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| Cami in action a Meiringen |
lunedì 8 aprile 2019
CAMILLA MORONI - prima itaiana in Coppa del Mondo
giovedì 28 marzo 2019
FINALE - VALLE DI RIAN CORNEI (Placconata Centrale e Camelot)
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| Alessio su "Lo sai ehhh..." 6a+ (photo Cinzia Tenerini) |
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| Bibo su "Ad ovest di Paperino" 6c+ |
Ieri ancora il vento da nord ed il cielo parzialmente velato del mattino ci ha portati alla falesia di Camelot2, anche questa falesia è stata chiodata negli anni '80 dai Cravasards ed anche questa ha finalmente avuto il suo restyling nel 2015 ad opera di collaborazioni tra varie associazioni di volenterosi climbers (Finale Ligure, nuova vita per Camelot).
Il sole è arrivato verso le 11 ed il vento che ogni tanto si faceva sentire non ha dato fastidio, anzi è stato piacevole scalare con la schiena al sole su queste bellissime vie, mentre la brezza mitigava la calura e manteneva un'ottima aderenza.
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| Alessio su "Trazione fatale" 6c+ (photo Gino Pittaluga) |
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| Gino Pittaluga su "Halloween" 6c |
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| Alessandro Pansini su "Muy Pamplona" 6b |
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| Bibo su "Muy Pamplona" 6b con i guanti per evitare la roccia aggressiva |
Unico neo sono le soste, fatte con i fittoni sfalsati ed una falsa maglia come anello di calata su di un solo fittone.
Secondo il mio modesto punto di vista, questo tipo di sosta non dovrebbe più esistere in falesia perché è potenzialmente pericolosa specialmente per un climber poco avvezzo alle manovre in sosta, quante volte ho visto gente slegarsi alla sosta assicurati su un solo punto perché non si riesce a far passare la corda doppiata nell'occhiello dei fittoni.
La falsa maglia è sconsigliata perché a differenza dell'anello si consuma sempre nello stesso posto e lo sfregamento della corda a volte può allentare il dado di chiusura.
E poi le soste con i fittoni sfalsati rovinano le corde attorcigliandole e rendendole ingestibili.
Mi domando sempre perché si chiodano le vie con fittoni a prova di bomba e poi si fanno delle soste così brutte (per non usare altri termini più schietti)!
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| SOSTA OMOLOGATA |
martedì 5 marzo 2019
MATTEO GAMBARO - trasferta spagnola con performance di prestigio
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| Matteo su "Esclatamasters" 9a (foto Elena Chiappa) |
Si è conclusa un paio di giorni fa la trasferta in Catalunia per Matteo Gambaro ed Elena Chiappa, ma nonostante i pochi giorni a loro disposizione le prestazioni sono state come sempre d'eccellenza.
La chicca è stata la salita di "Esclatamasters" 9a nella falesia di Perles una linea definita perfetta da autorevoli nomi della scala internazionale come Ramòn Julian Puigblanque, Patxi Usubiag, David Graham.
Hanno fatto da contorno al prezioso bottino altri quattro 8a ed un 7c saliti nelle falesie di Santa Lynia e Àger.
Beh! anche se lui dice dice essere ormai un "vecchietto" della scalata...
DAVIDINO tre 8 in due giorni
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| Davide Carena volteggia sotto il tetto di "Sevedemos" 8b+/c |
...ma come si fa a non scrivere di Davide Carena?
Ogni fine settimana sembra voglia giocare a superarsi lasciando tutti sbigottiti.
È lampante che questo giovane quindicenne sarà tra i protagonisti della futura arrampicata sportiva italiana e non solo.
Ama particolarmente la scalata su roccia con la corda, ma anche sulla plastica dice il fatto suo.
Ma è inutile che mi dilunghi su notizie già scritte e riscritte.
Veniamo alle performance dell'ultimo fine settimana:
Sabato nella falesia dell'Antro di Castelbianco ha salito "Last Man" 8c+ una combinazione di due linee scoperta e liberata da Matteo Gambaro esattamente 4 anni fà: "Fireman" + "Premiere";
Domenica nella falesia di Euskal ha salito "Sevedemos" 8b+/8c una linea chiodata e liberata da mitico Severino Scassa;
Mai pago, ha poi salito "Tallados" 8a.
mercoledì 27 febbraio 2019
PIEMONTE - Montestrutto un parco giochi da non prendere sottogamba
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| Gino su "Statale 26" 6c settore Le Mura |
| Francesco su "Dorado" 4a settore Via Lattea |
| Francesco su "Alfa centauri" 6a+ settore Parete dell'edera |
| Local at work su "Stella polare" 6c+ settore Parete dell'edera |
| Gino su "Marte" 6c+ settore Parete dell'edera |
| Antonella in relax |
lunedì 25 febbraio 2019
ROK PENNAVAIRE NEWS
A tutti Gli Iscritti dell'Associazione e Sostenitori:
Un piccolo resoconto del lavoro di Manutenzione di Euskal Redatto da M. Felanda:
Si diceva che un fittone muovesse, il primo di "Calientamento". In effetti era un po' storto, ma non muoveva, quantunque brutto a vedersi. Poi si sa, se accendi Dinda, sai che non si limiterà a sostituire un fittone… Dinda può essere definito come l'alter ego maschile della signora Luisa, quella che "arriva presto, finisce presto e di solito non pulisce il water", come amiamo ricordare noi figli degli anni '80, ma non perché avesse schifo a pulire la latrina, ma perché a ciò provvedeva Gled Magic Water.
Ebbene, Dinda è così, inizia presto e finisce presto, perché ci si butta anima e corpo, rifà tutto, da capo a fondo, quindi non si è limitato a cambiare un fittone, ma ne ha cambiati 220 (duecentoventi fittoni resinati, con tanto di eliminazione, a mezzo flessibile, di quelli preesistenti, che in realtà erano ancora validi), ha cambiato 21 soste (ventuno soste, gruppo intero Austrialpin, con moschettone di calata), in 25 giorni di lavoro (venticinque giorni di lavoro…). In tutto sto bailamme, sono uscite pure due vie nuove, genere sempre atletico. I numeri li ho scritti due volte, perché a volte si legge velocemente e non ci si fa caso.
E il "water"? il paragone è improprio ed inadeguato, ma è per far riferimento al contorno, che water non è, bensì splendidi terrazzamenti creati a mano dai contadini in un'epoca ormai lontana. A ciò hanno pensato Adriano e Rossella, provvedendo a risistemare il sentiero di accesso (che porta poi anche al Colosseo e Basura) e a ristrutturare interamente la base parete, che a vederla ora, ai contadini brillerebbero gli occhi.
Insomma, Euskal, a cavallo tra il 2018 e il 2019, ha beneficiato di una bella rinfrescata, in cui si è tenuto conto anche delle "distanze" fra i primi fittoni, in un'ottica di maggiore sicurezza, alla francese, come si direbbe oggi. Un bel regalo alla valle.










