venerdì 15 settembre 2017

UN'ESTATE CALDA MA CARICA DI SUCCESSI

Oggi nella valle di Champorcher il meteo invoglia a stare in casa con la stufa accesa, quindi ho un po' di tempo per riprendere il PC e dare un'occhiata alle ultime performance degli aficionados genovesi e non di Liguria Verticale.
E' da troppo tempo che non scrivo più di loro e di quello che stanno combinando.

Matteo Gambaro (foto repertorio)

Incominciamo con il Top-Climber Matteo Gambaro, sempre sulla cresta dell'onda. 
Dopo aver dedicato parecchio tempo del periodo estivo a chiodare e salire tiri nella Val Pennavaire, nel periodo 1 agosto - 15 settembre ha salito nove vie di grado 8 tra Toscana, Spagna e Liguria, di cui due 8c, uno a Rodellar/Surgentia "Florida" 8c e l'altro nella falesia di casa, un laboratorio per l'alta difficoltà, Albenga/Cafferreria "Robusta" 8c
Davide Carena (foto repertorio)
E adesso diamo un'occhiata al giovincello Davide Carena, che zitto zitto macina vie e cresce sempre più imponendosi di diritto tra i migliori climbers genovesi.
Sempre nel periodo agosto/settembre, durante una trasferta nella falesia più bella del mondo, ha salito una delle vie più prestigiose della falesia e non solo Céuse/Demi Lune "La femme blanche" 8a+, da non sottovalutare poi "Carte blanche" 8a e "Les colonnettes" 7c+ ambedue 2Go. Tornato nella sua Liguria sale alla falesia del Albenga/Cineplex e sale due difficili linee nello stesso giorno "Skyfall" 8a 2Go e "Black rein" 8b, poi nel finalese nelle falesie di Finale/Tibet sale "K2" 8a e nella falesia di Finale/Boragni fa una delle rare ripetizioni di "Supergasp" 7b (sulla guida 7b ma probabilmente 7c)
Raffaelle Cottalorda (foto repertorio)
Tra le femmine spicca sempre la Raffaella Cottalorda, anche lei nel periodo estivo si è tolta delle soddisfazioni. In terra ligure ha salito nella falesia di  Albenga/Cafferreria "Arabica" 8a e "Esse 4" 7c 2Go, poi tornata nella sua seconda patria, la Spagna ha confermato la sua buona forma salendo nella falesia di Corbera/sectoret "Corallito" 8a, nella falesia di Lorcha/Cueva "Santa Lorcha" 8a+ e nella falesia di Orihuela/Boveda "Dagnos colaterales" 8b.

Buone prestazione anche per Lorenzo Bogliacino, Roberto BenvenutiEmanuele Camera, Guido Jafelice e Claudia Giglio sempre in grande forma.
Lorenzo Bogliacino (foto repertorio)
Lorenzo sale tanti 7c/7c+ in pochissimi giri e per ultimo nella falesia di Pian Bernardo/cengia "La femmina stufa" 8a.
Roberto Benvenuti (foto repertorio)
Roby in giro per la Francia, tornato in Liguria sale nella falesia di Albenga/Cafferreria "Effeti" 8a e "Java" 8a+.
Emanuele Camera (foto repertorio)
Ema, innamorato di Pian Bernardo, dopo una fuga a Céuse e una settimana in Alta Badia, torna nella sua amata falesia e nel settore Pian Bernardo/cengia sale "Green card" 8a.
Guido Jafelice (foto repertorio)
Guidacci, anche lui attirato dalla falesia dell'alta Val Pennavaire, Albenga/Cafferreria si aggiudica l prima ripetizione di "Arabesco" 8a+ e sale anche "Arabica" 8a.
Claudia Giglio (foto repertorio)
La Claudietta, prima di partire per un lungo girovagare estivo tra Francia e dolomiti, fa un salto alla Albenga/Cafferreria dove sale  "Arabica" 8a e "Java8a+.


Direi una buona estate per tutti !!!

sabato 9 settembre 2017

CHAMPORCHER - Via del quarantesimo, amara sorpresa...

Una mattinata spettacolare
Giovedì mattina comincia con una radiosa giornata, la temperatura è fresca (12°C) e l'aria frizzante e il sole si fa sentire piacevolmente sulla pelle. E' la giornata ideale per andare a fare una delle vie che ancora ci mancano sul Bec Raty: "VIA DEL 40mo" (chiodata nel settembre del 2015 da V.Todaro, R.Calderoni, R.Sgubin).
la nostra via
il tracciato
Saliamo in macchina la strada di Dondena e parcheggiamo poco sopo il profilo delle spigolo del Bec Raty, dalle rocce nere, 100 m. dopo la presa d'acqua dove inizia il sentiero per l'avvicinamento, seguendo gli evidenti ometti sul ghiaione.
La Ci arranca sul ghiaione
In 10 minuti siamo all'attacco, dove campeggia la scritta con il nome della via.

Guardando il primo tiro mi accorgo che i primi due spit mancano, è rimasto solo il filetto che fa capolino e luccica al sole.
"Cominciamo bene!"
Mi lego e parto comunque per il primo tiro, un risalto di roccia poco impegnativo, evito a sinistra la placchetta dove occhieggiano i fittoni degli spit e arrivo alla sosta (catena perfetta) dopo 30 metri con una sola protezione messa da me.
Anche il tiro successivo sembra schiodato, salgo anche quello con una sola protezione.

La Ci mi raggiunge un po' preoccupata, vedendo che il 3° tiro si presenta come i precedenti, i fittoni sono stati martellati, mi suggerisce di rinunciare, anche perché con noi non abbiamo sufficiente materiale per fare la via trad,   ..."se ti rimane una presa in mano e cadi ci roviniamo la vacanza!"
A malincuore e un po' incazzati buttiamo giù le doppie e andiamo a farci qualche tiro di consolazione alla falesietta di Dondena.
Torneremo attrezzati.
Potete trovare la relazione della via a questo link: http://www.gulliver.it/itinerario/64116/

*** NOTA:
Non si conoscono gli artefici della schiodatura, ma pare che questo gesto sia stato compiuto perché la "via del quarantesimo" ricalchi la "via delle spigolo" che è sempre stata fatta trad.
Quindi per i lettori di LIGURIAVERICALE che vogliono avventurarsi consiglio di portarsi un bella serie di friens e qualche nut piccolo.
Le soste sono in acciaio inox con anello di calata (perfette) e sono state lasciate in loco.











lunedì 4 settembre 2017

PROJECT HARD primo 9c al mondo

Alla grotta di Flatanger in Norvegia, Adan Ondra ha realizzato il primo 9c al mondo, un progetto iniziato circa cinque anni fa, che ha richiesto diversi viaggi e tanti tentativi al campione Ceco.
Se il Maghetto si è sbilanciato a dichiarare il grado 9c (in attesa di ripetizione e conferma) è probabile che la via sia anche un po' più difficile.
Comunque vedremo chi dei migliori climbers mondiali si presenterà al cospetto della via più difficile del mondo.
Adam Ondra sul suo "Projert Hard" 9c (Photo: Pavel Blazek for Black Diamond)
                 

giovedì 24 agosto 2017

VALLÈE- champorcher e il suo Bec Raty

Non è la montagna perfetta, non ha una roccia sublime e la cima una volta raggiunta non sa neppure di vetta, eppure ha un fascino tutto suo e per me particolarmente accattivante.

Quando salendo la valle di Champorcher incomincio a vedere il suo profilo chissà perché mi sento bene, mi mette serenità è come se tornassi a casa.
Quindi quando ho proposto al mio amico Luigi (che da anni non faceva più una multi pich) una via lunga, ho immediatamente pensato al Bec Raty.
Ho optato per la "Via delle poine" perché avendola già fatta tre anni fa sapevo che poteva essere quella giusta per lui, e poi anche io e Ci non avevamo più fatto vie in montagna dall'autunno scorso.

Non mi dilungo sulla descrizione già fatta nel post di tre anni fa.
L'abbiamo salita con tutta calma, gustandoci la bellissima giornata.

Questa volta non abbiamo fatto la variante Resi sulle placche lisce, ma la normale che segue un'ampia fessura sulla sinistra della placca, comunque bella e divertente. Luigi è stato contentissimo, ed è riuscito a farla tutta in libera.

In vetta la classica stretta di mano e poi ci siamo rilassati guardando lo spettacolare panorama che ci circondava ed abbiamo fatto le foto di rito.

Dopo aver assaporato un panino al prosciutto (chissà perché in queste occasioni ha sempre un sapore particolarmente buono), siamo scesi verso Dondena per raggiungere la macchina,una bella passeggiatina.
In paese abbiamo incontrato gli amici di sempre Cristina e Filippo, ci siamo bevuti la classica fresca birra e poi via verso la pianura per il rientro.

Ma per settembre torneremo in questa meravigliosa valle e saliremo ancora il suo Bec Raty!

venerdì 18 agosto 2017

VALLÉE - un paio di giorni in Valgrisenche


Siamo partiti proprio il giorno di ferragosto, ma non avevamo scelta, gli impegni di ogniuno di noi non ci avevano lasciato ulteriore spazio.
Le giornate sono state belle ma un po' troppo calde, ma noi ci siamo accontentati e divertiti comunque.

Il primo giorno abbiamo fatto visita alla falesia de La Mecca, dove ci hanno raggiunti anche Gianni Carbone e Laura.
Siamo riusciti a scalare con condizioni buone e nel pomeriggio, quando è venuta l'ombra, direi anche ottime.

La sera abbiamo cenato e pernottato presso il Dortoir Le Vieux Quartier, ottima la cena e meravigliose le bottiglie di vino (🍷 hanno una buona scelta di vini).
Il giorno successivo anche se un po' assonnati siamo saliti alla falesia de Miolet alta, dove, per puro caso, abbiamo incontrato l'amico Daniele Brignone e tanti altri simpatici Climbers. La giornata più umida e calda della precedente ci ha sminchiati a dovere i polpastrelli.
Così, verso le 17 abbiamo optato per una fresca birra ed un ottimo panino al Bar de l'Aouille sulla piazza di Valgrisenche.


lunedì 14 agosto 2017

FINALE - Gola dei briganti

Quanto tempo è passato dall'ultima volta che siamo stati in questa falesia.
Diciamo che in questo momento non è proprio il genere di scalata che mi si addice, il crick non è ancora tornato nelle mie braccia 😬.

Ma eravamo in buona compagnia e alla ricerca del fresco vicino a casa.
Francesco aveva un sospeso con "Il lupo della steppa" 7a/b e allora eccoci li, io la Ci e Daniela a prendere bastonate.
Chapeau a Fra che al secondo giro di giornata chiude la via.

martedì 8 agosto 2017

FRANCIA - Davidino si conferma al top a Céüse

Tre giorni nella Falesia (con la F maiuscola) più bella del mondo e tre super linee salite a confermare un'inarrestabile crescita verso le altissime difficoltà, ed una forma psico-fisica da veri Top Climber.

Le vie salite sono: "Les Colonnettes" 7c+ 2Go, "Carte blanche" 8a 2Go e la temutissima "La femme blanche" 8a+ dove la chiodatura molto distanziata gioca un ruolo emotivo non da poco.
Il ragazzo si sta avvicinando a grandi passi a prestazioni veramente elevate.
 
DAVIDE GO! GO! GOOOOOO!