lunedì 5 ottobre 2015

FINALE - Cucco c'è...

Grandi e piccini, local e visitors tutti li
...e menomale che questa falesia esiste, ha visto passare generazioni di climbers e da oltre 40 anni regala soddisfazioni.
Enrico Werndorfer strizza i buchi umidicci di "Cianbalaur"
Monte Cucco è una scuola per chi comincia, una metà per chi è al top. Non è ancora stata chiodata un linea di 9a, ma sono sicuro che da qualche parte c'è ed è li che aspetta di essere scoperta. 
Ieri ha risolto la giornata a tanti Climber, che altrimenti sarebbero rimasti a bocca asciutta dopo una notte di nubifragio.

...e dopo le 14:30 il sole
Ma a Cucco si scala sempre, certo ieri le prese erano delle anguille, però eravamo tutti li a mungerle. Ma provate a scalarci quando non piove e tira vento di tramontana...   ...tutta un'altra roba.


giovedì 1 ottobre 2015

ROC PENNAVAIRE - News

Questa estate ci abbiam dato dentro, l’Associazione addirittura ha speso le proprie ferie direttamente in falesia, a chiodare, spazzolare e tentare le prime libere.
Ve ne abbiam parlato tramite le numerose foto, vi abbiamo stuzzicato la curiosità, rimanendo molto “abbottonati”: non per gelosia, ma per cercare di condurre i lavori con la sicurezza di un cantiere.
Ora è giunto il momento di darvi qualche info maggiore di questo nuovo spot estivo, in attesa della produzione della sua guidina.   Innanzitutto, si tratta di una nuova area rispetto alle falesie attualmente conosciute, situata dopo Alto, nella zona di Caprauna (più precisamente siamo già in territorio del Comune di Aquila d’Arroscia), ma non temete, si tratta solo di una mezz'oretta dal bar della Raffa.
A questo giro i nomi di battesimo si ispirano a locali da consumazione bevande (e quest’estate di sete ne avevamo parecchia, visto il sudore dei lavori!)
La Caffetteria è nata grazie all'aiuto di Francesco Segafredo, amico dell'associazione e amante delle falesie della Val Pennavaire, che ha finanziato il materiale per la chiodatura. Essendo Francesco titolare dell'azienda di produzione di caffè Esssecaffè, è nata l'idea di chiamare la falesia "La Caffetteria" e i singoli itinerari con i nomi o le caratteristiche dei caffè prodotti;
Attualmente sono presenti 17 itinerari liberati dal 6c all'8a. Si tratta di una falesia molto strapiombante che da grandi soddisfazioni a chi scala sul grado 8; ma state tranquilli, c’è anche pane per i denti di chi non ha quel livello.
A fianco alla Caffetteria non poteva mancare il Pub, finanziato da Roc Pennavaire , e quindi da tutti i nostri soci, ha attualmente 16 linee liberate. Qui sono stati creati alcuni percorsi più facili.
Ci sono ancora parecchie linee da chiodare e liberare, ma visto le numerose richieste per la prossima primavera faremo uscire una guidina. Considerate che per quel periodo ci sarà anche la ripresa dei lavori, per cui potreste trovarvi a scalare accanto al folletto Dinda, armato di trapano.
Per ora alcune foto e un ringraziamento a Francesco, che ha creduto in questo progetto!!!!!!!!
Non appena l’aria si è fatta un po’ più fresca, l'Associazione ha sentito odore d’inverno ed è andata a scovare muri invernali, e si è sorpresa di aver trovato qualcosa che non si immaginava di poter trovare ancora ai giorni nostri…!

Vi possiamo garantire che sarà un inverno ricco di sorprese!!!!!!!!!! 

martedì 29 settembre 2015

FINALE FOR NEPAL 2015

Pronti via!...   ...più di 250 climbers al boulder contest
La festa della solidarietà per il popolo nepalese, anche quest'anno ha avuto una forte adesione. Per Finalborgo tante magliette arancioni dei volontari che per una settimana si sono fatti il mazzo per allestire il baraccone, sempre più forte la partecipazione degli esercenti e tantissimi gli sponsor e gli ospiti. Tutti hanno aderito gratuitamente a favore dell'unico scopo "Aiutare un popolo in forte difficoltà!"
Nell'ambito della manifestazione tanti sportivi e atleti si sono confrontati sulle strutture artificiali per il  Boulder contest, sulle pareti delle falesie per la Climbing Marathon e per il sentieri dell'entroterra finalese per il Trial del Marchesato.
Anche quest'anno un grande successo, un unico neo: la scarsa partecipazione dei local!



Andrea Costaguta tracciatore ufficiale insieme a Fabio Sciandrello

marathon multigenerazionale

Volontari all'opera

Alberto vincitore boulder contest maschile


Giorgia Tesio vincitrice boulder contest femminile

Davide, Gaia e Sofia impegnati nella Marathon


Monica Fama

Lore Fornaro

Pietro Biagini


Alexio alla Marathon




Marzio e Paoletta due storici della pietra di finale


giovedì 24 settembre 2015

Giova e i torrioni di Miroglio


Miroglio (pic G.Massari)
..."Tutto questo si consumava, giocoforza, in modo integralista, radicale, ossessivo, con una buona dose di accettazione del rischio e alternativo alla vita “normale” tanto che qualcuno ci definì ”parassiti sociali”(la cosa non mi turbò dal momento che ero studente…). Eravamo costantemente alla ricerca di un confronto: chi con sé stesso, chi con gli altri, ma sempre attraverso la “libera”, con i suoi gesti sempre uguali ma sempre diversi e in ogni sua declinazione, per sentirci più “liberi” da quell’omologazione che sembrava serpeggiasse avida di proseliti, sì proprio quella che cantavano i CCCP:”produci-consuma-crepa!”, e vivevamo sempre in attesa di un nostro, del tutto inutile ma nostro, ”Mercoledì da Leoni”.Il più delle volte, tutto questo “arrampicare” non portava da nessuna parte, se non ad un enorme ed edonistico auto–appagamento, ma diventava semmai un vero e proprio “modus vivendi” e una drogata, quotidiana e vorace fame di roccia (non c’erano i muri) da scalare ma anche da scoprire, avulsa dalla realtà e da ogni forma di impegno sociale; era però anche un mondo immensamente intrigante e creativo.
Giovannino Massari (pic A.Barbera)
Oggi, che mi sembra vagamente di aver trovato un equilibrio (sarà l’età...), devo riconoscere che proprio questo modo di vivere l’arrampicata come “disciplina” (condita da potenti dosi di endorfine e più vicina all’alpinismo) e non come lo stupendo “sport” che è diventata, pur con le sue nevrosi, a noi, ex giovani, ha cambiato radicalmente la vita e le sue scelte e devo ammettere che aver “potuto” procrastinare a lungo l’arrivo della cosiddetta “età adulta”, vivendo le scalate come l’unica ragione di vita, non mi trova per nulla pentito se, ancora adesso, non posso fare a meno di resistere al richiamo di una breve “free solo” che mi riporta così nel mio mondo, lontano dalla realtà."
Giovanni Massari

FINALE FOR NEPAL - La sesta edizione

SABATO E DOMENICA PROSSIMI
APPUNTAMENTO A FINALBORGO 
E MONTE CUCCO
PER LA 6^ EDIZIONE DI
F4N
Tutte le informazioni ed iscrizioni online su - http://www.finalefornepal.org/it/home

lunedì 21 settembre 2015

VALPENNAVAIRE - Bonsai, Gran Torino e Daunbailo

Veronica
Ema in cima a Bonsai

Domenica, la coppia Emanulele Camera e Veronica Rendo, hanno fatto EN PLEIN in quel del Cineplex.
Ema ha salito il suo secondo 8a portando a termine un progetto iniziato in estate e poi abbandonato per il troppo caldo, si tratta di "Bonsai" 8a, uno dei più belli e gettonati della falesia.

La Vero ha invece salito "Gran Torino" 7a+ e "Daunbailo" 7a, la sua prima doppietta di grado 7.
Bene ragazzi, allora siete proprio in forma...   ...BRAVISSIMI!!!

MITICI ANNI '80: il gruppo dei Cravasard


i Cravasard (ne manca qualcuno)
Sabato, in quel di Monte Cucco, lo storico gruppo dei Cravasard ha dato vita ad una bellissima rimpatriata allargata agli amici  di sempre.

Daniela una Cravasard doc
Il mitico gruppo di amici arrampicatori, nasce agli inizi degli anni '80 sulla scia dei più famosi Bleusard (boulderisti frequentatori dei massi della foresta di Fountainbleu), i nostri frequentavano invece il masso di Cravasco, Cravaschetto e i massi della luna nell'alta val polcevera è appunto da cravasco che viene mutuato il nome del gruppo.
Tanti settori e alcune tra le più belle linee del finalese, sono state chiodate dal gruppo. 
Aggiungi didascalia
Sabato, con vestiti e attrezzature dell'epoca, si sono sbizzarriti sugli itinerari più classici di Monte Cucco con qualche piccola difficoltà, qualche chiletto in più e capello in meno (molti di loro non arrampicano più da decenni), ma sempre con tanta passione e voglia di stare in compagnia per divertirsi.
qualche kg in più per Daniele

Alla sera grande grigliata e non solo con tanti ricordI da rievocare che hanno riportato tutti indietro di trent'anni incantando i ragazzini presenti, figli dei nostri prodi!
I contastorie Giraf e Carletto