nel secondo settore:


  1. Les Viellards L1 4c + L2 6a+ (si fa in un unico tiro)
  2. La placca L1 4c + L2 5c + L3 6a (si fa in un unico tiro)
  3. Pei Grish L1 6c+
nel primo settore:
  1. Benzolo 6a+
  2. Via dello svizzero 6b/+
  3. Bollito L1 5c + L2 6a+ (si fa in un unico tiro)
  4. Vuota 6b+/c
  5. Grillo 6b+/c
Le relazione completa delle vie la trovate sulla nuova guida della Valleè "Valle d'Aosta Sport Climbing" o su Climbook.

il sottoscritto su "Vuota" 6b+/c
BUONA SCALATA A TUTTI !!!