sabato 12 giugno 2021

FINALE - alta difficoltà per Davide

Davide su “Crêuza de mä” (foto M.Carena)

Oggi alla Cengia degli infami (cava Sanguineo), Davide Carena ha fatto la FA del suo ultimo progetto, una nuova linea vista, progettata e chiodata interamente da lui. 

La nuova linea si chiama “Crêuza de mä” grado proposto 8c+.

Si attendono ripetizioni per confermare il grado.




Umbre de muri muri de mainé
dunde ne vegnì duve l’è ch’ané
da ‘n scitu duve a l’ûn-a a se mustra nûa
e a neutte a n’à puntou u cutellu ä gua
e a muntä l’àse gh’é restou Diu
u Diàu l’é in çë e u s’è gh’è faetu u nìu
ne sciurtìmmu da u mä pe sciugà e osse da u Dria
a a funtan-a di cumbi ‘nta cä de pria.
E ‘nt’a cä de pria chi ghe saià
int’à cä du Dria che u nu l’è mainà
gente de Lûgan facce da mandillä
qui che du luassu preferiscian l’ä
figge de famiggia udù de bun
che ti peu ammiàle senza u gundun.
E a ‘ste panse veue cose che daià
cose da beive, cose da mangiä
frittûa de pigneu giancu de Purtufin
çervelle de bae ‘nt’u meximu vin
lasagne da fiddià ai quattru tucchi
paciûgu in aegruduse de lévre de cuppi.
E ‘nt’a barca du vin ghe naveghiemu ‘nsc’i scheuggi
emigranti du rìe cu’i cioi ‘nt’i euggi
finché u matin crescià da puéilu rechéugge
frè di ganeuffeni e dè figge
bacan d’a corda marsa d’aegua e de sä
che a ne liga e a ne porta ‘nte ‘na creuza de mä.

martedì 25 maggio 2021

PIEMONTE - Arrampicare sull'arenaria del Monte Vallassa

Nonostante le tante primavere e nonostante il fatto che questa falesia fosse a portata di mano (un'oretta da casa mia), non ci ero mai stato.

Gino su "Via Maestra" 6b

Adesso che la situazione precaria delle autostrade liguri, che ci costringe a lunghe ed estenuanti code e la voglia di scoprire nuovi gesti su una "roccia" che mi ricorda tanto gli anni verdi passati nella falesia di Gavi, mi hanno spronato ad andare a dare un'occhiata. Sabato scorso, dopo aver chiesto informazioni ad amici, io e Ci abbiamo deciso di andare a far visita alle Balze di Gurdamonte.

Sto parlando della falesia di Monte Vallassa, spartiacque naturale tra Piemonte e Lombardia, devo ammettere di esserci andato un po' prevenuto, ma una volta li mi son dovuto ricredere. La roccia è arenaria, quindi sedimenti di sabbia con qualche milione di anni, ma offre un'arrampicata varia che va dalla placca supertecnica con spalmi veramente esasperati agli strapiombi più atletici. Non è banale prendere confidenza con questo tipo di scalata, ci vuole un po' di mestiere per sentirsi a proprio agio su quelle onde di sabbia compressa, ma una volta addomesticata la tecnica è divertente e renumerativa.

Alessio su " Crazy Fillies" 6c+

Le zone dove arrampicare sono divise in 3 picchi, che costituiscono la falesia a loro volta suddivisi in settori, noi abbiamo scalato nel Secondo Picco settore Paranco dove ci sono vie sia verticali che strapiombanti lunghe dai 15 ai 20 metri e nel settore Terzo Picco settori Caminone e Carmen Russo dove ci sono tiri dai 15 ai 30 metri più atletici.

L'esposizione è S/SE quindi le pareti sono al sole quasi tutto il giorno, mentre alla base si sta all'ombra del bellissimo bosco. Quindi buona per le mezze stagioni e magari anche nelle belle giornate di sole durante l'inverno, tenendo presente che si è a 700 m.s.l.m.


Abbiamo fatto 7 tiri dal 5c al 7a e ad eccezione di uno sono stati tutti divertenti, quindi penso che torneremo ancora a far visita al Monte Vallassa.

Tempi di percorrenza per i genovesi 1:30 h. per arrivare al parcheggio, 5' dal parcheggio alla falesia.

A questo link, curato da Gilberto Garbi CAI Voghera, trovate tutte le info per passare una buona giornata di scalata sull'arenaria dell'Oltrepò. 



buona scalata a tutti!


lunedì 5 aprile 2021

SCIARBORASCA - Scagiun da Lelua

Condizionati da oltre un anno negli spostamenti, con porzioni di regione che passano da un colore all'altro, senza contare l'infinità di cantieri sulle autostrade liguri che ci costringono a volte a subire interminabili code, non ci rimane che guardarci intorno per cercare di rispolverare falesie minori nascoste nell'appennino ed a volte dimenticate.


su "Serpentine rocks" 5b

Ma noi, climbers diversamente giovani, amiamo girovagare alla ricerca di falesie minori sparse per l'entroterra ligure, oltre a rivangare ricordi sepolti in un glorioso passato.

Ci su "ParodiLenti" 6a

In questa falesia, che sorge sulla destra orografica del rio Scorza a ridosso dell'abitato di Sciarborasca, non sono sicuro di esserci stato, forse tanti tanti anni fa, comunque la settimana scorsa le abbiamo fatto visita.

su "cimitero per aerei" 6c+

Quando si è li si ha l'impressione di essere sperduti in una valle remota anche se rimane a soli 20' dall'abitato, il silenzio e la tranquillità la fanno da padrone.

Accesso: seguire le indicazioni di questo link

I settori dove si arrampica possiamo dividerli in : 

Primario lato sud: (da dx a sx)

  1. Psicolabile 7a (?)
  2. Spigolo Zunino 5a
  3. Serpentine rocks 5b
  4. ParodiLenti 6a
  5. Margherita 6a+
  6. Nirvana 6a
  7. El tigre 6a
  8. Diedro 5a
Primario lato nord: (da dx a sx)
  1. Minishort 5b
  2. Via di settea 7a
  3. Extrafranca 6a+
  4. Volo a vista 7b
  5. Presa per il culo 6c+
  6. Luvegomania 7a+
  7. Basalti colonnari 7b
Masso superiore lato nord-ovest: (da dx a sx)
  1. Tacchino termostatico 6a
  2. Micio-macho 5b
  3. Sciarborama 6b
  4. Guastaviaggi 5c
Masso superiore lato sud: (da dx a sx)
  1. Cimitero per aerei 6c+
  2. Afiggiadufredufruga 6a
Masso superiore lato est: (da dx a sx) 
  1. Solidità della nebbia 6a
  2. La perizia di Patrizia 6b+
Micromasso: (da dx a sx) 
  1. Ryobi 6c
  2. Hilti 6b
  3. Prof Gianni 5b
  4. Zombie 3b
La lunghezza delle vie varia dai 8 ai 20 metri, la roccia sembrerebbe serpentino molto compatto, la chiodatura è sempre molto friendly. Al sole dal mattino, ma girando intorno alle strutture si può giocare all'ombra o al sole come si vuole, in estate come in inverno salvo condizioni metereologiche particolarmente avverse. 

BUONA SCALATA A TUTTI !


martedì 30 marzo 2021

Una Camilla superiore

Domenica scorsa nel Crazy Center di Prato si è svolta la 2^ prova di Coppa Italia Boulder, dove Camilla MORONI ha letteralmente dominato la finale femminile. Ottima anche Irina DAZIANO seconda.



Molto bravo anche Michele BONO arrivato terzo nella maschile e Pietro BIAGINI piazzatosi quarto.

giovedì 18 marzo 2021

FINALE - arrampicando vie d’antan #2

In questo prolungato periodo di attività limitata dove il livello, almeno per il sottoscritto, si mantiene su toni bassi e la poca continuità non invoglia a prefiggersi obbiettivi e progetti, perché non rispolverare quelle vie di medio bassa difficolta forse un po' dimenticate, ma che ci hanno fatto divertire e tribolare 30/40 anni fa?

La linea di "Free style"

Quindi torniamo ad arrampicare la storia, sempre nella falesia di Rocca di Perti, in quella porzione di settore dove c’è la linea da cui prende il nome: "Ombre Blu".

Questa volta eravamo solo io e Cinzia, la bella mattinata di sole ci ha motivati ed abbiamo deciso così su due piedi di rubare un’altra giornata di scalata, ancora vie storiche.

Sapevo che quella parte era stata ri-chiodata da Ivo Piovano & C. due o tre anni fa, mi ero ripromesso di tornare a metterci mano, ci sono passato sotto molte volte ma non mi ci ero più fermato. 

Questa volta sull’onda della nostalgia sono tornato a scalare alcune di quelle linee:

  • Free style 6a+ - F.Galbiati 1985
  • Lo diceva Neruda che di giorno si suda 5+/6a - B.Belmonte, L.Biondi 1985
  • Oddonet 5+ - M.Oddone, V.Simonetti 1979 (multi pitch 70 m.)
  • Menhir 6a - F.Galbiati, P.Starnini 1985
  • Ombre blu 6a+ - N.Ivaldo & C. 1980 (Aperta direttamente in libera, un exploit per il 1980)
  • Griddonet 6a - A.Grillo,M.Oddone,V.Simonetti 1979
  • Ci manda Nicone 6b+ - L.Castiglia & C. 1985
  • Natiche frenetiche 6c+ - Cravasard 1986
  • La Pertuccia 6b - L.Castiglia & C. 1985
  • Palaie City 6b - F.Galbiati, E.Saracco 1988 
dall'elenco ho omesso la prima a sinistra  "Per Jessica" 6a+ perché non fa parte di quel periodo storico e non si sa chi l'abbia chiodata.

Le vie sono tutte protette a fittoni resinati e catene a prova di bomba, un po' fastidiose le vecchie protezioni lasciate in parete.

BUONA SCALATA A TUTTI !!!

venerdì 12 marzo 2021

FINALE - arrampicando vie d’antan

Mercoledì scorso, giornata fotonica, cielo terso e aria frizzante.

Antonella su "Danza Saracena" 6a

Con la cumpa dei “Bacan” siamo andati in cerca di settori poco frequentati, in questo periodo cerchiamo di mantenerci in salute più che in forma, ci ritroviamo a Perti alta settore Placca Piotti sinistro.

Alessio su "Go Go" 6c

Al parcheggio c’erano parecchie macchine ma la maggior parte dei Climbers si riversa nei settori più conosciuti e vicini, quassù ci siamo solo noi, le vie sono un po' biricchine e la chiodatura rispetta i canoni dei mitici '80..

Francesco su "Pilier della concentrazione" 6b

Le vie che caratterizzano il settore sono prevalentemente verticali o di placca, tutte queste linee hanno paternità storiche, tiri che hanno fatto la storia di Finale.

Parliamo di vie chiodate negli anni '70 -‘80 come:

  • "I nuovi guerrieri" 7b - A.Gallo, G.Massari 1985
  • "Pilastrino Marantonio" 6b+ - M.Marantonio 1981
  • "Il tamburo" 6a - G.Coppo, G.Raimondini 1978
  • "DAnza saracena" 6a+ - G.Fornaro & C. 1983
  • "Strega" ? - A.Gallo, G.Massari, B.Belmonte 1987 (aspetta la prima salita da 33 anni)
  • "Aspitta e spera" L1 6c+, L2 7a - F.Bausone, A.Stazio 1985
  • "Pilier della concentrazione" L1 6b, L2 6b - G.C.Grassi, M.Mesciulam 1974
  • "Bio mechanoid" 6b - G.Fornaro, L.Guastavino 1986
  • "Lingua" 8a - A.Gallo 1989
  • "Go Go" L1 6c, L2 7a - A.Grillo, M.Oddone 1979
  • "Florivana" L1 5a, L2 5a - F.Carlini, M.Mesciulam 1974
  • "Falesia in casa" 7a
  • "Casa e falesia" 6c - F.Bessone 1985
  • "Scherzi di Mandrake" 6b+ - G.Fornaro, G.Gregoretti 1986
  • "Le paure di Lothar" 6b - G.Fornaro, G.Gregoretti 1986
Ci siamo divertiti un sacco a ripercorrere queste linee, immaginandole attrezzate con chiodi e cordini passati nelle clessidre o incastrati nelle fessure.

Una bella giornata in buona compagnia, scommettendo e gufando su ogni tiro che cercavamo di salire tra risate e sfottò.


BUONA SCALATA A TUTTI  !!!

(COLORI DELL'ARCOBALENO PERMETTENDO)

lunedì 1 febbraio 2021

FINALE - Nuova multi-pitch a Rocca di Corno


Oggi, in tarda mattinata, forse era già mezzogiorno passato,  arriva un messaggio da Donde (al secolo Matteo Felanda), dove mi invita ad andare a provare una nuova via a più tiri che ha chiodato ultimamente. Accetto sicuramente, a me piace fare le vie lunghe facili con la Ci. 



Dopo un breve scambio di messaggi, chiedo se ha già qualche appunto sulla relazione della via e dell'avvicinamento. E' stato come chiedere se nel mare c'è dell'acqua:

..."Un sabato di novembre 2019, un sabato post-ramate d'acqua autunnali; di solito il Finalese si salva un po' di più, ma stavolta aveva picchiato duro tutta la notte anche lì. In questi frangenti puoi fare due cose: 1) niente. 2) perlustrazioni (di andare a dare manate a Cucco mi viene nausea solo al pensiero). Sento Giovanni Rocca al quale era venuta la stessa idea: perlustrazioni, e quella mattina era insieme a Filippo Rizzo, intenti a cercare di qualcosa di bello su cui eventualmente accompagnare i clienti per il tramite della loro Società Guide Alpine Finale. Allorché mi sovviene un'idea, un pilastro che tante volte avevo visto guardando Rocca di Corno. Sì, Rocca di Corno, dove ogni centimetro ormai è chiodato; ciò nonostante esisteva un pilastro di una certo sviluppo, non visibile da subito, forse perché la verdura ne oscurava l'accesso iniziale. Scatta la perlustra: armati di trapano e corde ci dirigiamo all’ambita Rocca. Ma quanto bello è l’ambiente di Rocca di Corno ?! Inciso a parte, montiamo in cima per il sentiero di vetta, ravaniamo un po’ e troviamo un bel terrazzo dove poterci calare. Scendiamo e sotto le nostre chiappe si disvela poco a poco un bel pilastro di 80 m, roccia galattica, quella Finalese pura & intonsa e di difficoltà contenute, massimo 6a, ad occhio. Il rovescio della medaglia è rappresentato dall’antico detto giapponese – uno di quelli che sparava maestro Miyagi a Danielsan - per cui ”più facile è la via, più grande è il culo che ti devi fare a pulire, mettere in sicurezza, ravvicinare i fittoni” (avessimo messo 4 fittoni a tiro ed era finita lì, no? No, ne metti di più perché chi fa il 5c/6a preferirebbe godersela, senza stracagarsi). Come è nel nostro stile decidiamo di metterci il più tempo possibile, non tanto per l'accuratezza del lavoro, ma solo per sporca indolenza (incredibilmente ognuno aveva sempre qualcos’altro da fare  ), e quindi andiamo a terminare la via proprio a giugno 2020, in estate, una via esposta a sud-ovest, quindi che prende il sole pressoché tutto il giorno…ideale per l’estate…   Alla fine comunque il risultato è eccellente: 4 tiri facili, con una variante di uscita un pelo più difficile, 6b, molto aerea (la si può fare anche come monotiro e poi ritornare alla sosta e poi uscire verso destra). Visto che è venuta bella e facile, il pensiero va anche questa volta al mitico Jean Micheal Cambon, scomparso a marzo, e allora, assecondando il suo stile umoristico, decidiamo di chiamarla “Finale nuovo, Finale selvaggio”, facendo il verso al titolo di una delle sue bibbie brianzonesi. La testiamo un mattino di fine giugno all’alba (si, a Finale d’estate fa caldo, ma noi siamo pervicaci, ossia delle beline), assieme alla cordata Valente, Marco & Pietro; Pietro, di soli 13 anni, se la tira tranquillamente da capo cordata, apprezzandola: test riuscito.  Bon, la via è pronta, la sua stagione inizia adesso, enjoy.



Finale nuovo, Finale selvaggio”, 80 m, 6a max, 5c obbl., uscita diretta 6b. Matteo Felanda, Giovanni Rocca, Filippo Rizzo  nov 2019-giu 2020.

L1 6a, L2 5c, L3 5c, L4 5c. Dalla sosta di L2 possibile uscire dritti per variante diretta.



Attacca poco dopo aver preso il sentiero che porta all’antro di Corno/ Muro Crepitante. Discesa a piedi per il sentiero che porta in vetta a Rocca di Corno, possibili anche due doppie da 30 m.

Materiali messi a disposizione dalla Società Guide Alpine Finale SGAF, Rockstore e Matteo Felanda.



GRAZIE DONDE!

E BUONA SCALATA A TUTTI