martedì 23 agosto 2016

DAVIDE CARENA - Terribilissimo... ...arriva il primo 8b

Che era un ragazzino terribile l'avevamo già capito da un po' di tempo, ma adesso quell'appellativo incomincia ad andare stretto. Il nostro tredicenne in vacanza con la famiglia nel Brianconnais sale in una manciata di tentativi il suo primo 8b "Racing in the street" nella falesia di Rue des masques,

Quando il bottino era nel sacco e stava per prendere la via di casa, ecco che arriva la telefonata dell'amico Tuxe che propone una settimana a Céüse. 
Come rinunciare ad una così allettante proposta?
Davide su "L'errance d'une passion" 7c
 Salutate mamma e sorellina, che devono obbligatoriamente rientrare a Genova, ecco Davidino e Maurino (the coach) puntare il furgone alla volta della Falesia con la F maiuscola.
Il Terribilissimo ancora una volta si conferma tale, salendo nel settore Mur de Berlin, uno dei più vecchi e temuti settori della falesia, "Blocage vilent" 7b+ AV, nei giorni successivi sale "Berlin" 7c 2Go e "L'errance d'une passion" 7c e poi ancora una chicca da aggiungere al carniere "Petit Tom" 8a 3Go.
Davide su "Petit Tom" 8a
Il tempo stringe e non gli permette di salire la  famosissima "Dame blanche" ma sarà sicuramente per la prochaine foi!

Tuxe su "Queue de rat"7b+
Possiamo dire che il ragazzino può tornare a casa contento...   ...ma sicuramente pubblicherò presto qualche altra sua performance, perché oramai viaggia sparato verso l'alta difficoltà.

venerdì 19 agosto 2016

VALLÈE - Gettaz falesia no big ma...

Siamo stati nuovamente alla falesia di Gettaz, uno scoglio alto oltre 40 m. Immerso in un bel bosco di castagni con un avvicinamento veramente ridicolo, circa 1 minuti dal posteggio.
La Falesia
Il posto è tranquillo, diciamo una falesia di nicchia, l'esposizione è E/SE ed è all'ombra alle 14 in questa stagione, ma vi assicuro che alla base della falesia ci vuole la felpa anche quando sulla parete splende un bel sole.
Aggiungi didascalia

La roccia è uno gnais granitoide con un grip fantastico e le vie sono tutte molto divertenti, ed anche se di grado medio basso non sono mai da sottovalutare.
una super local Cristina Chanoux
Raggiungerla è molto semplice: uscire al casello di Verres seguire la statale in direzione di Aosta fino a Monjovet. Svoltare di fronte al municipio sul ponte che conduce alle frazioni di Meran, Bourg. Passati sotto il cavalcavia dell'autostrada seguire a destra per Meran, Bourg. Raggiunta la frazione Meran prendere una ripida strada che sale fino alla frazione di Gettaz con ripidi tornati. (7 km da Monjovet). Passato l'abitato ci si trova di fronte alla parete, parcheggiare lungo la strada senza creare intralcio agli abitanti della frazione.
Francesco sperso in un mare di roccia
Nei pressi del parcheggio c'è anche una fontana dove rifornirvi d'acqua.
Le vie tutte attrezzate con fix da 10 mm. soste con catena e anello di calata, alcune con moschettone.
Fino al tramonto
Da Genova Pegli in 2 ore e mezza si scala, quindi si fa benissimo in giornata e non si trovano le code che ci sono sulla riviera in questo periodo.

 Ecco le vie da sinistra a destra:
1 Pipistrello L1 5c
2 Pipistrello L2 4b
3 Pipistrello L3 5b
4 Bonsai        6b
5 Gettaz forever 6c+
6 Bombastick 6b+
7 Di diedro     6b
8 Scorpione 7b
9 Bioula L1     6b+
10 Bioula L2    6a+
11 Bioula L3    6a+
12 Variante Boiula L2 6a
13 L'inc… 6b+
14 Sara 6a+
15 Barcollo ma non mollo 6c
16 Progetto ?
17 La nouvelle lignee 7a/b
18Lo zio Lino e la zia Gina 6b
19 Inima        6a+
20 Gettar la spugna 7b+
21 W gli alpini 6b
22 ? 6a
23 Lyra 6a

BUONA SCALATA !!!

giovedì 21 luglio 2016

VALPENNAVAIRE - l'Erboristeria rivive una nuova giovinezza

Ieri siamo ritornati molto volentieri in Val Pennavaire, in una delle falesie per me più belle della Valley, l'Erbo bassa.
Tra i tanti ospiti della falesia c'è anche Matteo Gambaro.
Matteo sul nuovo progetto
Ed è proprio la persona che speravo di incontrare, dopo aver letto su 8a.nu le nuove FA sulle extension create da lui sulle vecchie vie, dando così nuovo lustro e nuovi stimoli al lavoro svolto in precedenza dall'A.S.D. ROC PENNAVAIRE, con la quale sta ultimamente collaborando.
Quattro chiacchiere sul lavoro fatto e un accenno sul nuovo progetto, si avverte immediatamente nel suo colloquiare quanta è l'energia e quanti gli stimoli che motivano la sua passione. 
..."Oggi sto scoprendo una nuova identità verticale, aprire nuove linee, chiodare nuovi itinerari, nuovi settori, alla ricerca di un contatto diretto con la natura e con i miei limiti. ripetere vie estreme è bellissimo ma mettere per primo le mani su qualcosa di nuovo e scovare appiglio dopo appiglio una linea bella e difficile ha un sapore per me davvero speciale." (dalla biografia ndr)

Per maggiori dettagli sulle nuove linee mi suggerisce di consultare la descrizione pubblicata su Postodiblocco.com, sul suo profilo FB e condivisa su RocPennavaire.it

Ma eccola condivisa per Voi anchebsu questo Blog:

..."Ricordo ancora quando ormai 10anni fa ho iniziato a sentire parlare del settore “Erboristeria”..
Nessuno me compreso avrebbe pensato che quella falesia che appariva poco esaltante, con roccia sporca e apparentemente poco solida sarebbe diventata quella che è oggi.
Nessuno a parte il suo creatore e amico Andrea Bisio “DINDA” che con un lavoro ciclopico e coadiuvato dall asd rocpennavaire, aveva capito i punti forti di questo oggi splendido settore. Avvicinamento breve,esposizione nord sfruttabile in estate e mezze stagioni, grande potenziale per numero di vie e stile moderno con strapiombi a canne tacche buchi molto lunghi e continui nella parte sinistra e più brevi ed esplosivi a destra.
Finito il periodo invernale mi ritrovo nuovamente alla ricerca di nuove linee in un nuovo spot che farà sicuramente parlare di sé più avanti ma i temporali estivi e le conseguenti colate impongono un break ai lavori così mi dirigo nel tempo libero in questo comodo settore..è nella adiacente “erbo alta”
Qui pulisco e libero la linea di “Dinda” di destra “Cardamomo8a+” splendido muro di dita non scontato..
Alla Bassa pulisco e riesco a ri-liberare la via “Rodiola” ex 7c che dopo la rottura di una presa non era più stata salita. La propongo7c+/8a. Ma la linea continua affrontando il difficile tetto. Risolvo il difficile boulder e nasce “Rodiola rosea 8b/+”.
Coinvolgo il giovane forte Lore (Fornaro) per la prima ripetizione e scoviamo un possibile concatenamento dalla vicina kalmia.
La chiodo e nasce “kalmia-moci8b+/c” che mette a dura prova il livello di forza..
Preso dall entusiasmo noto che il grande tetto presenta un accenno di  spaccatura 20 metri a sinistra proprio sopra la linea “ginkobiloba 7c
La chiodo dal basso e scopro la linea forse più bella! Un boulder difficile e acrobatico seguito da una sezione molto fisica e in disequilibrio.
Arriva la F.a. Cerco un nome a tema..ma mi arrendo e la chiamo “Space shuttle 8b+
Ma la mia vera motivazione era scoprire se era possibile creare ancora qualcosa di più estremo..
Dopo un attenta ispezione scopro la possibilità di concatenare la via “kalmia-moci” con l uscita di “space shuttle” attraverso il lunghissimo e difficile tetto! Dopo giornate appeso a cercare le soluzioni e consolidare alcuni fragili appigli ora il grande progetto è pronto e il nuovo gioco può iniziare!
Un grazie al supporto dell’ A.s.d.Rocpennavaire, e deiClimbing Technology, Sparpa, Moonclimbing, Cprfreesport.
Scoprire linee così belle in un settore storico ha un sapore davvero speciale..
Buone scalate a tutti!
Matteo


martedì 19 luglio 2016

DAVIDE CARENA - sempre più Top

Sono rimasto per un po' di tempo fuori dalle scene finalere ma il tam tam della falesia mi informa sulle ultime performance del giovane rampollo dei Carena.
Davidino ormai è un Top Climber affermato, si confronta con tiri storici e con tiri nuovi, a Finale come ad Albenga e continua a mietere successi.
Davide su "Crazy mix" 8a
In queste due ultime settimane ha collezionato una bella sacchettata di tiri di livello:
Al Sasso Crazy ha salito "Futur shock" 7b+, "Topomix colpisce ancora7c+ e subito dopo anche la connessione tra "Topomix" e "Crazy brathers", la storica  e temuta "Crazy mix" 8a.

Davide su "After life" 8a
In Val Pennavaire ha fatto un paio di colpacci: all'Erbo bassa ha salito "Rodiola" 8a e domenica scorsa al Cineplex ha salito "After life" 8a.

GRANDISSIMO DAVIDINO !!!

venerdì 15 luglio 2016

ROC PENNAVAIRE - News

A TUTTI GLI ISCRITTI DELL'ASSOCIAZIONE:

I lavori di manutenzione alla Ciusa sono terminati: in particolare abbiamo provveduto a fare una bella pulizia della base, ormai invasa dai rovi, a sostituire le catene rovinate e tutti i moschettoni di calata. Nel mentre Dinda non poteva non accorgersi dello spazio disponibile per due linee e così hanno preso vita Jurassici (5C) e RocPennavaire (6C).

E allora perchè cari climber non riscoprire questo settore no big, in ombra dalle 11 circa e con tre minuti a dir tanto di avvicinamento???? Vi aspettiamo!!!!!!!!!!!!

Continuano inoltre i lavori in alta valle anche se i numerosi temporali....hanno determinato molte macchie bagnate.......

Infine continua anche la chiodatura della Tortuga...per regalarvi un altro bell'angolo di falesia no big!!!!!!!!!!!!!!!!!

sabato 9 luglio 2016

VALLE GESSO - Rifugio Bozano, ma...

Salendo verso il Bozano 
Viste le previsioni meteo che davano un paio di giorni senza la minaccia dei temporali, mercoledì siamo nuovamente saltati in macchina alla volta delle Alpi Marittime, dove da tanti anni non mettevo più piede.
Sul Corno Stella ero stano a fine anni '80 con Aldo, Bat e non ricordo più chi altro, a fare la allora criticatissima via di Flaviano Bessone "Il barone rampante".
A inizio anni 2000 è stata la volta della via "Lucifero" la bella linea tracciata da M.Schenone, A.Ferrante, E.Galizio, S.Vergoli, sulla parte NE del Monte Stella in compagnia di M.Arata, C.Voena e M.Lerma.
Poi ancora un lungo periodo dedicato principalmente alla falesia, quando pensavo alle multipitch mi avviavo automaticamente verso la Valle d'Aosta, trascurando sempre le Marittime, forse perché da me meno conosciute.
Adesso che le mie spalle non ne vogliono più sapere di strapiombi e difficoltà, con la Ci abbiamo pensato di riprendere ad andare in montagna, a fare delle vie #over60 come dice Angelo Abbo, e cosi è nata l'idea di andare al Rifugio Bozano per fare una via sul Corno.
Gias del saut ed il versante SO dell'Argentera
Siamo cosi saliti con calma, anche perché più forte non riuscivamo visti gli zaini più carichi del solito, in 2:40 al rifugio, dove siamo stati accolti con esuberante simpatia da Marco il custode, in quel momento unico essere vivente in zona oltre ad una coppia di scalatori sul Corno, che pace che tranquillità, le condizioni ideali per riprendere confidenza con questi meravigliosi monti. Alla sera siamo in cinque a gustare un'ottima cena con tanto di antipasto di melone e dolce finale.
La Ci si rilassa dopo la salita al rifugio
Ci gustiamo anche un liquore di timo home made e chiediamo consigli e conferme per la via del giorno dopo, abbiamo deciso di fare "Regalaci un sorriso + Giacugià" sullo zoccolo del Corno e poi scendere seguendo la cengia mediana, Marco ci conferma l'ottima scelta come primo approccio e per digerire la cena facciamo una sfida a ping-pong dove Marco vince inesorabilmente stracciandomi per ben tre volte consecutive.
Una partita aping-pong a 2453 m.
Viene l'ora di andare a nanna, abbiamo una stanzetta tutta per noi, ma quando mi corico incomincio ad avere dei sintomi poco piacevoli al basso ventre e mi assalgono dei brividi strani, penso sia la quota e cerco di dormire, a mezzanotte mi sveglio scosso da brividi che non riesco a trattenere e batto i denti, cerco tra i medicinali un antipiretico ma non riesco comunque a dormire e mi sale un gran mal di testa, che notte di M!
Alle 6:30 i nostri vicini si preparano ad uscire e scendiamo anche noi per fare colazione, mi sembra di stare un po' meglio, ma la Ci insiste per scendere perché dice che sono uno straccio ed è stupido cercare di provare a salire comunque la via.

Il Corno Stella e al centro l'evidente linea di "Regalaci un sorriso"
Così in un'alba radiosa noi invece di salire scendiamo, ma è stata la scelta giusta perché dopo poco sono assalito da forti dolori di pancia e nausea e la discesa è stata un calvario.
Torneremo sicuramente all'attacco, perché le Marittime ci sono piaciute comunque tanto!


venerdì 8 luglio 2016

VALLÈE - Qualche giorno a Champo

Mercoledi pomeriggio della settimana scorsa siamo saliti a Champorcher, ospiti dei nostri amici Filippo e Cristina, lui bravissima Guida Alpina e lei proprietaria e gestore del bar Spirito di Vino a Laris sulle piste da sci.
Come sempre alla borgata Collin noi ci troviamo perfettamente a nostro agio, nella casa della nonna, lontano da tutto, intorno solo verde e niente confusione.
il primo giorno siamo stati a scalare alla falesia di Gettaz, era tanto tempo che non scalavo li, ma ricordavo che era una falesia fresca e all'ombra nel pomeriggio. Roccia eccellente e vie per tutti i gusti (No top climber).
Ci sulla bellissima fessura si "Sara" 6a+

Le altre giornate li abbiamo dedicate alle escursioni, siamo saliti al lago Miserin (2580 m.s.l.m.) partendo da Dondena, una bellissima camminata.
Il lago Miserin parzialmente ghiacciato

Ancora tanta neve dietro il lago

Dalla cima del "Truc de Lac"
Non eravamo mai stati al lago e ci è piaciuto molto trovarlo ancora in parte ghiacciato e le cime intorno ancora con molta neve. noi siamo poi saliti ancora al Truc de Lac (2700 m.s.l.m.) da dove si gode di un'ottima vista.

Il terzo giorno volevamo fare una passeggiata tranquilla anche perché il meteo non sembrava dalla nostra, Partendo da Outre l'Eve ci incamminiamo lungo la mulattiera della Valle della legna (vallée le l'Alleigne), il fitto bosco ed il cielo mezzo grigio non ci invogliano molto, ma dopo poco giungiamo al primo alpeggio di Ourty dove la valle si apre un poco, sulla destra sale un ripido sentiero che imbocchiamo un po' più motivati, saliamo ripidi tornanti che ci portano al ponte si San Nicola dove si entra in una immensa prateria, è l'alpe Vercoche (1800 m.s.l.m.) dove pascolano tranquille mucche e vitelli senza bisogno dei pastori, sembra di essere tornati indietro nel tempo in un ambiente severo e selvaggio ma che da una piacevole sensazione di pace, un pascolo fiorito, il torrente, la baita e intorno solo il profilo dei monti.

Il cielo cupo ci suggerisce di fermarci


La selvaggia Alpe de Vercoche

Ci fermiamo a mangiare contemplando il paesaggio mentre salgono le nebbie e scende qualche goccia. Dopo una mezz'ora esce nuovamente il sole e la Ci, che ha sbirciato su internet suggerisce di salire fino al lago ..."intanto è subito li dietro!", non è proprio così ci sono ancora 400 m. di dislivello, saliamo fino in fondo alla valle disseminata di sporadici larici e qui ci attende una bella e ripida pietraia che sembra un muro tosto, così è ma arriviamo finalmente al lago Vercoche (2216 m.s.l.m.) che fino all'ultimo istante si nasconde alla vista. Il tempo di bere un sorso d'acqua e comincia a piovere fitto, quindi infilato il telo si riparte in discesa. Scendiamo la valle velocemente e ci fermiamo ancora prima del ponte a mangiare una mela, ha smesso di piovere ma sale una fitta nebbia.
Arrivano le nebbie


















Dopo 6 ore da quando siamo partiti siamo nuovamente alla macchina.
Menomale che dovevamo fare solo due passi!!!