venerdì 4 dicembre 2020

TOIRANO - ventata nuova dal sud

In questo momento storico dell’arrampicata dove si parla di olimpiadi, dove la plastica è diventata la nuova forma di espressione per tanti giovani, dove in falesia si va con il bastone telescopico e si parte con il secondo rinvio passato, dove si usano gli allunghi se le protezioni sono più lontane dello standard di questi tempi.

David Gallo performa in autoassicurazione...   ...meditiamo ragazzi meditiamo!


foto di repertorio archivio David Gallo


Come già detto in un post precedente, la nostra compagnia si è arricchita di un nuovo amico che viene dalla bella e solare Sicilia.

David ha dentro di se la scimmia dell'arrampicata come tanti di noi, è particolarmente attivo e non riesce a stare senza accarezzare la pietra.

Durante il periodo della fase Arancione non ci siamo potuti incontrare, ma lui non è rimasto con le mani in mano come tanti di noi, la fortuna di avere vicino a casa le falesie di Toirano gli hanno permesso di continuare ad arrampicare, quando ha potuto con nuove conoscenze local altrimenti da solo.

Senza farsi problemi martedì scorso, è andato da solo dopo il lavoro, cercando di precedere la pioggia imminente, nella falesia dei Gumbi.

Ha salito in autosicura "Il Cagasoto" 7b+ 2Go.

CHAPEAU  🎩 DAVID !!!

lunedì 16 novembre 2020

Ancora un articolo da leggere assolutamente di Laceroconfuso

NO LIMITS


"Volete scalare ma non potete uscire dal Comune? Siete finiti malvolentieri e già imbragati in zona arancione? Il vostro rappresentante ha pronta per voi la soluzione. Per la serie: non è mai troppo tardi (o forse sì?). Meglio tardi che mai? Pensatela un po' come vi pare.

Sullo sfondo una storia underground, ma vista mare"...

https://laceroconfuso.wordpress.com/2020/11/15/no-limits/

Grande Sera come sempre!

lunedì 9 novembre 2020

Un Gallo siciliano in Liguria

È arrivato dal profondo sud, dalla cittadina di Noto, a portare una ventata d’aria nuova nella nostra compagnia, si chiama David


Gallo ed uno dei membri del Bobo’s Extreme Team, un gruppo di climber siciliani che dedicano anima e corpo all’arrampicata.

L’abbiamo conosciuto circa venti giorni fa, al parcheggio del Termina in Valpennavaire, chiedeva informazioni sulle falesie e come raggiungerle perché, come abbiamo scoperto in seguito, era appena arrivato in Liguria dove aveva vinto un concorso pubblico.

Abbiamo subito stretto amicizia, ci siamo trovati bene con lui e penso che anche lui abbia trovato in noi un buon punto d’appoggio. Così ci troviamo tutti i fine settimana per scalare insieme. Lui ha un livello sicuramente superiore al nostro, ma ci troviamo comunque bene e cerchiamo di compensare il gap consigliandogli le falesie ed i tiri più belli da provare.

Ieri siamo stati al Terminal dove ha salito “Lester Person” 7c 2Go, sabato nella falesia di Boragni alta ha salito “Utreya” 7a+ e “Alcolica” 7b entrambe AV e “Sinfonia grigia” 7b 2Go, nei we precedenti ha dato prova di essere in gamba su altre vie e pensare che ne viene da tre mesi di stop per un’infiammazione tendinea ad un dito.

Bene raga abbiamo un altro “Gallo” che si aggira per le falesie liguri e sono sicuro che come entra in forma c’è ne farà vedere delle belle! (Covid19 permettendo ☹️)


martedì 6 ottobre 2020

FINALE - Monte Cucco restyling e news

Carlo Voena fermo non ci sa stare, e menomale! Da quando frequento le falesie finalere, e sono ormai 40 anni, Carletto lo ritrovo ovunque, principalmente con il trapano in mano (ognitanto scala anche) intento a chiodare o ri-chiodare per valorizzare settori del finalese, un vero Finaleros.

Ultimo lavoretto, ultimato la settimana scorsa, è stato quello a Monte Cucco, settore sinistro dove ha sede l'università della placca, dove ha fatto il restyling di due gioiellini, chiodati a fine anni '90 dal Veterano dei climbers finaleri Alessandro Grillo:

Alessandro Grillo

  • "Dove va Zizì" (L.1 6a+ - L.2 6b) adesso unite in un unico tiro di 35 m.
  • "Hair Cell" 6c+ 35 m.
il nostro restauratore è riuscito anche a scovare una nuova linea a sinistra di Hair Cell:
  • "Francobollo" ? 35 m.
GRAZIE BOSS !!!

**Il materiale è stato offerto da Rockstore



lunedì 21 settembre 2020

GORROPU il film

 


GORROPU per chi fosse interessato, questa sera dalle ore 21 a mezzanotte sarà possibile vedere in streaming il film "Gorropu”, film realizzato da Francesco Pierini, Ivan Frattina e Filippo Maragno, è anche il nome di una gola in Sardegna, quella dove Aleksandra "Ola" Taistra ha realizzato la sua salita più importante (di cui abbiamo già parlato su questa pagina): “Hotel Supramonte” in giornata (8b max/7c obbl.; 400 m). Percorso aperto da Rolando Larcher e Roberto Vigiani nel 1999. 

https://www.ferrino.it/gorropu-the-premiere.html

venerdì 18 settembre 2020

RACCONTANDO STORIE - Raffa, vagabonda e scalatrice.

Il mondo dei climbers racchiude tanti piccoli emisferi tutti diversi, accomunati dalla passione per la scalata, chi scala grandi pareti, chi frequenta solo falesie, chi fa solo boulder e chi scala solo sulla plastica. 

La vera essenza di questo sport è racchiusa in una filosofia di vita che, per chi l'osserva dall'esterno può sembrare incomprensibile.

Ho chiesto a Raffaella Cottalorda, che ha saputo cogliere questa filosofia in modo tutto personale, profondo e perché no romantico,  di raccontare un po' di se:

..."Ciao! Eccomi qua, in molti mi conoscono di vista, alcuni un po’ meno superficialmente, altri un po’ più in profondità, sono Raffaella, ma preferisco Raffa per tutti, mi sembra più amichevole e meno altezzoso.



Alexio mi ha chiesto di parlare della mia vita da climber/nomade…

Bene, ciò che prima di tutto vorrei dire è che per me il viaggio è fondamentale per la mia motivazione nella vita e nell'arrampicata, per progredire sempre e non sedersi mai.

Di solito da settembre a giugno lavoro a scuola e viaggio solo il weekend (tutti!), nei ponti e nelle vacanze scolastiche, ma spesso il viaggiare così poco mi fa mancare l’aria e anche non poter scalare in falesie stupende che d’estate sono impraticabili. Ultimamente sto viaggiando per lo più verso la Spagna, c’è tanta roccia, conosco bene la lingua, mi sento accolta dal popolo spagnolo da sempre: questi sono i motivi fondamentali del mio muovermi verso la penisola iberica.


Quando ho tanti mesi a disposizione cerco di non arrampicare troppo, ma solo quando sono motivata veramente, altrimenti cerco di vivere il più possibile nella natura e sentirmi sempre più parte di essa, isolandomi abbastanza dalle persone. Penso che la vita sia come una sinusoide, ci sono alti e bassi, momenti di vita sociale e tanta scalata e momenti di grande solitudine e riflessione, li accetto entrambi, mettendoli davanti alla motivazione quasi morbosa di voler chiudere un progetto duro. Preferisco ascoltare e seguire questa sinusoide e accettare compagni di scalata quando arrivano facilmente e accettare e vivere la solitudine quando non c'è nessuno con cui condividere il tempo.


Seguendo la succitata sinusoide la mia vita scalatoria, finisce con l'essere per lo più sempre piacevole, cerco di salire i miei progetti a vista o in pochi tentativi; credo che questo sia uno dei motivi per cui non ho mai chiuso vie veramente dure, non ho mai chiuso 8c, ma ho una caterba di 8a, qualcuno anche a vista, per lo più in pochi giri.

Credo che ognuno scelga, come vivere l’arrampicata; io ho deciso di viverla da nomade. 

Dopo periodi troppo lunghi nello stesso posto sento che sto perdendo tempo, il tempo che potrei investire per esplorare lo sto usando per provare una via dura, a volte, poche volte, mi va; spesso preferisco riprendere il mio furgone e viaggiare, conoscere settori nuovi e gente nuova.

Ho scelto di vivere molto del mio tempo in furgone, si sono una vanlifer, in certi periodi tempo pieno, in altri no, il mio attuale furgone non mi permette viverci al 100%, per questo l’ho messo in vendita pensando di prenderne uno più grande.



In questo ultimo mese sono stata prima in Francia e poi in Spagna e ho visitato boschi, mari e pareti di roccia che mi hanno riempito gli occhi e il cuore e dato motivazione.

Inizialmente il clima era molto caldo, adesso fresco non è, ma settembre è sempre stato il mese migliore per poter stare nella natura con condizioni quasi sempre ottimali. Durante il viaggio sono anche passata in falesie già visitate per chiudere vecchi e nuovi progetti, facendo un po’ di pulizia nei settori sia di vie che di rifiuti lasciati dagli umani.

Prima sono stata a Rue de Masques, dove sono riuscita a chiudere un famoso 8b e alcune vie di grado 7 che mi avevano rifiutata anni fa, poi a St. Leger Malaxe, ho salito un stupendo 8a+ di resistenza pura.

Arrivando in fine a Valencia, luogo che sento un po’ casa, ma il troppo caldo, le vie particolarmente  dure e anche un po’ di stanchezza hanno fatto calare forza e motivazione. Forse le vie troppo placcose e troppi pensieri mi hanno portato altrove, ho quindi accantonato momentaneamente la scimmia della scalata seguendo l'andamento della famosa sinusoide. 

Tra le tante cose ho anche conosciuto Arturo, una gatta che si è innamorata di me e del mio furgone ed ha deciso di passare le sue giornate insieme a me.



In questi ultimi giorni sono scesa ancora più a sud, Alicante, Cabezò d’or, vie di 40/50m, un avvicinamento che mette alla prova e metri e metri di roccia stupenda; anche se non sono abituata ad arrampicare per così tanti metri, i risultati sono andati verso un progressivo crescendo. Ho salito una linea superba di 7c a vista, usando l’arte dell’incastro di ginocchio acquisita a Rodellar e un 8a flash che ha tirato fuori la mia forza latente, soddisfatta il terzo giorno decido di fare la ragazza grigri. Posto stupendo, roccia eccezionale, linee superbe, io lo considero un settore Cinco Estrellas, considerando anche  il fatto che le calette alicantine sono a 20’ di auto; per me il posto perfetto, avvicinamento a parte.

Quindi... ...viaggio, arrampico, sento, vivo!"


BUEN VIAJE RAFFA!!!

domenica 13 settembre 2020

VALPENNAVAIRE - ladri di Bonsai



Ai piedi di una via che porta il suo nome era cresciuta da tempo immemorabile una piantina.

Tutti i climbers, che negli anni hanno scalato al Cineplex, hanno sempre avuto particolare riguardo per quel Bonsai, era un po’ il simbolo della falesia come mi ha scritto Dinda.

Purtroppo qualche cog.... che fa rima con furbone, ha pensato bene di estirparlo, durante la settimana scorsa, pensando di portarsi a casa chissà quale trofeo che sicuramente seccherà in uno squallido vaso su di un terrazzo anonimo.

...”complimenti per la tua meschinità!”