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"Il Ferrante" 6a -- "Ornella" 6a+ |
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"5c" -- "In ricordo di Andrea" 6a/+ |
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"Il Ferrante" 6a -- "Ornella" 6a+ |
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"5c" -- "In ricordo di Andrea" 6a/+ |
Questa volta ho pensato di consigliare quella zona del settore centrale di Monte Cucco dove negli anni ‘80 sono nate le prime vie di alta difficoltà. Cucco è la Falesia con la F maiuscola del finalese, i muri con gli appigli più piccoli e sfuggenti dove Finaleros e Visitors hanno ingaggiato battaglie memorabili, tanto da meritarsi l’appellativo di Università della placca.
Su questi muri ha visto la luce il primo 8a di Finale, la mitica “Radical Chic” e tante altre leggendarie linee che vi elencherò tra breve insieme a quelle altre del settore che a parer mio meritano le famose tre stelle.
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Emanuela Morando compie la prima ripetizione femminile nel di 20 anni fa |
Accanto al nome della via troverete anche il/i nome/i di chi li ha chiodate e di chi ha fatto la prima libera, storia finalera da tenere sempre in considerazione. Alcuni di questi tiri hanno la chiodatura un po’ distanziata tipica di quell’epoca pionieristica che li rendono ancora più interessanti.
Le vie consigliate da sx a dx:
Ci sono settori che vengono frequentati solo perché la compagnia che frequentiamo quel dato giorno ha deciso di andare li. A volte si segue pedissequamente un ritmo dettato dal grado delle vie, si comincia dalle più facili, il classico riscaldo, per poi cercare la via per la performance di giornata, quella difficile quella con il grado 7 o 8, quelli con grado 9 lasciamoli ai Big intanto quelli storici, tolta "Action Direct" sono veramente pochi.
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A.Pansini su "Go Go" L1 6c |
Vi siete mai soffermati per pensare quanti anni ha la via che state scalando? Qual è la sua storia? E chi sono stati a chiodarla ed a farne la prima libera?
A me piace sapere cosa sto arrampicando indipendentemente dal grado, ci sono delle linee di rara bellezza forse un po' unte, forse chiodate un po' più sportive, con dei nomi strambi, delle linee superbe e che hanno fatto epoca.
Ho pensato di scrivere alcuni post, a cominciare da questo, sui settori dove potete trovare quelle vie di un tempo che andrebbero assolutamente salite:
PLACCA PIOTTI (settore sinistro) - Rocca di Perti
Si tratta di quella parte di settore di Perti alta forse meglio conosciuto come IL TAMBURO nome derivante dall'omonima via, se ni è capitato di scalarla saprete sicuramente perché si chia ma così, altrimenti andatelo a scoprire.
Sono tutte risalenti agli anni '70/'80 e di seguito elencherò solo quelle in oggetto, le altre che fanno da contorno e sono state chiodate più recentemente potete reperirle sulle varie guide in circolazione.
A.Chiappino su "Aspitta e spera" L1 6c+ |
Le via da sx a dx:
BUONA SCALATA A TUTTI !
In questi giorni freddi e con il vento che non ci lascia quetare da più di due settimana i settori più ricercati sono sicuramente quelli al sole ed al riparo dal vento da N/NO.
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Nicole Gillioz su "L'isola di Giava" |
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Barbara Belloro su "Piperita Patty" |
L'angolino che vi consiglio oggi è quello poche decine di metri a destra del settore centrale, il microsettore di "Piperita Patty" mitico 6c+ dove tutti ci siamo spellati le dita. Sulla sinistra di questa storica via ci sono altri 4 tiri tra il 6a e il 6b+ leggermente strapiombanti ed uno alla destra di Piperita che parte alla sua destra dalla cengia sottostante. Queste sei linee sono tutte belle e divertenti e da non sottovalutare dove passare una giornata al caldo.
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Alessandro Pans Pansini su "L'isola di Giava" |
Pans su "Forza d’androide " belayer Bibo |
Rocca di Perti è una delle falesie più estese ed assolate del finalese, ma anche una di quelle più esposte al vento sia di tramontana che di scirocco.
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Alexio su "Virginia Miller" |
Ma andando ad esaminare bene tutti i suoi settori riusciamo a trovare qualche angolino caldo e riparato dal vento anche quando il vento da N/NO (che dovrebbe essere una costante in questo periodo dell'anno) raffredda le belle giornate invernali.
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Ci all'entrata della grotta dell'Arma |
Uno di questi microsettori è sicuramente La cengia degli Androidi esposto a S/SO offre delle bellissime linee su roccia molto bella a buchi e gocce. La si raggiunge salendo il sentiero che conduce a Rocca di Perti settentrionale fino all'altezza della grotta dell'Arma salendo poi per balze sino alla prima grotta superiore dove un caratteristico passaggio conduce al balcone sovrastante la grotta dove si trova un'altra serie di grottini e la cengia da dove partono i tiri.
Le vie da sx a dx
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Alexio su "Il replicante" |
La falesia di Rocca di Corno è sicuramente abbastanza conosciuta dai frequentatori abituali del Finalese, i settori principali sono tre: Sud-Est, Sud e Ovest negli ultimi anni nella zona est si sono aggiunti altri due settori Futura e Ghiro ma essendo rivolti ad Est non li prenderemo in considerazione come i settore Sud-Este per ovvi motivi visto che stiamo parlando di settori invernali. In questo post parleremo solo del settore Sud, verrà dedicato in seguito un post solo per il settore Ovest.
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Il settore sud al tramonto |
Il settore Sud o Rocca di Corno classica comincia dalla storica "La signora in rosso" (F.Bausone/R.Simondi - gennaio 1985) all'estrema destra per poi estendersi verso Ovest fino alla nuova via multi-pitch "Finale nuovo, Finale selvaggio" (M.Felanda/G.Rocca/F.Rizzo - novembre 2019).
In questo settore riparato dal vento da N-N/O ed in pieno sole per tutto il giorno si può scalare la storia che ha reso famoso il Finalese dagli albori ai giorni nostri, infatti è qui che è stata salita la prima via in assoluto di tutto il circondario, stiamo parlando della "Titomanlio" (R.Titomanlio/G.F.Negro - 1968), ci sono vie degli anni '70 chiodate dai fratelli E. e G.L.Vaccari come "Il portale" o "Il pescecane", della famosa "Folletto rosso" (F.Leardi/A.Parodi - 1977) che campeggia sulla copertina del famoso Cento nuovi mattini di A.Gogna, libro che ha rivoluzionato la filosofia dell'arrampicata. Vie dei mitici anni '80 come "Ten... per chi sa contare" chiodata da G.Calcagno, A.Grillo e N.Ivaldo, per non parlare di quelle chiodate da G.Azzalea, D.Marnetto, F.Frraresi, M.Marantonio e poi lassù in alto la mitica "Silvester" (W.Gullich - 1984). Insomma raga c'è di che divertirsi scalando in maglietta anche nei giorni più freddi dell’anno. Il settore asciuga velocemente dopo la pioggia.
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Alessio su "Pichenibulina" 6b+ |
Le vie da sx a dx:
Betty Caserini su "Pichenibulina" - Alessio su "Costrigimi forte" |