venerdì 15 luglio 2016
ROC PENNAVAIRE - News
sabato 9 luglio 2016
VALLE GESSO - Rifugio Bozano, ma...
Salendo verso il Bozano |
Sul Corno Stella ero stano a fine anni '80 con Aldo, Bat e non ricordo più chi altro, a fare la allora criticatissima via di Flaviano Bessone "Il barone rampante".
A inizio anni 2000 è stata la volta della via "Lucifero" la bella linea tracciata da M.Schenone, A.Ferrante, E.Galizio, S.Vergoli, sulla parte NE del Monte Stella in compagnia di M.Arata, C.Voena e M.Lerma.
Poi ancora un lungo periodo dedicato principalmente alla falesia, quando pensavo alle multipitch mi avviavo automaticamente verso la Valle d'Aosta, trascurando sempre le Marittime, forse perché da me meno conosciute.
Adesso che le mie spalle non ne vogliono più sapere di strapiombi e difficoltà, con la Ci abbiamo pensato di riprendere ad andare in montagna, a fare delle vie #over60 come dice Angelo Abbo, e cosi è nata l'idea di andare al Rifugio Bozano per fare una via sul Corno.
Gias del saut ed il versante SO dell'Argentera |
La Ci si rilassa dopo la salita al rifugio |
Una partita aping-pong a 2453 m. |
Alle 6:30 i nostri vicini si preparano ad uscire e scendiamo anche noi per fare colazione, mi sembra di stare un po' meglio, ma la Ci insiste per scendere perché dice che sono uno straccio ed è stupido cercare di provare a salire comunque la via.
Il Corno Stella e al centro l'evidente linea di "Regalaci un sorriso" |
Torneremo sicuramente all'attacco, perché le Marittime ci sono piaciute comunque tanto!
venerdì 8 luglio 2016
VALLÈE - Qualche giorno a Champo
Come sempre alla borgata Collin noi ci troviamo perfettamente a nostro agio, nella casa della nonna, lontano da tutto, intorno solo verde e niente confusione.
il primo giorno siamo stati a scalare alla falesia di Gettaz, era tanto tempo che non scalavo li, ma ricordavo che era una falesia fresca e all'ombra nel pomeriggio. Roccia eccellente e vie per tutti i gusti (No top climber).
Ci sulla bellissima fessura si "Sara" 6a+ |
Le altre giornate li abbiamo dedicate alle escursioni, siamo saliti al lago Miserin (2580 m.s.l.m.) partendo da Dondena, una bellissima camminata.
Il lago Miserin parzialmente ghiacciato |
Ancora tanta neve dietro il lago |
Dalla cima del "Truc de Lac" |
Il terzo giorno volevamo fare una passeggiata tranquilla anche perché il meteo non sembrava dalla nostra, Partendo da Outre l'Eve ci incamminiamo lungo la mulattiera della Valle della legna (vallée le l'Alleigne), il fitto bosco ed il cielo mezzo grigio non ci invogliano molto, ma dopo poco giungiamo al primo alpeggio di Ourty dove la valle si apre un poco, sulla destra sale un ripido sentiero che imbocchiamo un po' più motivati, saliamo ripidi tornanti che ci portano al ponte si San Nicola dove si entra in una immensa prateria, è l'alpe Vercoche (1800 m.s.l.m.) dove pascolano tranquille mucche e vitelli senza bisogno dei pastori, sembra di essere tornati indietro nel tempo in un ambiente severo e selvaggio ma che da una piacevole sensazione di pace, un pascolo fiorito, il torrente, la baita e intorno solo il profilo dei monti.
Il cielo cupo ci suggerisce di fermarci |
La selvaggia Alpe de Vercoche |
Ci fermiamo a mangiare contemplando il paesaggio mentre salgono le nebbie e scende qualche goccia. Dopo una mezz'ora esce nuovamente il sole e la Ci, che ha sbirciato su internet suggerisce di salire fino al lago ..."intanto è subito li dietro!", non è proprio così ci sono ancora 400 m. di dislivello, saliamo fino in fondo alla valle disseminata di sporadici larici e qui ci attende una bella e ripida pietraia che sembra un muro tosto, così è ma arriviamo finalmente al lago Vercoche (2216 m.s.l.m.) che fino all'ultimo istante si nasconde alla vista. Il tempo di bere un sorso d'acqua e comincia a piovere fitto, quindi infilato il telo si riparte in discesa. Scendiamo la valle velocemente e ci fermiamo ancora prima del ponte a mangiare una mela, ha smesso di piovere ma sale una fitta nebbia.
Arrivano le nebbie |
Dopo 6 ore da quando siamo partiti siamo nuovamente alla macchina.
Menomale che dovevamo fare solo due passi!!!
lunedì 4 luglio 2016
PIEMONTE - Pian Bernardo
Per chi fosse interessato a questa bellissima falesia in Valle Tanaro potete trovare le indicazioni QUI
Lore su "Minitraxion" (pic by Ema Camera) |
domenica 3 luglio 2016
ROC PENNAVAIRE - News
Dal nostro cronista Matteo Felanda:
“Con un po’ di ritardo, con tanto ritardo vi raccontiamo il BlocPennavaire del 4 giugno scorso.
In effetti, a far un po’ di resoconto si rimanda sempre, perché si è ancora dietro alle fatiche organizzative, a chiudere, smontare, riordinare. Però, le tante telefonate e messaggi di ringraziamento ricevuti nei giorni seguenti ti fan pensare che un bel segno l’hai lasciato, che la cosa ha funzionato.
E allora dai, diciamolo che è venuta bene anche quest’anno, questa seconda edizione, in cui sono venuti una valanga di bambini e ragazzi, dai 7 fino ai 18 anni, a gareggiare – che poi, in realtà, l’atmosfera era lontana anni luce da quella tipica dell’ambiente gare – sui blocchi creati da Matteo Gambaro e Lore Fornaro sulle belle strutture dell’Associazione Su-per-Giù.
Due ragazzi da 9a in grado di creare, con fantasia ed intelligenza, anche blocchi per bambini di 5 anni. E bambini ne sono venuti tanti, e in tanti si sono portati a casa pacchi gara alle erbe aromatiche, banane, mele, caramelle, barattoloni da 5 kg di Nutella (omaggio della Ferrero), ed una marea di articoli da arrampicata: regali por todos, perché di sponsor ne sono intervenuti parecchi! Segno che l’evento vale qualcosa….
Il Tempo; ebbene sì, il tempo era proprio uno schifo, la pioggia appesa lì, temporali si udivano in lontananza, l’organizzazione con le chiappe strette e le dita incrociate alzava la musica tecno dello Zac (grande vocalist e vero mattatore) per nascondere il suono dei tuoni e portava avanti le varie batterie di giovani blocchisti.
Ce l’abbiamo fatta, tutte le categorie di giovani sono arrivate a traguardo; l’incombenza di dar manate alla struttura passava ora ai grandi, un rapido reset e pronti via; purtroppo avevan iniziato a partire anche dei bei goccioloni di pioggia. Ma non importava a nessuno, nella beata speranza che fosse solo una spruzzatina. La nube spietata, però, c’aveva da scaricare; e scaricò, tanto che quelle piatte d’uscita non le riusciva a tenere proprio nessuno. Grande fuga nel bar della Raffa, dove è scattata comunque la premiazione. Come ? A caso! In un attimo si è organizzata una mega lotteria, per assegnare la moltitudine di premi degli sponsor: la corda petzl da 10.2 era così alla portata di tutti, non solo chimera del blocco rosso!
Un’ultima cosa da segnalare, che ha funzionato davvero bene: la prova materiali in falesia organizzata da CPR FREE SPORT, scarpe La Sportiva, e corde e imbraghi Petzl; sembra una banalità, ma è una sperimentazione davvero efficace, che aiuta davvero a rimuovere tante palle e dubbi per la testa, testando direttamente con mano (o meglio con piede) i materiali. Poi ognuno fa le sue scelte, ma almeno si è capito bene di cosa si tratta.
E il prossimo anno? Ci sarà anche il sole. “
Ed ora i doverosi ringraziamenti: innanzitutto il Comune di Cisano che anche quest’anno ha puntato sull’outdoor, il main sponsor CPR FREE SPORT di Davide Ramoino, gli sponsor La Sportiva, Petzl, Marmot con Emanuele Pelizzari, E9 con Mauro Calibani, Wild Climb e il Risuolatore con Finale Climb, Monvic, CT Climbing Technology, Ternua, Salewa e ABK. Le palestre di Genova e d’intorni: Kado in Katena (Sciorba Sala di Arrampicata), Boulder Factory, Rao Si Sport, Pro Recco Arrampicata, Urban Climb e Su per Giù. Il parco avventura Solleone. I fornitori della struttura Su per Giù di Orco.
Ringraziamo tutti i commercianti della valle che da sempre ci sostengono: Dhome, Casa dei Nonni, Bar Neva di Carlo e Raffaella, La pasticceria le Petite Marie che ha stupito con le medaglie di biscotto e cioccolato, Scola, il Frantoio Garello, Da Gin, Ferruccio, El Quijote.
Inoltre facciamo i complimenti per l’ottimo lavoro a Matteo Gambaro e Lorenzo Fornaro e ringraziamo tutti quelli che ci hanno aiutato nell’organizzazione: Elena Chiappa, Raffaella, Checco e la Cris di Bologna, Matteo Trucco, Matteo Felanda, Andrea Pittaluga, Marco e Cecilia di Milano, Marta per la realizzazione del volantino, Gaetano per il supporto web e il mitico vocalist Zac …..
E infine tutti voi che avete partecipato nonostante il mal tempo!!!!!!!!!!!! Grazie di cuore a tutti!!!!!!!!!!!!!!!!!
Tornando alle consuete attività: in queste due settimane abbiamo lavorato alla manutenzione della Ciusa: una bella attività di pulizia alla base e sulla parete, sostituzione di alcune catene e di tutti i moschettoni di calata. Nel mentre non poteva mancare la nascita di una una nuova vietta: “jurassici” un bel quinto facile facile adatto anche a chi vuole iniziare.
Continua l’attività di chiodatura alla Tortuga e la sostituzione dei moschettoni di calata all’erboristeria e al cineplex.
All’Erboristeria Bassa Matteo Gambaro realizza la connessione tra Kalmia e Rodiola, nasce così Kalmia moci 8b+/c
Performance: Al Cineplex Matteo Felanda e Giovanni Merega realizzano Bonsai, all’erboristeria bassa Wafaa Amer sale Rodiola (8a ), Lorenzo Fornaro ripete Rodiola Rosea 8b/+ Lorenzo Bogliacino sale "Nepenta" 8a 2Go e "Cren" 8a AV . Sempre il giovane talentuoso Lorenzo Bogliacino al Cineplex sale Il mio nome è nessuno" 8a+ 2Go, "After life" 8a Flash e "Black rain" 8b. E tante altre di cui abbiamo perso il conto!!!!!!!!!!!!!
martedì 28 giugno 2016
Finale o Val Pennavaire per Davide è sempre 8a
Davide Carena su "Precis" 8a |
Che dire se non... "chapeau per Davidino"
Davide Carena su "Metropolis" 8a |
..."in questi giorni , chi va in valle , e chi sta alla calura!
pero' mi sono impegnato. sabato un 8a al t-grotto preciso e lunedì un altro al cineplex : metropolis in compagnia dei miei amici Tuxe e Manuz hanno chiuso "yes man" 7c+, domenica una giornata piu' rilassante in compagnia di maria che ha raccolto le erbe per la pozione magica di Asterix
Ciao Davide"
Tuxe su "Yes man" 7c+ |
Compilenti a Manuz e Tuxe per la performance su "yes man" un 7c+ very very hard !
Maria la maga delle pozioni |
domenica 26 giugno 2016
PIEMONTE - La Falesia di Luca (Pont Canavese)
Franceco in action |
Venerdi scorso abbiamo cercato di sfuggire al caldo e sopratutto alle code della riviera, ho pensato ad una falesia in voga tra i genovesi fino ad 8/9 anni fa: La falesia di Luca a Pont Canavese, una parete alta circa 30/35 metri esposta a Nord quindi sempre in ombra, Avevo dei ricordi di bellissime giornate passate a scalare quei tiri un pò bricolati ma belli da scalare, leggermente strapiombanti e di un certo impegno.
Non ci sono state molte aderenze alla proposta, solo Francesco ha colto l'idea di scappare dalla Liguria affollata dai merenderos per la festa di San Giovanni e dai bagnanti attirati dal primo sole estivo.
In 2/2:15 da Pegli eravamo in falesia, fuori dalla confusione, la giornata non era freschissima ma un bel venticello ci ha consentito di scalare piacevolmente (e prendere delle sonore legnate).
Abbiamo fatto la conoscenza di tre climber torinesi che stavano manutenendo la falesia lasciata un pò in disparte negli ultimi tempi. Le vie sono tutte perfettamente attrezzate a fittoni resinati con catena e moschettone di calata.
Il posto è perfetto per le giornate estive e si riesce a scalare anche se piove, portatevi solo delle buone braccia, la falesia è leggermente strapiombante e le prese lontane richiedono delle buone chiusure.
Le vie vanno dal 6a all'8a tutte belle e da non sottovalutare mai, ecco un link dove trovare le vie: http://www.gulliver.it/itinerario/9361/
![]() |
la Falesia di luca |