mercoledì 8 settembre 2010

Valle di Champorcher - ELDORADO



Sabato 28 agosto

Abbiamo deciso di scappare dal caldo e dall’umidità e di accettare l’invito dei nostri amici di Champorcher, Filippo e Cristina, ad andare a visitare l’”Eldorado”.

Questo è il nome che è stato dato a questo nuovo sito boulder scoperto ultimamente da Filippo.

“Fil” è un climber-cercatore instancabile, da quando si è trasferito nella valle di “Champo” ha continuato, coadiuvato dalla Cri, a valorizzare quest’ultima, scoprendo pulendo e attrezzando falesie e siti boulder (Falesia di Echely, sito Sapi e sito Hone per citarne alcuni).

Sabato mentre mi faceva vedere i numerosi massi già puliti, ma ce ne sono a decine ancora da pulire, mi raccontava come questo posto sempre stato li sotto i suoi occhi, all’improvviso lo abbia affascinato… “…passo di qui quando vengo a correre, ma quel pomeriggio ho visto questi massi con occhi diversi, mi sono fermato e alle 9 di sera ero ancora qui a pulire passaggi.” È nato così ELDORADO, ed è veramente una città d’oro, una manna per chi ama il boulder, avvicinamento zero, massi belli per tutti i gusti, roccia bella e sana, un posto da visitare assolutamente.

Lì abbiamo trovato Marzio e “Stecca” anche loro richiamati in questo sito dalle descrizioni fatte loro da Fil durante un incontro a Bside.

Io non sono un boulderista ma le volte che mi sono trovato con Fil, mi sono sempre lasciato trascinare dal suo entusiasmo, dalla sua carica e ho sempre passato delle splendide giornate affascinato da questo contesto.

Come raggiungere il sito:

Salire la valle di Champorcher, prima di raggiunger la frazione di Mellier prendere la deviazione a sinistra (su tornante) indicante Valle de la Legne, Outreleve oltrepassare il ponte e primo bivio a sinistra 200 m. e siete in mezzo ai massi puliti, ma intormìno ne avete a centinaia.

photographer Cinzia Tenerini & Alexio

venerdì 3 settembre 2010

VALPENNAVAIRE - Acapantos 7c+ per Papik

Il "collezionista di sandali" ha colpito nuovamente! Si presenta all'appuntamento con un nuovo paio di sandali, solo lui sa dove trovare queste chicche, ed i calzini classici di spugna (gli stessi usati da Michael Jackson), decidiamo per l'Erboristeria abbiamo entrambi da provare qualcosa... ...solito riscaldamento, solita modestia da parte sua. ma quando parte per il tiro è concentrato e consapevole di poterlo fare. Infatti non sbaglia niente, arrampica bene, è determinato anche quando la ghisa si fa sentire nelle braccia e si porta a casa un bel fiore.
(per i tedeschi è addirittura un grado in più 8a+ vedi Kletterdorf)



Bravo Papik !!!

giovedì 2 settembre 2010

La Red – Erboristeria e fittoni ballerini















18 agosto, dopo un giorno di riposo eccoci nuovamente all’opera. Andiamo all’Erbo, dove prima di partire ho provato un paio di volte “Cren” 8a e adesso vorrei riprendere per vedere come va dopo le ferie. In falesia troviamo Francesco, Red (Laura), Claudia, Pans e Papik.

Fa caldo umido, dopo un paio di tiri di riscaldamento provo a salire “Cren”, arrivo in catena ma con le orecchie veramente basse, non vale la pena riprovare, tornerò in tempi migliori. La Claudia e Papik stanno provando “Acapantos” 7c+.

La Red invece prova il 7a ed è riuscita a trovare un buon metodo per passare il passaggio più duro, forse non sarà molto etico ma sicuramente risolutivo!!!

Battute a parte, i due fittoni sono stati uniti da uno spezzone di corda purché muovono, ma non penso sia il sistema migliore, forse sarebbe meglio sostituirli prima… ( a buon intenditor poche parole).

Nel frattempo però chi vuole può usare “il corrimano” per salire stile Red.

Ailefroide – Briançonnaise
























9 agosto, si parte per la prima parte delle ferie, questa volta ce ne scoppiamo 3 settimane.

Arrivati al campeggio, cerchiamo la sistemazione nella pineta, troviamo un buon posto e sistemiamo la tenda. Il bello di questo campeggio è che ti sistemi dove vuoi e nessuno ti viene a rompere e … …ti puoi rilassare. Volendo rimanere in zona puoi dimenticarti di usare la macchina perché a portata di mano hai falesie, zone boulder e tante pareti per fare vie lunghe. Quindi, aiutati dal meteo favorevole, abbiamo spaziato su tutto godendoci appieno ogni giornata, un giorno falesia un giorno via lunga e via così fino al 16 agosto, giorno in cui è cambiato il meteo e noi abbiamo smontato la tenda prima che arrivasse la pioggia, abbiamo “fatto” (si fa per dire) boulder con Fil e Stefano (Stecca) che erano saliti in valle la sera prima, poi al sopraggiungere delle prime gocce siamo saltati in macchina alla volta di Rialto per passare il resto delle ferie.

Toirano – falesia della cava

7 agosto, con molta calma ci muoviamo da Rialto per raggiungere Papik e Sera alla falesia della cava di Toirano. Non ci siamo mai stati ed è un’occasione per vederla e provare a scalare, visto che sono reduce da un bel mal di schiena (vecchiaia!). La falesia si raggiunge seguendo la strada che segue la valle, poco meno di un km. circa dopo il bivio per le grotte, arrivati alla sbarra alzarla e proseguire in macchina per 100 m. parcheggiare nel tornante prima del cancello. Seguire poi la strada attraversare il grande piazzale e per tracce di sentiero si raggiunge la falesia. Settore sinistro placche e vie facili, nel settore destro ci sono dei tiri un po’ più impegnativi (7a÷7c) al momento.

Rimane all’ombra pressoché tutto il giorno. Gli amici li trovo al settore destro, facciamo qualche tiro sul grado 6 (belli) e poi Sera prova Fox 7a che fa a vista io e Papik flash, poi fanno allo stesso modo anche il 7a+ di fianco ma io penso di aver già chiesto abbastanza alla mia schiena e passo.

Un posto tranquillo da visitare almeno un paio di volte.

Mont Charvatton - 40 anni di emozioni – valle di Champorcher



24 luglio, sveglia prestissimo con la OOOO voliamo in Vallée, la giornata è bellissima. Dopo 4 ore dalla sveglia siamo all’attacco della via, ancora in ombra. Davanti a noi una cordata si prepara a partire, dovremo aspettare un po’. I primi due tiri tutto bene, il terzo è rognoso, due accentuati strapiombi in partenza, danno un certo tono alla via (6c). La Ci ha qualche difficoltà ma poi mi raggiunge in sosta. Il quarto tiro è di 40 m., il sole comincia a scaldare, quando la Ci mi raggiunge ha i piedi che esplodono, e la roccia che comincia a scaldare non aiuta certamente. Decidiamo di scendere e riprovare con temperature migliori. Finiamo la giornata in casa dei nostri amici Cri e Fil che da 4 giorni sono diventati mamma e papà della bellissima Camilla.

quota base arrampicata (m): 950
sviluppo arrampicata (m): 550
dislivello avvicinamento (m): 200
difficoltà: 6c :: 6a obbl ::
esposizione arrampicata: Sud-Ovest
località partenza: Terrise (Pontboset)

giovedì 22 luglio 2010

Pianbernardo...



Questa volta Pikkio mi convince ad andare in Piemonte in cerca di fresco. "ho sentito la Anna e si va a Pianbernardo". La Anna Gonzalez conosce benissimo la falesia e ci farà da guida. L'ultima volta c'ero stato 4 anni fa, ero salito fino al settore cengia a fare i tiri più abbordabili. Questa volta vogliamo visitare il settore basso, ultimo nato.
Appuntamento alla panchina prima del ponticello, quando arriva Anna ci dice che non può accompagnarci, impegni improvvisi. Arriviamo alla base della falesia dopo l'indimenticabile scosceso sentiero, ma il venticello fresco e la temperatura ideale ci rinfrancano della fatica.
Intanto Pikkio sfodera le sue "madreperla" per un look oltre, molto oltre. (vedi foto)
Il tiro di riscaldamento è un 6c+ "let's get lost" fino alla prima catena, poi segue "Scapitta" 7a+ la guida dice "placca verticale complicata" , ed in effetti !! Avevamo intenzioni bellicose ma le ridimensioniamo subito, la roccia e l'arrampicata si rivelano molto esigenti. Quindi desistiamo dal provare "Formaggetta" 7c+ e orecchie basse ci dirigiamo verso un più amichevole 7b "Gattofobia". Pikkio che lo ha provato lo scorso anno dice che è solo difficile in cima. Provo a vista e "ZAC" una bella sferzata sulle orecchie. Sale Pikkio che arriva ansimante all'ultimo spit "...azzo non me la ricordavo così difficile!!!" . Intanto comincia a piovere ma non ci bagnamo perché?...
Riprovo e cado per arrivare in catena, Pikkio invece riesce a fare il tiro. Allora carico di presunzione parto per il terzo tentativi al grido di "a la muerte !!!" arrivo ad afferrare la tacchetta finale ma ahimè le mie dita si rifiutano di strizzare la presa e.... ...down... un'altra volta.
Devo rimanere appeso come un salme per 5 minuti prima di recuperare le forze ed andare in catena.
Posto incantevole, roccia in genere molto bella e compatta. Bisogna andarci allenati ed essere disposti ad un buon bagno di umiltà!!!