martedì 1 agosto 2023

VALLE'E - Falesia Magmatica (secondo giro)


Dopo quattro anni dalla prima visita, eccoci nuovamente alla base di questa falesia della bassa Vallée. L'impressione a prima vista è sempre un po' così così, non da subito un'impressione friendly come la sorella Gettaz circa un km più vanti. La parete sembra discontinua e le vie corte e bouderose, i tiri di riscaldo (5c) ti danno subito il benvenuto, ma poi quando ci prendi confidenza, ti accorgi che non sono poi così corti ed i movimenti sono tutti interessanti, eleganti e mai da prendere sottogamba.


Questo bel gioiellino è stato scoperto e valorizzato dopo un notevole lavoro di pulizia e chiodatura dal local Nyal Vigna, si può dire che la falesia è composta da tre settori con un totale di 26 linee: Il settore basso (dove si arriva) composto da 14 linee, più due linee molto a sinistra su due torrioni separati dalla falesia principale. ed un settore superiore con 10 linee belle e piuttosto esigenti, la cengia non è troppo comoda, caratterizzata da una placca inclinata ed un lungo cavo d'acciaio.


Noi abbiamo arrampicato già dalle 12 ma con il cielo parzialmente nuvoloso ed una bella brezza che manteneva ottime le condizioni, il sole nella parte bassa va via dopo le 14 mentre nella parte alta bisogna aspettare le 15/15:30.


Si raccomanda di parcheggiare dopo l'abitata di Berger dove uno spiazzo sulla destra consente il parcheggio a 3/4 macchine e poco più avanti ci sono altri parcheggi. Non occupare gli spazzi che servono agli abitanti della frazione per svolgere il loro lavoro.

Tutte le info sulle vie e sui gradi li potete trovare a questo LINK, o sulla guida "VALLE D'AOSTA SPORT CLIMBING" di Massimo Bal e Patrick Raspo.


BUONA SCALATA A TUTTI !

FINALE - Falesie ombrose #2


Alessio su "Motus interruptus"

Sembra essere arrivata una temperatura accettabile dopo un lungo periodo di caldazza insopportabile, era quasi impossibile scalare nel finalese anche all'ombra, molti climber sono andati in trasferta, chi in montagna, qualcuno oltralpe, cercando un po' di refrigerio.

Cinzia su "La signora del mio anello"

Per chi, come noi, è dovuto rimanere nei dintorni, ha solo sofferto tanto caldo e tanta umidità, si potevano solo fare un paio di tiri al mattino e poi gelato o birretta fresca.

Ieri per la prima volta abbiamo nuovamente trovato le giuste condizioni per godere della scalata. Siamo stati a Bric del Frate una delle falesie della valle ell'Aquila che vanno in ombra verso mezzogiorno e godono di una discreta ventilazione. Abbiamo scalato nel settore centrale su quell'imponente e bellissimo muro con vie che variano dai 15 ai 35 metri, i gradi vanno dal 5c al 7b e lo stile è quello classico finalero dove bisogna avere buone dita ed altrettanta dimestichezza con i piedi, quella scalata un po' old-style che in palestra non si pratica più.

Pans su "Motus interruptus"


L'accesso non è comodissimo ci vogliono almeno 20'/25' per arrivare in falesia partendo da Feglino e seguendo a tornanti fin sotto la falesia, ma ne vale sicuramente la pena. 

Le vie da sx a dx:

  1. Disgregazoine cellulare 6a+ 15 m.
  2. Testa o croce 6b 28 m.
  3. Luce di venere 7a 32 m.
  4. La festa dei folli 7b 35 m.
  5. Giobbetta + Rediviva 7c? 40 m.
  6. Giobbetta dx 6c 28 m.
  7. Vita d'artista L1+L2 6a+ 38 m.
  8. Sto acciso che guai 6b 30 m.
  9. Maestri di sogni impossibili L1 6b + L2 6c+/7a 35 m.
  10. La signora del mio anello 6c 35 m.
  11. Motus interruptus 6b 25 m.
  12. Spigolo retrò 7a+ 25 m.
  13. Diedro Mirko sport 6a+ 28 m.
  14. Taquile 6a 28 m.

BUONA SCALATA AL FRESO A TUTTI !

mercoledì 21 giugno 2023

SARDEGNA - S’Assa Bella



 

In questo ennesimo pellegrinaggio in terra Sarda (o terra Santa, come direbbe un mio amico) siamo stati nel settore di S’Assa Bella, un settore forse meno conosciuto o forse è più corretto dire meno frequentato. Probabilmente perché fino a poco tempo fa c’erano solo tiri di livello medio-alto, adesso nella parte all’estrema destra ci sono otto linee belle e facili, che vanno all’ombra gia a metà mattinata e danno la possibilità anche ai nobig di frequentare il settore.


Sicuramente la parte più interessante è quella centrale dove ci sono linee leggermente strapiombanti e di grado medio-alto molto estetiche.

Consigliamo una visita per chi arrampica nei dintorni di Ulàssai, a noi è piaciuta molto.

Vie che abbiamo provato e consigliamo:
  • Hungaryan dance 6a+
  • Clandestini 6a+
  • Nannaicecream 6a
  • L’alcolista 7a
  • Basta Marco 6c
  • Offerta grazie al cazzo 7b
  • Il cinghiale 7b+
  • I think, Ismell, arrête L1+L2 a dx 6b?


BUONA SCALATA A TUTTI !

lunedì 5 giugno 2023

FINALE - Falesie ombrose #1

Oramai nelle falesie al sole non si riesce più a scalare, anche se qualche nostalgico della tintarella ci prova ancora con il rischio di trovarsi la schiena arrostita a fine giornata.

Settore della Goletta

La Val Cornei, lato destro orografico, è sicuramente una tra posti più gettonati dove si trovano parecchi settori all'ombra. Alcuni già dal primo mattino con il sole che fa capolino a fine giornata, in altri l'ombra arriva verso metà mattinata ma poi rimangono all'ombra per tutto il giorno.

Le falesie della Goletta e del Cortometraggio, chiodate da G.Nota e C.Paiola, oramai praticamente unite in un unica grande falesia dopo l'intervento effettuato da L.Biondi e D.Spatari che hanno chiodato quel tratto di parete ancora libero tra i due settori, battezzandolo poi Lungometraggio

La falesia è all'ombra già dal primo mattino e rimane all'ombra quasi tutto il giorno, solo alcune vie vengono illuminate dal sole dalle 17 (in questo periodo). 

Le pareti sono quasi sempre verticali o in leggero strapiombo, caratterizzate da buchi lontani e tanti svasi. Non è una falesia per famiglie, la base non è particolarmente comoda ed in alcuni punti può risultare pericolosa.

L'avvicinamento può essere effettuato dal basso, parcheggiando nei pressi della Pizzeria Cornei e poi risalendo la valle omonima 200 m. circa dopo il bivio per la Gola dei Briganti si incontra sulla sinistra un evidente sentiero che in breve conduce alla base della falesia. oppure parcheggiando presso il Bar dell'Orco per poi scendere la Val Cornei fino ad incontrare sulla destra il sentiero che porta alla base della falesia. Avvicinamento di 25 minuti da ambo le parti.

Le vie da sx a dx :

LA GOLETTA

  1. Tati 6a 12 m.
  2. Facciamo pace 6a+ 15 m.
  3. Falsitudine 6b 15 m.
  4. Facciamo all'amore 6a+ 15 m.
  5. Brontolo 6b 15 m.
  6. Super Artur 6b+ 
  7. ...e barvo Zamba 6b+ 20 m.
  8. L'eliseo degli anni 60 6b+ 22 m.
  9. Avanzo 6b 22m
  10. Alle cinque della sera 6a+ 25 m.
  11. Olla 6a+ 20 m.
  12. Bellissimo amore, nettare del mio cuore 6c 27 m. 
  13. I marchi 6b+ 25 m.
  14. Per i soliti assenti 7a+ 25 m.
LUNGOMETRAGGIO
  1. Pesce pilota 6b 25 m.
  2. Peter Graffin 7a 25 m.
  3. Clarabella 7a+ 25 m.
  4. Araba Fenice 7a 25 m.
  5. La cocorita 6c+ 25 m.
  6. Merlotto 6c 25 m.
  7. Strapon 6b 25 m.
  8. Pappagallo all'alba 6c 25 m.
  9. Paola & Mauri 6b+ 25 m
  10. Nonna Pina 7a+ 25 m.
  11. Ben Hulk 6c+ 25 m.
  12. Adam & Chris 7a 25 m.
  13. Ottovolante 6c 25 m.
CORTOMETRAGGIO
  1. Grouncho 6b 15 m.
  2. 8 millimetri 6c+ 15 m.
  3. Diavoletto 6c 15 m.
  4. Anomis 6c 15 m.
  5. Luce al contrario 6c 15 m.
  6. Nightmare 6c 12 m.
  7. Maschio beta 6b 12 m.
  8. Principessa 6c 12 m.
  9. Charly 6b+ 15 m.

BUONA SCALATA A TUTTI !


domenica 21 maggio 2023

FINALE - qualche chicca per gli amanti finaleri

Avevo trovato Lorenzo Cavanna a Perti mentre stava ultimando la chiodatura di queste ultime tre linee, aggiunte nella parte classica di Ombre Blu, linee eleganti che erano li da tempo ma nessuno ci aveva mai pensato. Avevo provato "Angoli morti" telecomandato da lui e mi era parsa subito molto bella, la classica scalata finalera su gocce e piccoli buchetti. Mi aveva chiesto di aspettare un po' di tempo prima di divulgare queste nuove linee. 













Qualche giorno fa ci siamo sentiti e ne abbiamo parlato, anche se adesso forse non è più la stagione ideale per il caldo, ma se continua ad essere nuvolo e fresco ecco che si possono provare.

Oltre a quelle citate nella mail qui sotto aggiungo una chicca, sempre ad opera di Lorenzo, che dopo 30 anni dalla prima chiodatura a ri-chiodato e leggermente modificato la linea di "Gost" 7a+ ribattezzandola "Red Carpet" 7b(?) 

..."Ciao Alessio

In allegato la grafica aggiornata dei nuovi tracciati alle OMBRE BLU e il successivo passaggio in zona di Guido Cortese 
In giallo i tiri nuovi con gli ultimi arrivi (n. 24-25-26).
- ANGOLI MORTI
- ANGELI MORTI
- NO CLIMBER NO CRY

Lavori anche sulla GRIDONETT (6), ora è tutta richiodata, compresa una nuova sosta. Volendo la si può salire in un unico tiro, obbligatoria la corda da 80 m e l'utilizzo di qualche rinvio lungo nei cambi direzione.
Gli incroci tra le varie vie sono realizzati in modo tale da far coincidere alcune protezioni, per non "appesantire" o confondere i tiri...
La nuova NO CLIMBER NO CRY (26) si unisce con la parte terminale del secondo tiro della PERTUCCIA (10) già richiodata a suo tempo da Carlo Voena - io ho solo tolto le vecchie piastrine artigianali e aggiunto la catena.

Richiodato anche il secondo tiro della classica ODONETT (2) - aggiunta catena al termine del primo tiro - anche questa via la si può scalare in un unica lunghezza alternativa di 35 m, facendo sosta sul termine di Angeli Morti (24) oppure uscire come da origine oltre il muretto finale sotto la cengia (ora fittonato), per far sosta alla base dello speroncino dell'ultimo tiro (Clessidrone - sosta originale). Ultima lunghezza già richiodata.

Soste nuove anche su LO DICEVA NERUDA (4) e MENHIR (5)

Per quel che riguarda ANGOLI MORTI (24) direi di attestare il grado sul 7a+ (L. Cavanna). 
Guido Cortese ha liberato in un paio di giri ANGELI MORTI (25) attestando la difficoltà sul 7b+, da prima concatenandola senza riposo con ANGOLI MORTI e poi salendola con partenza dalla GRIDONETT, lasciando quest'ultima nello stesso punto in cui si stacca OMBRE BLU. 
Guido ha anche scalato il tiro integralmente utilizzando solo lo spigolo e la placca di destra senza "toccare" il diedro e la placca di Ombre Blu 7b++ 

Un saluto e a presto
Lorenzo”

BUONA SCALATA A TUTTI !

martedì 18 aprile 2023

Mostra fotografica di Marcello Cominetti


MARCELLO COMINETTI  Guida Alpina e viaggiatore.
Genovese di nascita si trasferisce giovanissimo in Dolomiti dove metterà radici perché ..."tra tutti i posti che avevo visto, era quello che mi piaceva di più".

Presenterà presso l'Associazione Culturale PHOTOFACTORYART  la mostra fotografica

TREPINDANGA
La montagna è solo lo sfondo
04 – 13 MAGGIO 2023


L'inaugurazione con l’autore avrà luogo 
GIOVEDI 04 MAGGIO 2023 ORE 18 in vico San Matteo 10 R - Genova
Incontro con l’autore SABATO 6 maggio ore 18
ingresso libero - info@photofactoryart.it
 LUN - VEN 15,30 - 18,30 
SAB 10,00 -13,00 - 15,30 - 18,30

Di seguito una breve spiegazione ispiratrice sulla mostra:

 

..."In slang lunfardo-argentino la Trepindanga è un breve tratto di facile arrampicata che si può incontrare su un sentiero. Una parte in cui bisogna usare anche le mani per progredire.


Le mie foto sono spesso state riprese mentre facevo il mio lavoro di guida alpina, sulle montagne anche di paesi lontani, che per essere raggiunte prevedevano il percorrere varie situazioni che con la montagna nulla avevano a che fare. Spesso lo scatto partiva dalla coda dell’occhio più che da una composizione dell’immagine ponderata. Mi piace definirle come il risultato di un frettoloso reportage. 

Riportata alla vita, la Trepindanga, è un ostacolo da superare ma anche un diversivo che si alterna alla monotonia di una normale camminata.

Nelle mie foto, riguardandone molte scattate diversi anni addietro, ho trovato questa analogia attraverso le diverse situazioni che ritraggono. Quindi, dovendone fare una selezione partita da qualche migliaio di diapositive, ho cercato di scegliere, sicuramente non riuscendovi al cento per cento, quelle che mi riportassero a situazioni particolari nell’ambito di un viaggio, una scalata o una visita a persone e luoghi a caso. Sempre che il caso esista poi davvero.

Mi sono aiutato con delle  didascalie per portare ulteriormente l’osservatore nell’atmosfera evocata da ogni immagine e per contestualizzarne la posizione nel tempo e nello spazio. Anche se sono convinto che una foto ti dica qualcosa di bene o di male con un semplice colpo d’occhio.

Rifacendomi a una frase del pittore spagnolo Eduardo Arroyo, che lo si voglia o no, quando guardiamo una foto siamo dei guardoni che diventiamo parte della fotografia. Siamo nella foto, siamo tutti come dentro a un quadro."

 







CI VEDIAMO!